Trump annuncia l’operazione “Furia epica” contro l’Iran:“Distruggeremo i loro missili e la marina”
di Anna Lombardi“L’esercito degli Stati Uniti ha intrapreso una massiccia operazione per impedire alla malvagia e radicale dittatura iraniana di minacciare l'America e i nostri interessi fondamentali per la sicurezza nazionale”. Donald Trump annuncia la decisione di attaccare l’Iran - quella che il dipartimento di Stato ha già indicato come “Operation Epic Fury", cioè operazione furia epica – nella notte americana, quando a Washington sono quasi le tre del mattino. E lo ha annunciato in un modo davvero irrituale (ma tipicamente suo). Con un video di otto minuti dai toni aggressivi, pubblicato sul suo social Truth dove lo si vede parlare da un podio, il cappellino con la scritta Usa sulla testa: «Distruggeremo i loro missili, raderemo al suolo la loro industria missilistica. Sarà completamente annientata, insieme alla loro marina. Faremo in modo che i terroristi della regione non possano più destabilizzare quell’area o il mondo, attaccare le nostre forze armate e non usino più i loro IED - o bombe a b…
“L’esercito degli Stati Uniti ha intrapreso una massiccia operazione per impedire alla malvagia e radicale dittatura iraniana di minacciare l'America e i nostri interessi fondamentali per la sicurezza nazionale”. Donald Trump annuncia la decisione di attaccare l’Iran - quella che il dipartimento di Stato ha già indicato come “Operation Epic Fury", cioè operazione furia epica – nella notte americana, quando a Washington sono quasi le tre del mattino. E lo ha annunciato in un modo davvero irrituale (ma tipicamente suo). Con un video di otto minuti dai toni aggressivi, pubblicato sul suo social Truth dove lo si vede parlare da un podio, il cappellino con la scritta Usa sulla testa: «Distruggeremo i loro missili, raderemo al suolo la loro industria missilistica. Sarà completamente annientata, insieme alla loro marina. Faremo in modo che i terroristi della regione non possano più destabilizzare quell’area o il mondo, attaccare le nostre forze armate e non usino più i loro IED - o bombe a bordo strada, come a volte vengono chiamate - per ferire e uccidere così gravemente migliaia e migliaia di persone, compresi molti americani». Il presidente giustifica così l’operazione congiunta: infatti anche Israele ha attaccato, come ha fatto sapere il ministro della Difesa del Paese, Israel Katz affermando di aver “lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce”. Un’operazione che invece chiamano il "Ruggito del Leone".
Se ne parlava da giorni. E Washington che aveva già dislocato una vasta flotta di caccia e navi da guerra – nonostante qualche piccolo incidente tecnico come quello della portaerei Ford -nella regione del Golfo. Con l’obiettivo dichiarato, dopo che i colloqui non avevano raggiunto il punto che gli Stati Uniti volevano, di fare pressione su Teheran affinché rinunci completamente al suo programma nucleare. Che poi è esattamente quel che il presidente Trump ha detto: “Faremo in modo che l'Iran non ottenga mai un'arma nucleare. Hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alle loro ambizioni e non possiamo più tollerarlo”. Accusando pure Teheran di aver “tentato di ricostituirlo” e di continuare «a sviluppare missili a lungo raggio”: affermazioni che però proprio ieri un lungo fact-checking pubblicato sul New York Times smentiva.
Poco importa: “Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria” ha dichiarato ancora l’inquilino della Casa Bianca, mentre decine di attacchi “non di piccola entità” come ha già notato Cnn, scuotevano il territorio iraniano: con esplosioni non solo nella capitale ma nelle maggiori città: Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah.Trump si è poi rivolto direttamente a quello che ha definito “Grande e orgoglioso popolo iraniano. L'ora della vostra libertà è vicina. Non uscite di casa, bombarderemo ovunque. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Questa è probabilmente la vostra unica possibilità per le generazioni a venire”, ha pure aggiunto. In un certo senso, incitando alla rivolta: “È il momento di agire. Non lasciatevelo sfuggire. Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e alla polizia, dico che dovete deporre le armi. Se lo farete, avrete completa immunità. Altrimenti affronterete una morte certa”. Infine, com’è nel suo stile si è appuntato una medaglia sul petto: “Per molti anni avete chiesto l’aiuto dell’America, senza mai ottenerlo. Vediamo ora come reagirete. L’America vi sostiene con una forza schiacciante e una potenza devastante”.