✕

Il dovere di mutuo soccorso: ecco perché l’Ue deve intervenire se uno Stato membro viene attaccato

Ascolta l'audio

Il caso dei droni lanciati dall’Iran a Cipro contro una base britannica potrebbe far scattare il comma 7 dell’articolo 42 del Trattato dell’Unione, anche se finora non è mai stato attivato. L’avvio di una missione militare va comunque approvata dal Consiglio europeo all’unanimità e in coordinamento con la Nato
1 minuti di lettura

Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri”. Eccolo comma 7 dell’articolo 42 del Trattato Ue. Una vera e propria clausola di difesa reciproca. Un po' come l’articolo 5 della Nato.

Non si tratta quindi di una possibilità ma di un dovere. Nel caso specifico scatterebbe se Cipro – membro della Ue ma non della Organizzazione Atlantica – venisse attaccato dall’Iran. Anche perché lo stesso articolo 42 al primo comma contiene una sorta di preambolo molto netto: “La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune”. Va precisato che questa prescrizione non è mai stata attivata fino ad ora. Anche per la Groenlandia era stato info…

Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri”. Eccolo comma 7 dell’articolo 42 del Trattato Ue. Una vera e propria clausola di difesa reciproca. Un po' come l’articolo 5 della Nato.

Non si tratta quindi di una possibilità ma di un dovere. Nel caso specifico scatterebbe se Cipro – membro della Ue ma non della Organizzazione Atlantica – venisse attaccato dall’Iran. Anche perché lo stesso articolo 42 al primo comma contiene una sorta di preambolo molto netto: “La politica di sicurezza e di difesa comune costituisce parte integrante della politica estera e di sicurezza comune”. Va precisato che questa prescrizione non è mai stata attivata fino ad ora. Anche per la Groenlandia era stato informalmente invocato ma avrebbe creato problemi politici diversi visto che il “nemico” in quel caso era un alleato storico, gli Usa.

L’avvio di una missione militare va comunque approvata dal Consiglio europeo “all’unanimità” su proposta dell’Altro Rappresentante per la Politica estera. Anche attraverso le “cooperazione rafforzate” perché il comma 5 dello stesso articolo 42 stabilisce che “Il Consiglio può affidare lo svolgimento di una missione, nell'ambito dell'Unione, a un gruppo di Stati membri allo scopo di preservare i valori dell'Unione e di servirne gli interessi”. In questo caso il voto nel Consiglio europeo non sarà all’unanimità ma basterebbe una maggioranza qualificata.

Ovviamente il mutuo soccorso europeo dovrebbe essere coordinato con la Nato perché sempre il Trattato Ue statuisce che “Gli impegni e la cooperazione in questo settore rimangono conformi agli impegni assunti nell'ambito dell'Organizzazione del trattato del Nord-Atlantico che resta, per gli Stati che ne sono membri, il fondamento della loro difesa collettiva e l'istanza di attuazione della stessa”.

Leggi i commenti