LONDRA – Galeotto fu l’emoticon. Un pollice in alto, che ora si trasforma in pollice verso per un altro vip norvegese travolto dalla tempesta degli Epstein Files. Ieri ha salutato anche Borge Brende, ex ministro degli esteri di Oslo ma soprattutto presidente del World Economic Forum (Wef) che organizza l’annuale summit svizzero di Davos, mecca di leader, paperoni ed economisti mondiali. «Mi dimetto per non creare distrazioni», ha annunciato ieri il 60enne Brende. Grazie e arrivederci, ha risposto il Wef, che solo qualche mese fa ha perso anche il fondatore Klaus Schwab per accuse di «comportamenti inappropriati» avanzate da alcune donne e per una gestione nebulosa dei fondi.
A incastrare Brende è stato proprio l’emoticon del pollice rivolto verso l’alto. Che l’ex politico norvegese ha utilizzato nel marzo 2019, come si legge nei file pubblicati in queste settimane, per rispondere a un messaggio dell’amico e pedofilo americano Jeffrey Epstein, dopo che questi lo metteva al corrente de…
LONDRA – Galeotto fu l’emoticon. Un pollice in alto, che ora si trasforma in pollice verso per un altro vip norvegese travolto dalla tempesta degli Epstein Files. Ieri ha salutato anche Borge Brende, ex ministro degli esteri di Oslo ma soprattutto presidente del World Economic Forum (Wef) che organizza l’annuale summit svizzero di Davos, mecca di leader, paperoni ed economisti mondiali. «Mi dimetto per non creare distrazioni», ha annunciato ieri il 60enne Brende. Grazie e arrivederci, ha risposto il Wef, che solo qualche mese fa ha perso anche il fondatore Klaus Schwab per accuse di «comportamenti inappropriati» avanzate da alcune donne e per una gestione nebulosa dei fondi.
A incastrare Brende è stato proprio l’emoticon del pollice rivolto verso l’alto. Che l’ex politico norvegese ha utilizzato nel marzo 2019, come si legge nei file pubblicati in queste settimane, per rispondere a un messaggio dell’amico e pedofilo americano Jeffrey Epstein, dopo che questi lo metteva al corrente della sua situazione giudiziaria: «Il numero di donne coinvolte nell’inchiesta è stato esagerato». Epstein verrà arrestato solo 4 mesi dopo, per poi suicidarsi in agosto. Ma fino alla pubblicazione degli ultimi documenti del Dipartimento di Giustizia Usa, Brende aveva giustificato il suo rapporto con Epstein giurando di non sapere dei suoi guai giudiziari. Una balla e un altro norvegese nella bufera, dopo l’ex premier Jagland, la futura regina Mette-Marit, l’ex ambasciatrice Mona Juul e suo marito Terje Rod-Larsen: alla coppia, Epstein avrebbe lasciato 10 milioni di dollari nel testamento.
Intanto anche l’Unione Europea ha aperto un’inchiesta su Lord Peter Mandelson, l’ex commissario Ue, ministro e ambasciatore britannico, arrestato dopo la soffiata alla polizia del presidente della Camera dei Comuni, Sir Lindsay Hoyle, su una possibile fuga alle Isole Vergini Britanniche. Ma nel Regno si parla anche delle rivelazioni del Times di ieri, per cui Epstein avrebbe incessantemente trafficato donne nel Regno Unito, utilizzando gli aeroporti britannici per almeno 60 volte con il suo jet “Lolita Express”, inclusa la base della Raf di Northolt (nord-ovest di Londra). La Difesa ha aperto un’inchiesta. Non solo. Epstein avrebbe inviato molte giovani in Gran Bretagna pure utilizzando voli commerciali, fino al giugno 2019.
Il resoconto è clamoroso. Analizzando i dati di volo e le ricevute di carburante, troviamo una russa fatta atterrare all’aeroporto di Heathrow da New York il 6 luglio 2019, con Lesley Groff - assistente di Epstein - che organizza una finta prenotazione di hotel, forse per mascherare il vero luogo di soggiorno della donna. Nel dicembre 2000, invece, Epstein vola da Parigi a Londra con la sua complice Ghislaine Maxwell e un’altra donna non identificata nei file. Il giorno dopo, quest’ultima arriva alla base della Raf a Marham e poi alla tenuta reale di Sandringham. Forse per incontrare dell’ex principe Andrea? Una mail di Epstein nel 2011 pare confermarlo. Mentre nel dicembre 2012, il jet di Epstein trasporta un’altra russa da Stansted in America. Infine, in un’altra mail, il pedofilo americano sembra incolpare Carlo dopo che Andrea, nel 2011, perse l’incarico governativo di inviato per il commercio, quando avrebbe passato ad Epstein informazioni segrete. Accuse per cui l’ex principe è stato arrestato.