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Guerra Ucraina - Russia, news. Mosca: Ue stia sotto al tavolo dei negoziati. Nessuno li ha invitati

Guerra Ucraina - Russia, news. Mosca: Ue stia sotto al tavolo dei negoziati. Nessuno li ha invitati
(reuters)
A Ginevra iniziati colloqui tra Kiev e gli inviati Usa. Cremlino: “Non ci sono scadenze per finire la guerra in Ucraina”. Media: a San Pietroburgo, sventato attentato contro ufficiale russo. Nella notte attacco combinato con missili e droni
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A Ginevra sono in corso i colloqui tra la delegazione dell’Ucraina e gli inviati americani Witkoff e Kushner. Ma il ministro degli Esteri russo Lavrov avverte che “non ci sono scadenze per finire la guerra in Ucraina”. Intanto, l’intelligence russa ha rivelato alle agenzie di stampa del Paese che a San Pietroburgo è stato sventato un attentato a un alto ufficiale russo. Le indagini sono in corso. Nella notte nuovi raid russi su Kieve Zaporizhzhia. Zelensky: “Mosca ha lanciato 420 droni e 39 droni, ancora una volta sono state colpite le infrastrutture energetiche e del gas”.

Kiev: “Droni russi nella regione di Zaporizhzhia, due feriti”

"L'esercito russo ha attaccato in serata Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia, con droni d'attacco, provocando il ferimento di due persone, ricoverate in gravi condizioni". Lo ha reso noto Ivan Fedorov, capo militare regionale ucraino a Zaporizhzhia, scrive l'Ukrainska Pravda, precisando che "gli occupanti hanno danneggiato anche alcune abitazioni della città".

Russia: “Abbattuti 167 droni ucraini in 6 ore”

Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue forze di difesa aerea abbiano abbattuto 167 droni ucraini in sei ore, tra le 14 e le 20 ora locale, "inclusi 13 diretti verso Mosca": lo scrive l'agenzia di stampa statale russa Tass.

Zelensky: “Grati a Trump per impegno per fine guerra”

"Siamo grati al presidente americano Donald Trump per i suoi sforzi personali volti a porre fine a questa guerra". Lo ha scritto su 'X' il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky spiegando di aver parlato con l'inviato del presidente Trump Steve Witkoff e con Jared Kushner, a seguito dei risultati dei loro incontri odierni con Rustem Umerov e David Arakhamia. "Dobbiamo finalizzare tutto ciò che è stato realizzato finora per reali garanzie di sicurezza e per preparare un incontro a livello di leader", ha aggiunto Zelensky affermando che "questo è il formato che può risolvere molte questioni. In fin dei conti, i leader decidono le questioni chiave e quando si tratta della Russia - un regime così personalista - questo è ancora più rilevante che in altri Paesi.
Ringrazio gli Stati Uniti per l'impegno nel trovare una via verso la pace".

Zelensky: “Più preparati a nuovo incontro con russi”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che c'è "maggiore preparazione" per il prossimo round di colloqui con la Russia per porre fine alla guerra, dopo che Kiev e Washington hanno concluso i loro ultimi colloqui a Ginevra. "Come risultato degli incontri di oggi, c'è già maggiore preparazione per il prossimo formato trilaterale. Molto probabilmente, il prossimo incontro si terrà negli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi. Prevediamo che il formato trilaterale si terrà all'inizio di marzo", ha detto Zelensky nel consueto discorso serale.

Kiev: “Raid delle truppe russe su Kherson, uccisa una donna”

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ucciso una donna e aver ferito altre due persone bombardando la città di Kherson, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina meridionale: lo scrive la testata online Ukrainska Pravda citando il governo regionale locale.

Zakharova: “La Ue è un collettivo di pazzi”

L'Unione Europea è diventata un "collettivo di pazzi" incapace di valutare con lucidità la realtà. Così la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato l'appello del Capo del Servizio Esteri dell'UE, Kaja Kallas, a chiedere una riduzione delle forze armate russe. Nel suo discorso a una riunione ministeriale dell'UE, Kallas non è riuscita a spiegare in che misura vorrebbe limitare le forze armate russe, pur essendo l'unica funzionaria dell'UE a chiedere seriamente una misura del genere. "Si ha la sensazione di avere davvero a che fare con un gruppo di pazzi", ha osservato Zakharova. "Kallas sta dicendo delle assurdità. Le sue idee non corrispondono con il mondo, ma non corrispondono neppure a ciò che vedrebbe se guardasse fuori dalla finestra", ha aggiunto. Zakharova ha suggerito a Kallas di "guardare una mappa della Federazione Russa e chiedersi come può chiedere alla Russia di ridurre le sue truppe sul territorio russo". "Non sul territorio estone, non sul territorio dell'UE, ma sul territorio russo. E, tra le altre cose, considerare le proporzioni dei confini che la Russia condivide con gli Stati membri dell'UE e con altri Paesi con cui l'UE non ha alcun legame. E questi Paesi, ad esempio, nella regione asiatica, non hanno simili allusioni, richieste o fantasie", ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo.

Dmitriev arrivato a Ginevra per i colloqui con gli Usa

L'inviato russo Kirill Dmitriev è arrivato a Ginevra per partecipare a colloqui sull'Ucraina con gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti, secondo la quale l'inviato di Vladimir Putin è stato visto arrivare all'hotel Four Seasons dove si trova la delegazione americana impegnata in negoziati con gli inviati ucraini.

Rutte: “Lituania ha capito che sicurezza richiede investimenti”

"Felice di dare il benvenuto al premier lituano Inga Ruginiene. La Lituania comprende chiaramente che la libertà e la sicurezza richiedono investimenti seri: guidare la strada negli investimenti per la difesa, lavorare a stretto contatto con gli alleati per garantire una prontezza condivisa e sostenere costantemente l'Ucraina". Lo scrive in un post su X, il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Russia: “Gli stranieri che si arruolano nell’esercito non potranno essere estradati”

La Duma di Stato, camera bassa del Parlamento russo, ha adottato in seconda e terza lettura una legge che vieta l'estradizione di cittadini che prestano o hanno prestato servizio a pagamento nell'esercito russo. Secondo la nota esplicativa pubblicata dalla Duma, la nuova norma è "volta a rafforzare la tutela giuridica" di questa particolare categoria di cittadini stranieri. "Le modifiche al Codice di procedura penale della Federazione Russa ampliano l'elenco dei motivi per rifiutare l'estradizione di una persona in uno Stato straniero a fini di procedimento penale o di esecuzione di una pena", si legge nella nota.
La Duma nella nota chiarisce che per i cittadini che prestano o hanno prestato servizio sotto contratto nell'esercito russo "si propone inoltre di vietare decisioni riguardanti l'espulsione, la riammissione o l'indesiderabilità della loro permanenza nella Federazione Russa".

Mosca: “I contingenti di soldati stranieri in Ucraina saranno considerati obiettivi legittimi”

“Qualsiasi contingente straniero in Ucraina sarà considerato un obiettivo legittimo per le forze armate della Federazione Russa''. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un briefing con la stampa. "Avvertiamo che se il complotto criminale che coinvolge la 'coalizione dei volenterosi' verrà portato a termine, la responsabilità della vita dei cittadini britannici ricadrà interamente su Londra'', ha aggiunto la portavoce.

Herzog sente Zelensky: “Solidarietà e aiuti umanitari per l’Ucraina”

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha telefonato al suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, due giorni dopo il quarto anniversario dell'invasione russa per esprimere "sentite condoglianze e solidarietà al popolo ucraino". Lo ha riferito l'ufficio di Herzog, secondo cui nel corso del colloquio il presidente ha evidenziato "il sostegno di Israele all'Ucraina nel recente voto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, così come i continui sforzi di Israele per fornire assistenza umanitaria a coloro che sono stati colpiti dalla guerra". Durante la telefonata, si è parlato anche degli sforzi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per mettere fine alla guerra.

Russia: arrestata l’oppositrice ed ex candidata presidente Duntsova

L'oppositrice russa ed ex candidata al Cremlino, Yekaterina Duntsova, stata fermata durante un evento dedicato ai prigionieri politici, ha riferito il partito Rassvet (Alba), fondato dalla stessa politica. Secondo un messaggio pubblicato su Telegram, Duntsova èstata portata via durante un incontro a Tver in cui i partecipanti scrivevano lettere ai detenuti politici. "Yekaterina è stata condotta alla centrale di polizia per essere interrogata. Gli altri partecipanti non sono stati fermati", si legge nel comunicato. Due anni fa il ministero della Giustizia russo aveva classificato Duntsova unica donna che aspirava a candidarsi alle elezioni presidenziali del 2024 come "agente straniero". Secondo le autorità, la politica avrebbe diffuso "informazioni false volte a creare un'immagine negativa della Federazione Russa" e si sarebbe espressa contro la "operazione militare speciale" in Ucraina. Nel novembre 2024 il ministero della Giustizia ha inoltre rifiutato di registrare ufficialmente il partito Rassvet, nonostante i sostenitori abbiano continuato a riunirsi. La Commissione elettorale centrale non ha poi ammesso Duntsova come candidata alle elezioni di marzo 2024, impedendole di raccogliere le firme necessarie per partecipare alla corsa presidenziale

Kiev: blackout in sei regioni ucraine dopo i raid russi

Le aree delle regioni ucraine di Dnipropetrovsk, Odessa, Donetsk, Zaporizhzhia, Poltava e Kharkiv senza corrente elettrica a causa degli ultimi attacchi russi denunciati dalle autorità di Kiev. A riferirne è Ukrainska Pravada. Il ministero dell'Energia di Kiev ha confermato che i tecnici sono al lavoro dove "la situazione della sicurezza lo consente" e "stanno facendo tutto il possibile" per ripristinare le forniture "al più presto". Stamani il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato la Russia per attacchi contro l'Ucraina con "420 droni" e "39 missili", con "infrastrutture cruciali e palazzi" finiti nel mirino e danni in "otto regioni". "Sono state prese di mira infrastrutture per la fornitura del gas nella regione di Poltava, sottostazioni elettriche nelle regioni di Kiev e Dnipro. Ukrainska Pravda segnala anche un attacco contro un impianto del settore dell'energia nella parte meridionale della regione di Odessa.

Mosca: “Gli europei stiano sotto al tavolo delel trattative, nessuno li ha inviati”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha consigliato agli europei di "sedersi sotto il tavolo" durante i negoziati sull'Ucraina e di "stare in silenzio". "Nessuno vi sta aspettando. Nessuno vi ha invitati a questo tavolo dei negoziati, perché non sapete come comportarvi, perché ci siete già stati, perché avete barato e ingannato e siete stati colti in flagrante", ha dichiarato Zakharova, citata dall'agenzia Ria Novosti. In questo modo la diplomatica russa ha commentato la dichiarazione del presidente del Consiglio europeo, António Costa, secondo cui "non si può permettere alla Russia di ottenere successo al tavolo dei negoziati". In precedenza il ministro degli Esteri Sergei Lavrov aveva riferito che rappresentanti dei Paesi europei erano presenti a Ginevra a titolo personale, "nell'anticamera" della sede dei negoziati tripartiti tra Russia, Stati Uniti e Ucraina.

Putin: “Russia e Bielorussia fanno di tutto per garantirsi la sicurezza nucleare”

Il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo alla riunione odierna del Consiglio Supremo dell'Unione di Stati di Russia e Bielorussia ha affermato che Moscae Minsk "continueranno a fare tutto il necessario per garantire la sicurezza militare dei due Paesi". "Sono fiducioso che, insieme ai nostri amici bielorussi, continueremo a fare tutto il necessario per garantire la sicurezza militare dell'Unione di Stati, con tutte le forze e i mezzi a disposizione dei nostri Paesi", ha dichiarato Putin, citato dai media russi.

Kiev: “A Ginevra iniziati i colloqui con gli inviati Usa Witkoff e Kushner”

“Oggi a Ginevra continuiamo il nostro lavoro nell'ambito del processo negoziale. È iniziato un incontro bilaterale con la delegazione americana, con Steve Witkoff e Jared Kushner". Lo scrive su X il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. "Da parte ucraina, oggi si uniscono a me nella delegazione Davyd Arakhamia, Oleksii Sobolev e Daryna Marchak. Insieme al team economico del governo, lavoreremo a fondo sul pacchetto di prosperità: meccanismi di sostegno economico e di ripresa dell'ucraina, strumenti per attrarre investimenti e quadri per la cooperazione a lungo termine. Inoltre, insieme a Davyd, discuteremo i preparativi per il prossimo round di negoziati trilaterali con la parte russa: è necessario sincronizzare le posizioni prima di questa fase", ha sottolineato. "Una questione importante è il percorso umanitario e la questione dei possibili scambi. Ci aspettiamo risultati concreti per quanto riguarda il rientro dei nostri cittadini. Ci concentriamo su soluzioni pratiche. Vi informeremo sui risultati al termine dell'incontro", conclude il messaggio.

Cremlino: “Un vertice tra Putin e Zelensky dovrebbe servire a chiudere i negoziati”

"Se parliamo di un vertice" ad alto livello, quindi tra i presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, "dovrebbe finalizzare i risultati del lavoro; dovrebbe concludere tutto il lavoro e porvi fine. Mentre vediamo che il processo di lavoro è in corso, sentiamo dichiarazioni molto diverse dai rappresentanti del regime di Kiev. La nostra posizione è ben nota, è coerente e non cambierà". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov, discutendo le prospettive di un vertice, secondo quanto riporta Interfax. "Tutti continuano il loro lavoro, compresi i negoziatori americani, la parte americana, alla quale siamo molto grati", ha aggiunto.

Ue: “Sosteniamo la produzione dei droni da parte di Kiev”

"Vogliamo assolutamente sostenere la produzione ucraina di droni, che è molto necessaria per la difesa dell'ucraina. Stiamo parlando con il Ministro della Difesa e, come sapete, stiamo definendo tutti i dettagli del cosiddetto prestito di sostegno ucraino da 60 miliardi di dollari. Spero che il Consiglio dell'UE trovi presto una decisione, nonostante la tradizionale opposizione ungherese, perché questo prestito è fondamentale per garantire all'ucraina la capacità di combattere". Lo ha detto il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, intervistato da Interfax Ukraine. "C'è una reale necessità di produrne milioni e milioni, più di 7 milioni. Alcuni droni - ha aggiunto - potrebbero forse essere prodotti anche in Europa, ma la maggior parte dovrebbe essere realizzata in ucraina. Questa è la nostra chiara priorità. Oltre ai droni, ovviamente, i missili e le munizioni a lungo raggio da 155 mm sono le altre due priorità principali".

Cremlino: “Gli Usa legano questioni economiche e soluzione del conflitto con Kiev”

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha osservato che gli Stati Uniti continuano ad ancorare le relazioni economiche alla risoluzione del conflitto in Ucraina. "La parte statunitense preferisce ancora unire completamente questi due binari", ha spiegato Peskov, citato dall'agenza Tass. Il portavoce del Cremlino, ha aggiunto che Mosca è "molto grata" ai negoziatori americani, che continuano ad essere impegnati nei colloqui di pace.

Ue: “Dalla Russia azioni di sabotaggio e minacce ibride”

"Nel contesto della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, la Russia ha intrapreso una gamma crescente di azioni di sabotaggio e ibride contro l'UE.
Queste azioni violano la sovranità territoriale degli Stati membri, compromettono l'integritàdelle istituzioni democratiche e rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza della popolazione civile". È quanto si legge nel documento "ProtectEU: Agenda per prevenire e contrastare il terrorismo". "A queste si sono aggiunte attività di influenza coordinate da parte di attori legati alla Russia, tra cui la diffusione di narrazioni estremiste violente e di altri elementi divisivi in Europa. Il conflitto ha inoltre evidenziato potenziali rischi per la sicurezza legati al ritorno di volontari stranieri ed ex combattenti russi con esperienza di combattimento" si legge.

Lavrov: “'L’escalation nucleare è dovuta al risentimento per la vittoria della Russia”

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha attribuito l'escalation della retorica nucleare in vista dei colloqui di pace sull'Ucraina al risentimento per l'incapacità di sconfiggere la Russia. "Probabilmente sono arrabbiati perché non stanno ottenendo risultati, questo è quello che penso", ha detto Lavrov, citato dall'agenzia Tass. "E l'obiettivo è ancora una volta la sconfitta della Russia. Stanno dicendo: 'L'Ucraina sta vincendo'. Beh, se è così che la vedono", ha aggiunto il ministro degli Esteri. Il 24 febbraio, il Servizio di intelligence esterna di Mosca ha diffuso informazioni su presunti piani dei leader di Francia e Gran Bretagna di trasferire componenti di armi nucleari in Ucraina.

Polonia: “InUcraina si decide il futuro degli equilibri globali”

"La posta in gioco della guerra in Ucraina non è solo l'indipendenza di questo Paese, non solo la sicurezza della nostra regione d'Europa. Questa guerra deciderà quale entità diventerà, accanto agli Stati Uniti e alla Cina, il terzo pilastro del nuovo equilibrio globale di potere". Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski che oggi nel Sejm - la Camera bassa del Parlamento - ha presentato le linee guida della politica internazionale della Polonia nell'anno in corso. Secondo capo della diplomazia di Varsavia, il Paese "per dissuadere Putin" deve attrezzarsi militarmente per essere pronto ad affrontare un eventuale conflitto "nella misura provata dai suoi nonni e bisnonni". Sikorski ha ricordato che ormai non solo in Polonia ma in tutto continente ci sono già atti di sabotaggio. "L'obiettivo del nemico è spaventare, dividere, mettere diversi gruppi l'uno contro l'altro, indebolire la fiducia nelle autorità politiche;
il Cremlino non cederà, testerà ulteriori confini" - ha detto ministro.

Merz: “Ho parlato con Xi, è importante fermare la guerra”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato di aver parlato con il presidente cinese Xi Jinping della fine della guerra in Ucraina durante il suo viaggio in Cina. Merz ha trasmesso a Xi 'l'importanza di porre fine a oltre quattro anni di combattimenti'.

Cremlino: “Non abbiamo scadenze per finire la guerra in Ucraina”

La Russia non ha "scadenze" di tempo per mettere fine al conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Noi non abbiamo scadenze, abbiamo obiettivi", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Cremlino: “La stabilità economica della Russia è assolutamente garantita”

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la stabilità dell'economia russa è assolutamente garantita, così come l'adempimento di tutti gli obblighi sociali nei confronti dei cittadini. "Nel complesso, la stabilità dell'economia russa è assolutamente garantita. Lo Stato è in grado di adempiere a tutti gli obblighi sociali e anche di definire l'agenda dello sviluppo economico, nonostante alcune difficoltà esistenti, da cui nessuno è immune", ha affermato Peskov ripreso dall'agenzia di stampa Tass. Il portavoce del Cremlino ha così commentato il calo delle entrate derivanti da petrolio e gas nel bilancio russo e il crescente deficit di bilancio che deriva da tale contesto. "Effettivamente c'è un calo delle entrate da petrolio e gas. Parzialmente sono compensate dalle entrate non legate a petrolio e gas", ha ammesso il portavoce del Cremlino. "C'è effettivamente un deficit, ma si tratta di difficoltà del momento che, nel complesso, la stabilità macroeconomica ci consente di affrontare adottando le misure necessarie", ha detto Peskov ai giornalisti. Il deficit di bilancio federale russo nel 2025 è stato di 5.645 miliardi di rubli (62 miliardi di euro), pari al 2,6% del Pil, in forte crescita rispetto all1,7% di un anno prima.

Media: “A San Pietroburgo sventato attacco contro alto ufficiale russo”

Un attacco terroristico contro un alto funzionario del ministero della Difesa russo è stato sventato a San Pietroburgo. Lo ha riferito alla Ria Novosti l'Agenzia di sicurezza interna russa (Fsb), precisando che "sono state bloccate le attività illegali di due cittadini russi che, su ordine dei servizi segreti ucraini, stavano pianificando di commettere un attentato terroristico". Su istruzioni del loro referente ucraino - scrive l'agenzia di stampa russa - gli arrestati avevano piazzato una bomba sotto l'auto del funzionario del ministero della Difesa. Gli agenti dell'Fdb l'hanno trovata e disinnescata.

Mosca: “Restituiti a Kiev 1.000 corpi di soldati caduti”

Nuovo scambio di salme di soldati caduti tra Russia e Ucraina. Il consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, capo negoziatore agli ultimi colloqui a Ginevra con Kiev e Washington, ha annunciato che Mosca ha consegnato 1.000 corpi di soldati ucraini, ricevendo in cambio 35 salme. Lo riferiscono le agenzie russe.

Lagarde: “Solidarietà a Kiev e al suo popolo, sopportano sofferenze immense”

"Questa settimana segna il quarto anniversario dell'aggressione ingiustificata della Russia contro l'Ucraina. I nostri pensieri sono rivolti al popolo ucraino, che continua a sopportare immense sofferenze, e siamo pienamente solidali con tutti coloro che sono stati colpiti da questa guerra". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenuta in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.

Zelensky: “La Russia ha lanciato 420 droni e 39 missili, decine di feriti”

"Ieri sera, la Russia ha nuovamente attaccato le infrastrutture critiche e agli edifici residenziali. 420 droni - la maggior parte dei quali 'shahed' - e 39 missili di vario tipo, tra cui 11 balistici, sono stati lanciati contro la nostra popolazione. Sono stati registrati danni in otto regioni". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Al momento, si sa che decine di persone sono rimaste ferite a causa di questo attacco, tra cui anche dei bambini", ha aggiunto

Orbán a Zelensky: “Basta agire contro gli interessi dell’Ungheria”

"Le vostre azioni sono contrarie agli interessi dell'Ungheria e mettono a repentaglio la sicurezza e l'accessibilità dell'approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi. Vi invito pertanto a cambiare la vostra politica anti-ungherese". Lo scrive il primo ministro ungherese, Viktor Orbán in una lettera aperta pubblicata sui social e indirizzata al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Da quattro anni non siete in grado di accettare la posizione del governo sovrano ungherese e del popolo ungherese riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina - dice Orbán - da quattro anni lavorate per costringere l'Ungheria a entrare in guerra tra il suo Paese e la Russia". Il premier di Budapest aggiunge che Zelensky ha "ricevuto il sostegno di Bruxelles e l'appoggio dell'opposizione ungherese. Notiamo anche che voi, Bruxelles e l'opposizione ungherese state coordinando gli sforzi per portare al potere in Ungheria un governo filo-ucraino". Orbán accusa Zelensky di avere "bloccato l'oleodotto Friendship, fondamentale per l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria" e attribuisce al presidente ucraino "azioni contrarie agli interessi dell'Ungheria e mettono a repentaglio la sicurezza e l'accessibilità dell'approvvigionamento energetico delle famiglie ungheresi. Vi invito pertanto a cambiare la vostra politica anti-ungherese! Noi, popolo ungherese, non siamo responsabili della situazione in cui si trova l'Ucraina. Siamo solidali con il popolo ucraino, ma non vogliamo partecipare alla guerra. Non vogliamo finanziare lo sforzo bellico e non vogliamo pagare di più per l'energia. Vi esorto a riaprire immediatamente l'oleodotto Friendship e ad astenervi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell'Ungheria", conclude Orbán

Esplosioni nella notte nella capitale ucraina, attacco combinato con missili e droni

Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che le difese aeree sono state attivate in città e ha avvertito i residenti di rimanere in luoghi sicuri. I canali di monitoraggio hanno anche segnalato il possibile lancio di ulteriori missili da parte di aerei russi. Attacchi simili sono stati registrati anche su Zaporizhia e Kharkiv.

Diverse esplosioni a Kiev, allarme aereo

Kiev è stata colpita da diverse esplosioni in queste ore dopo che gli ufficiali avevano avvertito di possibili attacchi aerei nella capitale ucraina prima dei colloqui di Ginevra con i rappresentanti degli Stati Uniti per porre fine all'invasione russa. "Il nemico sta attaccando la città con droni e missili balistici", ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, su Telegram.

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