L’alba di festa, il mezzogiorno del pianto. La morte di Ali Khamenei per mano israeliana divide l’Iran. Nella notte a centinaia gridano dai tetti il sollievo e la gioia, i più indomiti scendono in strada a festeggiare la «morte del dittatore», come a Lapuee, nel sud, davanti alla casa di Pooya Jafari, un adolescente ucciso a gennaio durante le proteste anti-governative. Ore dopo, la scena cambia.…