LONDRA – «State molto attenti, voi di Repubblica, a cosa scrivete di noi: vi tengo d’occhio». La testa leggermente inclinata, il mento imbronciato, gli occhi due fessure: il monito di Peter Mandelson, nei corridoi dell’annuale congresso laburista, faceva tremare il corrispondente di questo giornale, da non molto trasferitosi nel Regno Unito. Non eravamo i soli ad essere intimoriti da quello che, …