Esteri

Guerra Ucraina-Russia, le news. L'Onu approva la risoluzione sulla pace in Ucraina: Usa astenuti

Putin: “Non possono infliggerci una sconfitta strategica”. Cremlino: “Non raggiunti gli obiettivi, la guerra continuerà.Regno Unito e Francia vogliono dare arma nucleare a Kiev”. Zelensky in videocollegamento con il Parlamento europeo: “Russia dittatura mentalmente instabile e antieuropea”. Media: “Trump vuole la pace in Ucraina entro il 4 luglio”
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Nel giorno del quarto anniversario dell’inizio del conflitto in Ucraina, Bloomberg rivela che il presidente americano Trump vorrebbe arrivare alla pace entro il 4 luglio. Ma il Cremlino avverte che “gli obiettivi non sono stati raggiunti e la guerra continuerà”.Poi lancia l’allarme: “Francia e Gran Bretagna vogliono dare a Kiev un’arma nucleare, potremmo attaccare”. Ma in videocollegamento con la sessione plenaria del Parlamento europeo Zelensky dice: “La Russia ha fallito i suoi obiettivi, non ha vinto la guerra. E’ una dittatura instabile e antieuropea”. Oggi la presidente della Commissione Ue Von der Leyen e il presidente del Consiglio eurropeo, Costa, sono in visita a Kiev.

Punti chiave

Witkoff: “Incontro Zelensky-Putin è possibile”

L'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, crede in un possibile incontro tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il leader del Cremlino, Vladimir Putin, nel quale andrebbero risolte le questioni relative ai territori e alle garanzie di sicurezza. Lo scrive l'agenzia Interfax-Ucraina, citando la dichiarazione online di Witkoff all'incontro organizzato dalla Fondazione Victor Pinchuk. "Crediamo molto in questo incontro - afferma Witkoff - crediamo che in parte abbiamo cercato di risolvere tutte le altre questioni e poi abbiamo lasciato la questione dei territori ai leader. Sì, abbiamo molto lavoro da fare sui territori, dobbiamo considerare tutti i diversi concetti, ci sono molte opzioni diverse a cui pensare". Secondo Witkoff, gli Stati Uniti ritengono che l'incontro tra Zelensky e Putin potrebbe confermare gli accordi precedenti e risolvere la questione dei territori. Se ciò dovesse accadere, "allora forse arriveremo a una sorta di incontro trilaterale".

Zelensky: “Mosca spera che con il voto arrivi uno che baci Putin in un posto”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ritiene che i russi abbiano l'errata convinzione che in seguito alle possibili elezioni nel suo Paese verrà eletto un presidente filo-Mosca. "Non perdono la voglia, secondo me (di rimuovermi - ndr) - ha detto in un'intervista a Ard - Tuttavia, dov'è la certezza che se non ci sarò io, arriverà una persona filo-russa? Possiamo parlare in modi diversi, potrebbero esserci diverse sfide all'interno dello Stato, ma chi ha detto che il presidente sarà una persona che bacerà Putin in un posto? Improbabile".

Witkoff: “Vedrò il capo delegazione ucraino giovedì a Ginevra”

L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, ha annunciato un incontro a Ginevra con il capo della delegazione negoziale ucraina, il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov. "Lo scopo principale della nostra permanenza a Ginevra è incontrare gli iraniani, perché stiamo cercando di risolvere questa situazione anche attraverso la diplomazia. Ma ho parlato con Rustem (Umerov, ndr), con cui comunico quasi ogni giorno, letteralmente, e gli ho chiesto il permesso del presidente Zelensky per incontrarci a Ginevra", ha detto Witkoff durante un incontro speciale YES organizzato dalla Fondazione Victor Pinchuk, ripreso da Ukrainska Pravda. Secondo lui, lo scopo dell'incontro è quello di proseguire il dialogo e di esplorare "diverse opzioni su come raggiungere un accordo di pace".

L'Onu approva risoluzione su pace in Ucraina, Usa astenuti

L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato con 107 voti a favore la risoluzione 'Sostegno a una pace duratura in Ucraina", promossa da Kiev, in occasione del quarto anniversario della guerra scatenata dalla Russia.
"Accolgo con favore l'adozione odierna", ha scritto su X, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, osservando che nei momenti decisivi, la comunità internazionale deve essere chiara. Oggi lo è In base al risultato del voto elettronico, gli Usa si sono astenuti, mentre la Russia ha bocciato l'iniziativa insieme ad altri 11 Paesi, tra cui Corea del Nord, Cuba e Iran.

Durov su indagine: “Spettacolo triste di Stato che ha paura”

Pavel Durov, fondatore dell'app di messaggistica Telegram, ha dichiarato che il governo russo ha avviato un'indagine penale nei suoi confronti con l'accusa di "favoreggiamento del terrorismo". Durov, nato e cresciuto in Russia, dove ha iniziato la sua carriera, ha accusato Mosca di inventare pretesti per limitare l'accesso dei russi al servizio Telegram nel tentativo di "sopprimere il diritto alla privacy e alla libertà di parola". "Uno spettacolo triste di uno Stato che ha paura del proprio popolo", ha scritto sui social. Durov ha affrontato indagini penali anche altrove. Nel 2024 è stato arrestato a Parigi con l'accusa che la sua piattaforma fosse utilizzata per attività illecite, tra cui il traffico di droga e la distribuzione di immagini di abusi sessuali su minori.

Kiev: “Mosca pianifica di conquistare l'intero Donetsk entro fine marzo”

I russi pianificano di conquistare l'intera regione di Donetsk entro la fine di marzo. Lo afferma il vice capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina Pavlo Palisa, come riporta Rbc. "I piani del nemico - ha affermato - sono ovvi. Il suo obiettivo è raggiungere i confini amministrativi della regione di Donetsk entro la fine di marzo o l'inizio di aprile". Secondo Palisa, i russi vogliono compiere la massima avanzata nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. Allo stesso tempo, il nemico continua a cercare di creare zone cuscinetto lungo il confine nelle regioni di Sumy e Kharkiv. "Se avrà successo, entro la fine dell'anno il nemico tenterà di organizzare un'offensiva per catturare o creare le condizioni per la cattura di Zaporizhzhia, Kherson, Mykolaiv e infine Odessa", ha aggiunto Palisa.

Merz: “Mosca ascolta voce di Pechino, Cina usi sua influenza”

Friedrich Merz esorta la Cina di Xi Jinping a esercitare "la sua influenza" sulla Russia di Vladimir Putin per porre fine al conflitto che si trascina da quattro anni in Ucraina, dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. La "cooperazione" è "necessaria per risolvere le crisi principali della nostra epoca" e "questo vale anche per il nostro lavoro con l'obiettivo di porre fine, dopo quattro anni, alla guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l'Ucraina", ha detto il cancelliere tedesco, secondo il quale "la Cina ha una grande occasione di esercitare la sua influenza". "La voce di Pechino viene ascoltata, anche a Mosca - ha aggiunto prima della partenza alla volta di Pechino - Ne parleremo durante la mia visita".

La Colazione dei Volenterosi: “La Russia si impegni per un cessate il fuoco incondizionato”

I leader della Coalizione dei Volenterosi fanno appello alla Russia affinché "si impegni nelle discussioni in modo ragionevole e approvi un cessate il fuoco incondizionato". È quello che si legge in una nota divulgata dalla cancelleria tedesca. Inoltre "riaffermano il ruolo della Coalizione dei Volenterosi per provvedere alle garanzie di sicurezza, come concordato all'incontro di Parigi di gennaio, includendo anche una forza multinazionale per l'Ucraina con il supporto degli Usa". Su invito del premier britannico Keir Starmer, si legge ancora, del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere Friedrich Merz circa trenta leader si sono riuniti in un incontro virtuale.

Starmer promette nuovi aiuti all’Ucraina

Il Regno Unito resta al fianco di Kiev a quattro anni dall'inizio della guerra con la Russia e s'impegna a fa sì che Mosca "non vinca". Lo scrive il premier britannico Keir Starmer sul suo profilo X, poco prima di co-presiedere con il francese Emmanuel Macron - e alla presenza di Volodymyr Zelensky - una video-riunione di leader degli alleati di Kiev radunati nella cosiddetta Coalizione dei Volenterosi per commemorare questo quarto anniversario con l'annuncio di nuovi aiuti. "A quattro anni dalla barbarica invasione russa su vasta scala dell'Ucraina - scrive Starmer -il nostro messaggio al popolo ucraino è semplice: la Gran Bretagna è con voi". "Oggi - aggiunge - noi rafforziamo il sostegno militare, umanitario e per la ricostruzione: sosteremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario a ottenere una pace giusta e duratura". "La Russia - conclude il primo ministro britannico - non vincerà questa guerra. Slava Ukraini".

Il Regno Unito annuncia nuove sanzioni contro la Russia: nel mirino il petrolio

Il governo britannico ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia in occasione del quarto anniversario dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Lo riporta Sky News, spiegando che il governo di Keir Starmer ha aggiunto questa mattina 297 nuove designazioni nell'ambito del suo regime di sanzioni contro la Russia. Il pacchetto è "il più ingente dai primi mesi dell'invasione nel 2022", ha dichiarato il governo in una nota. Tra le altre cose, il pacchetto prende di mira una delle più grandi compagnie di oleodotti, PJSC Transneft, responsabile del trasporto di oltre l'80% delle esportazioni di petrolio russe. Il governo spera che ciò ostacolerà ulteriormente la capacità del Cremlino di sfidare le sanzioni sulle esportazioni di petrolio. Altre misure riguarderanno i commercianti di petrolio illegali e le petroliere della "flotta ombra". In totale, il Regno Unito ha sanzionato oltre 3.000 persone, aziende e navi nell'ambito del suo regime russo. Il governo ha inoltre annunciato ulteriori 30 milioni di sterline a sostegno della resilienza e della ripresa energetica dell'Ucraina.

Leader G7: “Sostegno a Trump per avviare il percorso di pace in Ucraina”

"L'Europa ha un ruolo di primo piano da svolgere in questo processo, insieme ad altri partner". È quanto si legge nella dichiarazione congiunta firmata dai leader dei Paesi del G7 nel quarto anniversario dell'ulteriore invasione russa dell'Ucraina. "Sosteniamo inoltre gli impegni assunti nell'ambito della Coalizione dei volenterosi per fornire garanzie di sicurezza solide e affidabili all'Ucraina. Riconosciamo che solo l'Ucraina e la Russia, collaborando in negoziati in buona fede, possono raggiungere un accordo di pace".

Leader G7: “Incrollabile il sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina”

"Nel quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, noi, leader del G7, riaffermiamo il nostro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto all'esistenza, nonché della sua libertà, sovranità e indipendenza". Lo scrivono in una dichiarazione congiunta i leader del G7.

Von der Leyen: “Subito 100 milioni per il sostegno all’energia Ucraina”

"In questo momento difficile siamo al vostro fianco. La Commissione è il maggiore sostenitore della rete energetica ucraina ma dobbiamo andare avanti, e lanciamo quindi un pacchetto da 100 milioni si euro da poter usare subito. Lavoreremo a un piano per stabilizzare il sistema energetico, che comprende un pacchetto da 900 milioni di euro". Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa ricordando che dall'Ue sono arrivati finora 3 miliardi a sostegno dell'energia ucraina.

Zelensky: “Importante avere una data certa, come il 2027, per l’ingresso di Kiev nell’Ue”

"Avere una data chiara per l'adesione dell'Ucraina all'Ue, il 2027, è molto importante per noi, e spero sia realizzabile". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con i vertici Ue.

Costa: “Orban sta violando il principio di sincera cooperazione Ue”

“Il comportamento di uno stato membro dell'Ue deve avvenire secondo il principio di sincera cooperazione. Quando il Consiglio si accorda e prende una decisione tutti devono cooperare per implementare la decisione e nessuno dovrebbe bloccarla. Soltanto il Consiglio può modificare una sua decisione. Ho scritto a Orban dicendo che sta violando il principio di sincera cooperazione e ho chiesto all'Ungheria di attuare la decisione presa il 18 dicembre. Utilizzeremo tutti gli strumenti del trattato per assicurarci che nessuno possa ricattare l'Ue". Così il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa a Kiev.

Von der Leyen: “Sono certa che il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia verrà approvato!

“Le sanzioni devono essere adottate all'unanimità. Abbiamo lavorato su vari pacchetti. Dall'esperienza dei precedenti 19 pacchetti sono certa che anche il 20esimo verrà approvato. Lo faremo il prima possibile". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Kiev.

Zelensky: “Orban parli con la Russia, loro hanno distrutto gli oleodotti”

"Non è la prima volta che Orban blocca qualcosa. Non so se strutture e prestito vengano insieme. Ma le strutture sono state distrutte dalla Russia, se Orban vuole qualcosa parli con la Russia. Non siamo noi ad aver distrutto gli oleodotti". Così il presidente ucraino Zelensky in conferenza stampa a Kiev con i leader Ue.

Von der Leyen: “Non possiamo fissare una data per l’ingresso di Kiev nell’Ue”

“Comprendo molto bene che per voi sia importante anche" avere "una data chiara" per entrare nell'Ue, "una scadenza che rappresenti un obiettivo da raggiungere. Sapete però che, da parte nostra, non è possibile fissare date in quanto tali". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Kiev, accanto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina è sulla buona strada per diventare membro dell'Ue.
Da parte mia c'è un forte incoraggiamento a mantenere questo buon ritmo" da parte di Kiev nelle riforme necessarie, "sono fiduciosa in questo processo", ha sottolineato.

La Russia avvia un’indagine sul fondatore di Telegram, Pavel Durov

La Russia ha avviato un'indagine penale nei confronti del fondatore di Telegram, Pavel Durov, con l'accusa di "favoreggiamento di attivita' terroristiche", aggravando ulteriormente il braccio di ferro tra il Cremlino e l'app di messaggistica più utilizzata in Russia. A riferire dell'indagine è stato il quotidiano ufficiale Rossiyskaya Gazeta secondo il quale l'inchiesta stata aperta "sulla base di materiali provenienti dal Servizio di sicurezza federale russo" (Fsb), che accusa l'app di essere stata compromessa dall'intelligence occidentale e ucraina. All'inizio di febbraio, Mosca ha annunciato il rallentamento del traffico di Telegram a causa di quelle che ha definito molteplici violazioni della legge, mentre il Cremlino tenta di indirizzare decine di milioni di utenti russi verso un'alternativa controllata dallo Stato, nota come Max. La strategia rientra nell'impegno del Cremlino per costruire una "internet sovrano", uno spazio online strettamente controllato dallo Stato. Invitato a commentare la notizia dell'indagine su Durov, da anni trasferitosi all'estero, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha affermato che le autorità hanno individuato quantità di materiale su Telegram che potrebbero "potenzialmente rappresentare una minaccia" per la Russia. "Sono state registrate numerose violazioni e la riluttanza dell'amministrazione di Telegram a collaborare", ha affermato Peskov, "le nostre autorità competenti stanno adottando le misure che ritengono appropriate". Citando alcuni funzionari, la Rossiyskaya Gazeta ha affermato che Telegram sarebbe stato utilizzato in 13 presunti complotti ucraini contro alti ufficiali militari russi, nonché in decine di migliaia di attentati, incendi dolosi e omicidi dall'inizio della guerra. Nonostante le pressioni, Mosca non è arrivata a bloccare del tutto Telegram a causa del suo diffuso utilizzo tra civili e funzionari e del suo ruolo di strumento di comunicazione fondamentale in prima linea.

Regno Unito: “Armi nucleari all’Ucraina? Tentativo di Putin di distogliere l’attenzione”

Il governo britannico smentisce le affermazioni russe, secondo cui, insieme alla Francia, vorrebbe fornire all'Ucraina armi nucleari. "Questo è un chiaro tentativo da parte di Vladimir Putin di distogliere l'attenzione dalle sue azioni atroci in Ucraina - ha denunciato il portavoce di Dowming Street - Non c'è nulla di vero in tutto ciò. Avrete visto le parole del primo ministro questa mattina in cui rendeva omaggio all'incredibile resilienza degli ucraini Continueremo i nostri sforzi per garantire una pace giusta e duratura". Secondo il servizio di intelligence estero russo Svr, il Regno Unito e la Francia pianificherebbero di fornire a Kiev bombe nucleari o una ''bomba sporca'' contenente materiale nucleare.

La Francia ironizza sull’allarme di Mosca sulla fornitura francese e inglese di un’arma nucleare a Kiev

La Francia smonta le dichiarazioni de portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha accusato PARIGI e Londra di una "palese violazione del diritto internazionale" per la loro presunta "intenzione di trasferire una bomba nucleare a Kiev, sottolineando come "queste informazioni saranno prese in considerazione dalla Russia durante i negoziati sull'Ucraina". Peskov, citato dalle agenzie russe, si riferiva a dichiarazioni del servizio di intelligence per l'estero (Svr), secondo le quali Francia e Gran Bretagna sarebbero intenzionate a fornire ordigni nucleari a Kiev per rafforzarne la posizione nei negoziati. In una serie di tweet su French response, il profilo X creato dalla diplomazia d'Oltralpe per smontare in chiave ironica le false informazioni fatte circolare sulla rete, viene invece evidenziato il paradosso di un Paese, la Russia, che ''nel quinto anno della sua supposta guerra 'di 'tre giorni', avverte che le testate francesi e britanniche sarebbero il pericolo".

Mosca: “Informeremo gli Usa dei tentativi di Kiev di avere le armi nucleari”

I piani di Francia e Regno Unito di fornire all'Ucraina armi nucleari o la tecnologia per produrle influenzeranno la posizione della Russia nei negoziati e Mosca ne informerà Washington. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Certo, ne discuteremo specificamente con gli americani", ha dichiarato parlando alla tv russa.

Putin: “Non possono infliggerci una sconfitta strategica”

Il presidente Vladimir Putin ha ribadito che il nemico non è in grado di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma la desidera così tanto che "non può farne a meno". "Non possono infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Semplicemente non è possibile. Ma la vogliono così tanto che non possono farne a meno. Devono assolutamente sconfiggere la Russia. Stanno cercando qualsiasi modo, qualsiasi modo, qualsiasi cosa. Si spingeranno fino al limite estremo, e poi se ne pentiranno", ha detto Putin durante una riunione del consiglio di amministrazione dell'Fsb, come riporta Ria Novosti.

Von der Leyen: “Dai Volenterosi sostegno e garanzie di sicurezza solide”

“In questo triste anniversario, la Coalizione dei Volenterosi è al fianco dell'Ucraina. Intensificheremo il sostegno militare e le forniture, concentrandoci sui sistemi di difesa aerea, sui droni e sulle munizioni a lungo raggio. Stiamo lavorando a solide garanzie di sicurezza e prosperità, insieme ai nostri partner statunitensi, saldamente ancorate al percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue". Lo scrive su X Ursula von der Leyen

Media: “Trump vuole la pace in Ucraina entro il 4 luglio”

Donald Trump vuole un accordo di pace per l'Ucraina entro il prossimo 4 luglio, giorno in cui celebrerà il 250mo anniversario dell'approvazione della Dichiarazione di Indipendenza del 1776. Lo rivela Bloomberg, secondo quanto riferisce SkyNews.

Meloni ai Volenterosi: “Creare le condizioni per la pace”

l presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è oggi intervenuta in video-collegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi sul tema dell'Ucraina. "L'obiettivo - spiega una nota di palazzo Chigi - rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranita' e dell'integrita' territoriale. Il Governo continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo"

Palazzo Chigi: “La fine della guerra priorità per l’Europa”

"La risoluzione del conflitto" in Ucraina "rappresenta un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell'Italia". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi sulla partecipazione della premier Giorgia Meloni in videocollegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi.

Palazzo Chigi: “Il governo sostiene la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”

L'Italia concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina". Così una nota di palazzo Chigi nel giorno del quarto anniversario dell'aggressione russa all'Ucraina.

Palazzo Chigi: “Il governo rinnova la solidarietà all’Ucraina, continuo sostegno”

"Nel quarto anniversario dell'ingiustificata e brutale aggressione russa all'Ucraina, il governo italiano rinnova la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione Ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertàe indipendenza, l'Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali". Lo si legge in una nota di palazzo Chigi.

Kiev: “Drone russo sull’azienda municipale di Kherson, ucciso un uomo”

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver colpito con un drone la sede di un'azienda municipale a Kherson uccidendo un uomo che lavorava per il Comune della città dell'Ucraina sud-orientale: lo scrive l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform citando il capo dell'amministrazione militare della città, Yaroslav Shanko

Ue: “Fiduciosi sul prestito europeo a Kiev, anche se c’è chi non onora gli impegni”

L'Ue "continua a impegnarsi per garantire sia il prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina, concordato al massimo livello dal Consiglio europeo lo scorso dicembre, sia il raggiungimento di un accordo sul ventesimo pacchetto di sanzioni. Restiamo fiduciosi che anche questa volta saremo in grado di mantenere gli impegni presi". Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue durante il briefing quotidiano con la stampa, in merito al veto dell'Ungheria su entrambi i dossier. "Avremmo voluto poter confermare oggi l'approvazione definitiva del prestito di 90 miliardi di euro per soddisfare le esigenze finanziarie dell'Ucraina per i prossimi due anni", ha puntualizzato la portavoce. "Tuttavia uno di questi leader non sta onorando il proprio impegno", ha aggiunto, assicurando che "la questione non è stata accantonata" e che Bruxelles "sta lavorando per garantire che tutti i leader onorino i propri impegni".

Cremlino: “Russia e russi cambiati profondamente in questi 4 anni”

"La Russia e i russi sono profondamente cambiati in questi ultimi quattro anni", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, indicando il "fenomenale consolidamento della società intorno al presidente". "La società è maturata probabilmente nel capire le nostre radici, nel discernere il positivo dal negativo nel mondo, incluso nelle questioni internazionali", ha aggiunto.

Macron: “Molto scettico sulla pace a breve termine”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è detto "molto scettico" sulla pace a breve termine in Ucraina, poiceé "non c'è alcuna volontà da parte russa di raggiungerla". Nel suo intervento alla riunione dei Volenterosi, collegato da Parigi con Kiev e Londra, Macron ha chiesto un maggiore sostegno all'Ucraina ed è tornato a premere sulla leadership dell'Ue affinché garantisca che il prestito di 90 miliardi di euro venga erogato al più presto. Il leader dell'Eliseo ha ribadito la necessità di continuare a colpire la Russia anche sulla sua flotta ombra, per "uccidere il suo modello di business". Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza, Macron ha affermato che queste sono "in fase di definizione" e devono essere "concordate in termini concreti".

Appello di Zelensky ai Volenterosi: “Aiuti per il sistema energetico dell’Ucraina”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un appello per riparare il sistema energetico del Paese intervenendo da Kiev alla riunione della Coalizione dei Volenterosi convocata in occasione dell'anniversario della guerra. Ringraziando gli alleati per il loro sostegno dopo gli attacchi della Russia contro i civili e le infrastrutture energetiche durante un "inverno terribile", il leader di Kiev ha lodato l'aiuto "dei nostri amici e la resilienza del nostro popolo che ci hanno dato la possibilità di sopravvivere". "Ecco perché chiediamo di aiutarci a rinnovare il nostro sistema energetico",è stato l'appello di Zelensky il quale ha aggiunto che l'Ucraina ha bisogno di pace, ma che Kiev deve anche "prepararsi a qualsiasi sfida".

Medvedev: “Se Francia e Gran Bretagna forniranno armi atomiche a Kiev potremmo attaccare”

La Russia si riserva il diritto di una "risposta simmetrica", con attacchi anche nucleari contro l'Ucraina, la Gran Bretagna e la Francia, se questi due ultimi Paesi dovessero fornire armi atomiche a Kiev, secondo un piano denunciato oggi dall'intelligence russa per l'estero (Svr). Lo ha affermato l'ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev. Sul suo canale Telegram, Medvedev posta una risposta in un'intervista alla televisione RT su quale sarebbe la risposta di Mosca: "Le informazioni dell'Svr sull'intenzione di Francia e Gran Bretagna di trasferire tecnologie nucleari al regime nazista di Kiev - afferma l'ex presidente - cambiano radicalmente la situazione. E non si tratta di violare il Trattato di non proliferazione nucleare o qualcos'altro nel diritto internazionale. Questo è un trasferimento diretto di armi nucleari a un Paese in guerra". In tal caso, aggiunge Medvedev, "la Russia dovrà usare qualsiasi arma nucleare, anche non strategica, contro obiettivi in Ucraina che rappresentano una minaccia per il nostro Paese, e, se necessario, anche contro i Paesi fornitori, che diventeranno complici di un conflitto nucleare con la Russia".

Via libera dei Paesi Ue a due atti legislativi sul prestito per Kiev

Il Consiglio Ue ha approvato due dei tre atti legislativi che compongono il pacchetto sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina. In particolare, i ministri responsabili per gli Affari europei hanno dato il via libera al regolamento che consentirà la cooperazione rafforzata per partecipare al prestito all'Ucraina per il 2026 e il 2027, senza il sostegno di Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Approvato invece all'unanimità il regolamento che modifica lo Strumento per l'Ucraina, per adattare il programma Ue da 50 miliardi al nuovo prestito. Del pacchetto fa poi parte la proposta di modifica del bilancio a lungo termine dell'Ue 2021-2027 che richiede l'unanimità e su cui l'Ungheria ha minacciato il veto. Quest'ultimo testo non figura tra gli atti messi alle votazioni. I due atti legislativi approvati dal Consiglio verranno firmati oggi al Parlamento europeo.

Cina: “Dialogo e negoziati unica via per uscire dalla crisi in Ucraina”

Il governo cinese ha ribadito oggi il suo appello al "dialogo e ai negoziati" come "unica via percorribile" per porre fine alla guerra in Ucraina, iniziata esattamente quattro anni fa. "La posizione della Cina sulla crisi in Ucraina è stata coerente e chiara", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning. "Recentemente, la crisi in Ucraina ha visto la porta aperta al dialogo, con tutte le parti impegnate nello sforzo per i colloqui", ha sottolineato. Pechino auspica che "tutte le parti colgano l'opportunità di raggiungere un accordo di pace globale, duraturo e vincolante", riporta il quotidiano cinese Global Times citando la portavoce. "La Cina è pronta a collaborare con la comunità internazionale e a continuare a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere una soluzione politica alla crisi", ha concluso.

Mosca: “Prima di qualsiasi accordo, affrontare la questione dell’espansione della Nato”

Affrontare la questione dell'espansione della Nato militarmente o politicamente è essenziale. Senza una tale risoluzione, non sarà possibile raggiungere un accordo sulla questione ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in risposta alle accuse del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che accusa la Russia di violare il Memorandum di Budapest. "La rinuncia ufficiale dell'Ucraina, negli anni '90, al suo status di neutralità costituisce una violazione del Memorandum di Budapest del 1994", ha affermato la Zakharova. "L'espansione incontrollata della Nato fino ai nostri confini, Ucraina compresa, è diventata una delle cause fondamentali dell'attuale conflitto. Finché questa questione non sarà affrontata, una soluzione è impossibile. La Russia perseguirà i suoi obiettivi sia per vie militari che politiche. Abbiamo già proposto diverse opzioni".

Approvata risoluzione del Parlamento europeo: “No all’annessione russa dei territori ucraini”

Con 437 voti a favore, 82 contrari e 70 astenuti, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna con forza la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, definendola "una grave violazione del diritto internazionale", chiedendo "il ritiro immediato delle truppe russe da tutto il territorio ucraino" e ribadendo che "non verrà riconosciuta alcuna annessione". Il voto è arrivato dopo l'intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy in video collegamento da Kiev, con gli eurodeputati che sottolineano come Mosca e il regime della Bielorussia siano pienamente responsabili del conflitto e dei crimini commessi. Nella risoluzione si afferma che "il futuro dell'Ucraina è nell'Unione europea" e si sollecita anche "un aumento del sostegno militare, politico e diplomatico a Kiev". Un eventuale accordo di pace, sottolineano i deputati, dovrà inoltre "prevedere garanzie di sicurezza solide e credibili, comparabili all'articolo 5 della Nato, nel rispetto del diritto internazionale". La risoluzione chiede infine un rafforzamento delle sanzioni e il completo disaccoppiamento energetico dell'Ue dalla Russia, compresa la dismissione definitiva dei gasdotti Nord Stream. Al testo l'eurodeputato liberale Petras Austrevicius ha chiesto di aggiungere anche un emendamento orale di condanna al veto imposto da Orban e Fico in merito al prestito a Kiev, ma ha incontrato l'opposizione degli eurodeputati dei Patrioti, in numero sufficiente per bloccare l'inserimento dell'ultimo minto.

Kallas: “Questo sia l’ultimo anniversario della guerra che celebriamo”

"In segno di solidarietà con il popolo ucraino, issiamo la bandiera ucraina accanto a quella dell'UE presso la sede centrale del Servizio europeo per l'Azione esterna. Questo è più di un simbolo. Il futuro dell'Ucraina e' all'interno dell'Ue. Con il nostro sostegno, gli ucraini resistono e restano fermi. La via piu'ùrapida per porre fine a questa guerra è esercitare maggiore pressione sulla Russia e sostenere maggiormente l'Ucraina. Che questo sia l'ultimo anniversario della guerra che celebriamo". Lo scrive su X l'Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la sicurezza, Kaja Kallas.

Zelensky: “Grazie a chi persevera nell’unità transatlantica”

"Stiamo frenando la Russia, ma non abbiamo ancora garanzie di sicurezza definitive. Solo insieme possiamo farlo, insieme con l'Europa e con l'America.
Naturalmente, comprendiamo tutti che non è facile mantenere l'unità e la cooperazione transatlantiche nelle condizioni attuali, ma sono grato a tutti coloro che, nonostante tutte le sfide, continuano a preservare questo legame di importanza globale". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, parlando in videocollegamento alla plenaria dell'Eurocamera a Bruxelles.

Zelesky ribadisce: “Trump venga a Kiev, solo così può capire la guerra”

"Vorrei davvero venire qui con il presidente degli Stati Uniti un giorno. Lo so per certo: solo venendo in Ucraina e vedendo con i propri occhi la nostra vita e la nostra lotta, toccando con mano il nostro popolo e l'enormità di questo dolore, solo allora si potrà capire di cosa tratta veramente questa guerra". Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky in un passaggio del discorso video pubblicato per i quattro anni dell'invasione russa in cui il presidente ucraino cammina di fronte al memoriale per i militari ucraini caduti in guerra a Piazza Maidan, a Kiev. Un viaggio in Ucraina potrebbe chiarire a Trump "chi è l'aggressore qui e chi deve essere messo sotto pressione", ha suggerito Zelensky in un passaggio del discorso rilanciato dal Guardian. "Questa non è una rissa di strada, è un attacco di uno Stato malato a uno Stato sovrano" e Putin "è la causa del suo inizio e l'ostacolo alla sua fine. Ed è la Russia che deve essere rimessa al suo posto. Affinché ci possa essere una vera pace".

Mosca: conquistato villaggio di Rizdvyanka a Zaporizhzhia

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un centro abitato nella regione ucraina di Zaporizhzhia. "A seguito di operazioni offensive, le unità del gruppo militare Est hanno liberato il villaggio di Rizdvyanka, nella regione di Zaporizhzhia", ha dichiarato il ministero, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Zelensky; “Vietare l’ingresso in Ue a chi ha sostenuto la guerra”

"Dobbiamo vietare l'ingresso in Unione europea a tutti gli attori che hanno sostenuto l'invasione russa. Vediamo come la Russia disprezzi l'Europa, ma dovrebbe capire che l'Unione europea non è solo un continente per la villeggiatura o un museo di belle arti, e nemmeno un posto dove i suoi oligarchi possono farla franca aggirando le sanzioni". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo. "Dobbiamo continuare ad applicare formalmente l'intera gamma di misure di protezione contro la Russia, dalle sanzioni severe al sostegno reale alla vita dopo gli attacchi russi. - ha spiegato - Ognuno di voi comprende cosa riempie il portafoglio di Putin e gli permette di prolungare queste guerre. Non deve quindi esserci posto nel mondo libero per il petrolio russo, per le petroliere russe, per le banche russe, per l'elusione delle sanzioni russe, per l'invasione, per i sotterfugi o per qualsiasi criminale di guerra russo"

Cremlino: “Lavoriamo alla pace, ma dipende da Kiev”

Mosca spera ancora in una risoluzione pacifica del conflitto ucraino, ma molto dipende dalla posizione di Kiev, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Continuiamo a lavorare per la pace, la nostra posizione e' chiara e coerente. Ora tutto dipende dalle azioni del regime di Kiev", ha detto Peskov, commentando il quarto anniversario dell'inizio dell'operazione militare speciale su richiesta dei giornalisti

Zelensky: “Serve una data certa per l’adesione di Kiev all’Ue”

L'Ucraina ha bisogno di forti garanzie di sicurezza e di "una data chiara per l'adesione all'Unione europea". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video da Kiev con il Parlamento europeo a Bruxelles. Se Kiev non otterrà un impegno politico chiaro sulla data di adesione, ha aggiunto Zelensky, il presidente russo Vladimir Putin farà tutto il possibile per ostacolare il processo e ritardarlo.

Cremlino: “La guerra prosegue fino al raggiungimento degli obiettivi”

Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov dichiarato che l'operazione militare speciale - come Mosca chiama ancora l'invasione su vasta scala dell'Ucraina - andrà avanti fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi. Lo riporta Ria Novosti. "Gli obiettivi non sono ancora stati pienamente raggiunti, quindi l'operazione militare speciale continua", ha detto ai giornalisti nel quarto anniversario dell'inizio della guerra. L'obiettivo principale, ha ricordato, "era garantire la sicurezza delle persone che vivono nell'Ucraina orientale, che sono state davvero in pericolo di vita. Questa e' la cosa piu' importante".

Zelensky: “La Russia disprezza l’Europa, la minaccia non si è attenuata”

''Possiamo vedere che la Russia mostra disprezzo per l'Europa, ma i russi dovrebbero imparare che l'Europa non è solo una terra per le ville degli oligarchi russi''. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video da Kiev al Parlamento europeo a Bruxelles, sottolineando che "dobbiamo essere determinati e forti come lo eravamo quando è iniziata l'invasione" quattro anni fa, perché "la minaccia non si è attenuata". ''I russi devono imparare che l'Europa è un'unione di nazioni indipendenti e di milioni di persone che non tollerano l'umiliazione e non accetteranno la violenza'', ha aggiunto Zelensky, rivolgendo un appello a ''continuare a difendere lo stile di vita europeo''.

Mosca: “Gran Bretagna e Francia vogliono fornire a Kiev u’arma nucleare”

Il Regno Unito e la Francia stanno lavorando alla fornitura di un'arma nucleare e dei mezzi per la sua consegna a Kiev, ha denunciato il Servizio di Intelligence estero russo (Svr) nel quarto anniversario dell'invasione russa su vasta scala. "Secondo le informazioni a disposizione dell'Svr, Londra e Parigi stanno lavorando attivamente alla fornitura di tale arma e dei mezzi per la sua consegna a Kiev. Si tratta di un trasferimento clandestino di componenti, attrezzature e tecnologie europee all'Ucraina", si legge nel comunicato. "Presumibilmente l'Ucraina dovrà essere dotata di una wunderwaffe (arma miracolosa)", di modo che "sia in grado di presentare offerte per condizioni più favorevoli per la fine delle ostilità", sostiene l'Svr. Nel frattempo, "Berlino ha prudentemente rifiutato di partecipare a questa scommessa avventata", afferma l'intelligence estera di Mosca. Londra e Parigi "stanno considerando la testata nucleare francese TN75 di piccole dimensioni per il missile balistico lanciato da sottomarino M51.1 come un'opzione" per Kiev, prosegue la nota. Gli sforzi degli alleati "sono concentrati nel far apparire l'acquisizione di armi nucleari da parte di Kiev come il risultato di un progetto di sviluppo ucraino", perché "britannici e francesi si rendono conto che le loro intenzioni violano palesemente il diritto internazionale, soprattutto il Trattato di non proliferazione nucleare, e corrono il rischio di distruggere il sistema globale di non proliferazione", sottolinea l'Svr.

Zelensky: “Prestito Ue decisione importante, va valutata”

"In questo momento c'è una decisione importante sul tavolo: 90 miliardi di euro di sostegno all'Ucraina in due anni. Questa è una vera garanzia finanziaria della nostra sicurezza e della nostra resilienza, e deve essere attuata. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando per renderla possibile". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento da remoto per la plenaria speciale del Parlamento europeo in occasione dell'anniversario dello scoppio del conflitto in Ucraina.

Zelensky: “Non è la prima volta che Mosca cerca di far crollare l’Ue”

"Noi ucraini non abbiamo mai scelto questa guerra e non l'abbiamo nemmeno provocata, ma non è la prima volta che Mosca si riversa in Europa per far crollare il progetto europeo. Ci sono molte dittature nel mondo: alcune si limitano alle loro frontiere, altre neanche rispettano i confini e vogliono distruggere libertà dei loro vicini. Grazie per le parole espresse nei confronti dell'Ucraina e per il sostegno costante. Sono molti i cittadini che hanno a cuore il destino del nostro Paese, oggi dobbiamo essere determinarti e forti tanto quando il giorno in cui è iniziata la minaccia dell'invasione". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, parlando in videocollegamento alla plenaria dell'Eurocamera a Bruxelles.

Metsola: “Oggi onoriamo il coraggio del popolo ucraino”

"Ecco perché oggi onoriamo il coraggio del popolo ucraino. Riaffermiamo il nostro sostegno concreto. E rinnoviamo il nostro impegno per una pace reale e duratura. Oggi siamo nuovamente raggiunti a distanza dal Presidente Zelensky in quest'Aula. Quando ho incontrato il Presidente a Kiev, appena un mese dopo l'invasione, gli ho promesso che questo Parlamento avrebbe sostenuto l'Ucraina. E quattro anni dopo, grazie al vostro impegno, cari colleghi, non abbiamo deluso l'Ucraina. Perché sappiamo che quando restiamo uniti, l'Ucraina e l'Europa restano forti". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, parlando all'apertura della plenaria straordinaria dell'Eurocamera, per il quarto anniversario dell'invasione russa. "Sono orgogliosa di ciò che abbiamo fatto insieme. Che si tratti di sostenere la società Ucraina erogando 200 miliardi di euro di aiuti per contribuire a rendere possibile la vita quotidiana di milioni di persone. Più tardi oggi firmeremo un prestito di 90 miliardi di euro per rafforzare i servizi pubblici essenziali e mantenere forti le difese dell'Ucraina.
Inviando un messaggio chiaro a ogni ucraino: la vostra sicurezza è la sicurezza dell'Europa. La vostra libertà è la libertà dell'Europa. E il vostro futuro è in Europa. E continueremo a lavorare per realizzarlo", ha spiegato Metsola.

Il ministro ucraino Sybiha ringrazia l’Italia: “Lavoriamo insieme per la pace”

Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ringrazia l'Italia per il costante sostegno al suo Paese. Lo fa in risposta a un post su X del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. "Grazie all'Italia per il suo costante sostegno all'Ucraina e per la sua posizione chiara contro l'aggressione russa. Apprezziamo molto la solidarietà e l'assistenza del governo e del popolo italiano. Insieme lavoriamo per una pace giusta e duratura per l'Ucraina e per tutta l'Europa", scrive il capo della diplomazia di Kiev.

Zelensky al Parlamento europeo: “Putin è la personificazione della guerra”

"Vladimir Putin non può accettare una cosa semplice: che da qualche parte le persone possano vivere in modo diverso e godersi una vita che non e' quella che lui preferisce". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento da remoto per la plenaria speciale del Parlamento europeo in occasione dell'anniversario dello scoppio del conflitto in Ucraina. "Per questo ha costantemente cercato di spezzare qualcuno, non solo ora, non solo negli ultimi quattro anni, ma durante tutto il suo tempo al potere: la sua è una guerra continua, e chiunque sostenga Putin non puo' non capire che sta scegliendo la guerra", ha aggiunto.

Zelensky: “Mosca dittatura mentalmente instabile e antieuropea”

"Non è la prima volta nella nostra storia che Mosca arriva in Europa con un progetto molto crudele e spietato, anti-europeo". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento da remoto per la plenaria speciale del Parlamento europeo in occasione dell'anniversario dello scoppio del conflitto in Ucraina. "Ci sono molte dittature nel mondo. Alcune si rinchiudono entro i propri confini, cercando di bloccare qualsiasi influenza esterna di liberta', e altre invece non riconoscono affatto i confini e cercano attivamente di distruggere la libertà dei loro vicini, di intere regioni e talvolta persino del mondo intero. - spiega Zelensky - Quando abbiamo a che fare con la Russia, ci troviamo di fronte al secondo tipo di minaccia". "E' una dittatura mentalmente instabile che non può accettare che in Europa ogni vita conti, che i diritti umani siano importanti e che le nazioni possano essere protette, siano esse grandi o piccole" conclude.

Metsola: “Mosca voleva prendere l’Ucraina in pochi giorni, si sbagliava”

"Oggi ci riuniamo per commemorare quattro anni dall'invasione brutale dell'Ucraina da parte della Russia. Il 24 febbraio 2022, mentre i carri armati attraversavano i confini europei e la guerra calava sul nostro continente, la Russia pensava di poter conquistare l'Ucraina in pochi giorni - gli ucraini hanno dimostrato che si sbagliavano". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nell'apertura della sessione plenaria speciale per l'anniversario dello scoppio del conflitto in Ucraina. "Continuano ad andare avanti. Rifiutando di cedere. Restando fieri di fronte a difficoltà quotidiane quasi inimmaginabili, attraverso gli inverni più duri, anche mentre droni e missili colpiscono indiscriminatamente. Per questo oggi onoriamo il coraggio del popolo ucraino. Riaffermiamo il nostro sostegno concreto. E rinnoviamo il nostro impegno per una pace reale e duratura", ha aggiunto.

Rutte: “Gli alleati forniscano gli aiuti militari all’Ucraina ogni giorno, fino alla fine della guerra”

Gli alleati di Kiev devono fornire supporto militare all'Ucraina "ogni giorno" fino alla fine della guerra contro la Russia. A dichiararlo è stato il Segretario Generale della Nato Mark Rutte. "L'Ucraina ha bisogno di più aiuti, perché una promessa di aiuti non pone fine alla guerra. L'Ucraina ha bisogno di munizioni oggi e ogni giorno fino alla fine dei massacri", ha aggiunto durante una cerimonia presso il quartier generale della Nato in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.

Budapest: “Kiev fomenta il caos per rovesciare Orbán”

"Da quando è stata presa la decisione" sul prestito a Kiev, "l'Ucraina ha usato l'energia come arma per ragioni politiche, interferendo nella campagna elettorale ungherese in corso al fine di fomentare incertezza e caos e quindi favorire l'ascesa al potere del partito Tisza" a scapito del premier Viktor Orbán. Lo ha detto il ministro degli Affari europei ungherese, Janos Boka, a Bruxelles, respingendo le accuse sull'opposizione di Budapest al via libera al prestito da 90 miliardi per l'Ucraina. "La posizione ungherese rimane invariata - ha evidenziato -. Non cederemo alle pressioni, né da parte dell'Ucraina né da parte delle istituzioni Ue, e finché il trasporto attraverso l'oleodotto Druzhba non verrà avviato, non si potrà parlare di un nostro contributo a decisioni favorevoli all'Ucraina"

Nuove sanzioni britanniche a Mosca nel quarto anniversario di guerra: petrolio nel mirino

Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quarto anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina. In totale vengono evocate 300 nuove misure, contro aziende e individui nel settore energetico e petrolifero nella fornitura di "equipaggiamento militare" per le forze di Mosca. Nel mirino le "cruciali" esportazioni di petrolio russo e il colosso degli oleodotti Transneft, "responsabile dell'80%" dell'export petrolifero nell'ambito di quelli che vengono definiti "i disperati sforzi del Cremlino di trovare compratori per il suo greggio" già sanzionato dall'occidente

Zelensky: “Trump non cada nel gioco di Putin, resti al nostro fianco”

"Stanno giocando con Trump e stanno giocando con il mondo intero. Putin pensa di apparire convincente e di potersi fidare di lui. No, è un pessimo attore": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista al Financial Times, nella quale definisce "miope" credere che la guerra finirà con il ritiro ucraino dal Donbass, perché di Mosca "non ci si può fidare", sottolineando che sulle concessioni territoriali c'è "più pressione su Kiev che su Mosca". Zelensky, questa volta alla Cnn, ha poi invitato il presidente Usa a "rimanere al fianco dell'Ucraina"

Rutte: “Quattro anni di coraggio; saremo con voi”

"Ci riuniamo questa mattina per celebrare un altro terribile anniversario, quattro anni di guerra spietata. Ricordiamo oggi, e ogni giorno, ciò che l'Ucraina ha sopportato. Ma mentre rendiamo omaggio a coloro che hanno perso la vita e a coloro che soffrono, restiamo anche pieni di speranza, ispirati da quattro anni di incrollabile resistenza, quattro anni di incrollabile coraggio". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenuto alla commemorazione del quarto anno dell'aggressione russa in Ucraina, al quartier generale della Nato, a Bruxelles. "Ho avuto l'onore di rivolgermi per la prima volta al Parlamento ucraino solo poche settimane dopo l'invasione su vasta scala della Russia nel 2022. Ho detto allora che questa guerra riguarda il diritto di un popolo sovrano di scegliere la propria strada. Riguarda la libertà, la vostra e la nostra. Questo rimane vero anche oggi", ha aggiunto. "La Nato è stata al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio. Siamo al vostro fianco oggi e vi saremo accanto in tutte le sfide che ci attendono", ha concluso Rutte

Vertici Ue: “Putin non ha raggiunto gli obiettivi, aumentiamo la pressione”

"La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina. Non riuscendo ad avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira civili e infrastrutture critiche ucraine, comprese quelle energetiche, ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel mezzo di un inverno rigido. Gli ucraini restano straordinari per fermezza, determinazione e resilienza". Lo affermano in una nota congiunta Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola. "La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione e si impegni in negoziati significativi verso la pace", aggiungono

Starmer: “La Russia non vincerà questa guerra”

"Quattro anni dopo l'invasione barbarica su vasta scala della Russia in Ucraina, il nostro messaggio al popolo ucraino è semplice: la Gran Bretagna è con voi. Oggi stiamo intensificando il sostegno militare, umanitario e per la ricostruzione e sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario a ottenere una pace giusta e duratura. La Russia non vincerà questa guerra. Slava Ukraini". Lo scrive su X il premier britannico, Keir Starmer

Ucraina: “Nella notte 133 droni e un missile balistico dalla Russia”

La Russia ha lanciato nella notte contro il territorio ucraino 133 droni a lungo raggio e un missile balistico Iskander-M. Lo ha riferito l'Aeronautica militare ucraina nel suo bollettino. Circa 90 dei velivoli senza pilota erano droni kamikaze Shahed. Le difese aeree ucraine hanno dichiarato di averne neutralizzati 111 in diverse regioni del nord, del sud e dell'est del Paese. Altri 19 droni e il missile balistico non sono stati intercettati e hanno colpito sedici località non specificate dall'aeronautica ucraina. Al momento della pubblicazione del bollettino, diversi droni russi risultavano ancora in volo sul territorio ucraino. Russia e Ucraina continuano a scambiarsi attacchi notturni a lunga distanza contro le rispettive retrovie. Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 103 droni ucraini durante la notte

Zelensky: “La guerra è all'inizio della fine”

La guerra è "all'inizio della fine" perché entrambe le parti hanno bisogno di un cessate il fuoco. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata al Financial Times (FT) alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, che ricorre oggi. Zelensky ha avvertito che, senza solide garanzie di sicurezza da parte dell'Occidente, Mosca sfrutterebbe un cessate il fuoco per ricostituire le proprie forze in vista di un altro attacco. "Una pausa è necessaria tanto a loro quanto a noi", ha detto il presidente ucraino, aggiungendo poi che "l'Ucraina ha bisogno di un cessate il fuoco: ieri, oggi, domani". "Non abbiamo bisogno di una pausa. Abbiamo bisogno della fine della guerra", ha poi chiarito

Macron: “La guerra è stata un triplo fallimento per la Russia”

La guerra in Ucraina è stata un "triplo fallimento per la Russia: militare, economico e strategico" secondo il presidente francese, Emmanuel Macron. "Un giorno, i russi si renderanno conto dell'enormità del crimine commesso in loro nome, della futilità dei pretesti invocati e dei devastanti effetti a lungo termine sul loro Paese", spiega in un post su X in occasione del quarto anniversario dell'invasione di larga scala. "Mentre il Cremlino aveva promesso di conquistare l'Ucraina in pochi giorni, solo l'1% del territorio ucraino è stato conquistato da quando il fronte si è stabilizzato nel novembre 2022. Il mese scorso, l'Ucraina ha persino riconquistato un pò di terreno. E a quale costo per i russi? Oltre 1,2 milioni di soldati russi sono stati feriti o uccisi: il numero più alto di vittime russe in combattimento dalla Seconda Guerra Mondiale. Di fronte a queste perdite, la Russia sta reclutando persone dal continente africano per combattere sul fronte ucraino, spesso senza alcun addestramento preliminare", aggiunge. "Ha rafforzato la Nato, di cui cercava di impedire l'espansione, ha unito gli europei che mirava a indebolire e ha messo a nudo la fragilità di un imperialismo obsoleto. Poichè l'Ucraina è la prima linea di difesa del nostro continente, la Francia e l'Europa sono risolutamente al suo fianco", evidenzia ancora il capo dell'Eliseo

Berlino, Parigi e Varsavia: “Serve una pace giusta per Kiev”

"Gli europei hanno un piano chiaro: una pace giusta in Ucraina". Per questo sono pronti ad "aumentare la pressone sulla Russia", mentre la volontà di sostenere Kiev resta "irremovibile". È quello che scrivono in un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa, i ministri degli Esteri dell'E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski. Nel messaggio intitolato "l'Europa ha il fiato lungo", affermano: il piano di Putin è "clamorosamente fallito", la Nato è "più unita che mai", e l'Europa è "più forte e resiliente"

Merz: “Solo unendo le nostre forze possiamo mettere fine alla guerra”

"Per quattro anni, ogni giorno e ogni notte sono stati un incubo per il popolo ucraino. E non solo per loro, ma per tutti noi. Perché la guerra è tornata in Europa. Solo con le nostre forze unite potremo porvi fine. Perché il destino dell'Ucraina è il nostro destino". Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz su 'X', condividendo una foto insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario della guerra lanciata dalla Russia contro l'Ucraina

Zelensky: “Putin ha fallito i suoi obiettivi, non ha vinto la guerra”

"Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra”. Lo dice Zelensky in un video in occasione dell'anniversario della guerra. “Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e garantire che ci sia giustizia. Oggi - aggiunge Zelensky - sono esattamente quattro anni da quando Putin ha iniziato la sua avanzata di tre giorni per conquistare Kiev. E questo la dice lunga sulla nostra resistenza, su come l'Ucraina ha combattuto per tutto questo tempo. Dietro queste parole ci sono milioni di persone, un immenso coraggio, un duro lavoro, la perseveranza e il lungo cammino che l'Ucraina sta percorrendo dal 24 febbraio" del 2022. "Ripensando all'inizio dell'invasione e riflettendo sul presente, abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso la nostra indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità", ha concluso il presidente ucraino.

Von der Leyen, a Kiev per pace a sue condizioni

"A Kiev per la decima volta dall'inizio della guerra. Per riaffermare che l'Europa è ferma con l'Ucraina, finanziariamente, militarmente e durante questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno duraturo per la giusta lotta dell'Ucraina. E inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all'aggressore: non cederemo finché la pace non sarà ristabilita. Pace alle condizioni dell'Ucraina". Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel giorno del quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina. Nel post von der Leyen pubblica anche il video della delegazione Ue a Kiev.

Costa: “Oggi a Kiev per garantire pace giusta e duratura”

"Quattro anni di una guerra di aggressione ingiusta. Quattro anni di incrollabile coraggio ucraino. Quattro anni di sostegno europeo incrollabile. Una risoluzione condivisa: garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Ecco perché oggi siamo qui a Kiev". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel giorno in cui si ricorda il quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina

Russia: abbattuti 79 droni ucraini nella notte

I sistemi di difesa antiaerea russi hanno distrutto 79 droni ucraini nella notte. Lo riferisce il ministero della Difesa, specificando che 21 sono stati intercettati sulla regione di Belgorod, 15 su Krasnodar, altrettanti sul Mar nero, 11 sulla Crimea, 9 sul mare di Azov, cinque sulla regione di Saratov e uno ciascuno su Adygea, Kursk e Rostov.

L’appello di Zelensky a Trump: “Si schieri con noi”

In un'intervista alla CNN, il presidente Zelensky ha invitato il suo Donald Trump a schierarsi dalla parte dell'Ucraina, che oggi entra nel suo quinto anno di guerra con la Russia. Gli Stati Uniti "devono schierarsi dalla parte di un Paese democratico che combatte contro una sola persona", ha affermato.

Russia, bomba contro polizia: due morti

Un uomo ha fatto esplodere un ordigno vicino a un'auto della polizia nel centro di Mosca poco dopo la mezzanotte ora locale, uccidendo un agente e ferendone altri due, ha riferito il ministero degli Interni russo. Le autorità non hanno fornito dettagli immediati sull'esplosivo o sul movente dell'attentatore

Primo colloquio tra Zelensky e il nuovo primo ministro dei Paesi Bassi Rob Jetten

"Mi sono congratulato con il Primo Ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten, per il suo insediamento e gli ho augurato successo", ha dichiarato Zelensky, che ha ringraziato i Paesi Bassi e il popolo olandese per il forte sostegno all'Ucraina fin dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Russia. I due leader hanno discusso delle esigenze più urgenti dell'Ucraina: missili per i sistemi di difesa aerea e equipaggiamento energetico.

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