Siamo pronti a «una guerra lunga» avverte Ali Larijani, l’uomo ora al centro della piramide del potere post-Khamenei, mentre una raffica di bombe israeliane e americane piove sull’Iran, vengono colpite caserme, basi della polizia, dei basij, ma anche un ospedale a Teheran, il Gandhi, e piazza Ferdowsi, in centro. Gli iraniani restano in casa storditi, in attesa, senza avere una visione chiara di …