GERUSALEMME – Nelle strade di Mea Sharim, quartiere ultraortodosso a ridosso della ex linea verde che una volta divideva in due questa città, per una volta non si vede solo nero. Ai cappotti e cappelli scuri degli uomini di questa comunità iper-conservatrice si affiancano i colori dei costumi dei bambini: ce n’è uno vestito da squalo e uno da astronauta, ma quello che colpisce di più, senza dubbi…