LONDRA - Come ha fatto un partito guidato da un leader ebreo, gay e per la legalizzazione di tutte le droghe (cocaina e crack incluse), a conquistare l’enorme elettorato musulmano alla periferia di Manchester e a infliggere una sconfitta elettorale e potenzialmente fatale al primo ministro laburista Keir Starmer? È questo il primo clamoroso paradosso dei Verdi del 43enne e carismatico leader Zack…