NEW YORK – Quaranta milioni di persone sotto la neve. Più di diecimila voli cancellati nel nordest degli Stati Uniti e aeroporti quasi al collasso dopo che la visibilità è scesa sotto i 400 metri. New York paralizzata come al tempo dell’uragano Sandy nel 2012. Broadway chiusa per il secondo giorno consecutivo. Effetti del “blizzard”, la tempesta di neve che da domenica pomeriggio ha colpito un’ampia area che va dalla Pennsylvania al Maine. Caduti in molte zone oltre sessanta centimetri di neve, accompagnati da venti superiori agli 80 km/h che hanno raggiunto i 135 a Montauk, negli Hamptons, punta a est di Long Island dove i ricchi newyorkesi vanno nei fine settimana.
New York sotto la neve, la tempesta cancella l'Empire State Building: il timelapse
La tempesta, prevista da dieci giorni, è andata oltre le attese, diventando nella notte tra domenica e lunedì un bomb cyclon…
NEW YORK – Quaranta milioni di persone sotto la neve. Più di diecimila voli cancellati nel nordest degli Stati Uniti e aeroporti quasi al collasso dopo che la visibilità è scesa sotto i 400 metri. New York paralizzata come al tempo dell’uragano Sandy nel 2012. Broadway chiusa per il secondo giorno consecutivo. Effetti del “blizzard”, la tempesta di neve che da domenica pomeriggio ha colpito un’ampia area che va dalla Pennsylvania al Maine. Caduti in molte zone oltre sessanta centimetri di neve, accompagnati da venti superiori agli 80 km/h che hanno raggiunto i 135 a Montauk, negli Hamptons, punta a est di Long Island dove i ricchi newyorkesi vanno nei fine settimana.
New York sotto la neve, la tempesta cancella l'Empire State Building: il timelapse
La tempesta, prevista da dieci giorni, è andata oltre le attese, diventando nella notte tra domenica e lunedì un bomb cyclone, un ciclone bomba, perché si è rafforzato molto e in pochissimo tempo. Gli effetti sono stati impressionanti. New York è apparsa bianca e spettrale: per molte ore c’è stato il divieto di accesso ai mezzi privati. Circolavano solo autobus, spazzaneve e mezzi di soccorso. Spostarsi è stato impossibile: corse della metro cancellate, linee dei bus lungo la costa sospese. La linea ferroviaria tra New York e Boston interrotta. Le autorità hanno invitato i newyorkesi a non muoversi. Quelli che hanno provato a farlo, si sono trovati bloccati nelle stazioni e negli aeroporti. Il Newark Liberty International Airport, uno degli hub principali per chi arriva a New York, appariva deserto. Più dell’82% delle partenze era stato cancellato. E il 63% negli altri due scali dell’area, Jfk e LaGuardia.
A Manhattan strade semideserte, negozi, scuole e uffici chiusi, mentre il rumore del traffico è stato sostituito dalle sirene dei mezzi di soccorso. Le attività al Palazzo di Vetro, sede dell’Onu, sono state sospese.
Almeno 550 mila famiglie sono rimaste senza energia elettrica lungo tutto il nordest, tra Maine, Massachusetts e Pennsylvania. Molte zone hanno avuto precipitazioni che non si vedevano da oltre dieci anni, come a Philadelphia dove sono caduti 35 centimetri di neve, prima volta dal gennaio 2016. A New York, con 40 centimetri, non si vedeva una nevicata di queste proporzioni dal 2021, quando erano caduti 43 centimetri ma in quattro giorni, non in meno di ventiquattr’ore come stavolta.
A gennaio un’altra nevicata, accompagnata da una temperatura polare fino a -25°, aveva provocato la morte di almeno 18 senzatetto. «Ora c’è la bufera - ha detto il sindaco Zohran Mamdani - ma una delle poche buone notizie è che presto vedremo la temperatura salire fino a 4-5 gradi». Che per i newyorkesi equivale quasi a un tempo da fine inverno. La neve accumulata nelle strade a gennaio era rimasta intatta per tre settimane a causa del gelo. Questa è destinata a sciogliersi nei prossimi giorni.