✕

Sei misteriosi scommettitori. E la puntata vincente sul bombardamento immediato dell’Iran

Poche ore prima che Usa e Israele lanciassero i raid, sulla piattaforma di scommesse online in criptovaluta Polymarket sono stati creati sei account, che hanno guadagnato in pochissimo oltre un milione di dollari in bitcoin. Un’azienda investigativa online ha segnalato la presenza di “insider sospetti”, rilanciando l’ombra di una fuga di notizie da parte dell’amministrazione americana
2 minuti di lettura

NEW YORK – Poche ore prima che Stati Uniti e Israele lanciassero l’attacco aereo all’Iran, sulla piattaforma di scommesse online in criptovaluta Polymarket sono stati creati sei account, che hanno puntato sul bombardamento immediato, entro il 28 febbraio. Gli account hanno guadagnato in pochissimo tempo più di un milione e duecentomila dollari in bitcoin. Analisti online di Bubblemaps, azienda investigativa online, hanno segnalato la presenza di “insider sospetti”.

La storia è diventata virale sui social perché ha rilanciato il sospetto di una fuga di notizie da parte dell’amministrazione Trump, come era già avvenuto il 3 gennaio quando sulla piattaforma online alcuni misteriosi account avevano scommesso in modo pesante sull’imminente arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Nessuno crede all’ipotesi di utenti così esperti di politica americana da prevedere le mosse del governo. E neanche all’esistenza di improbabili preveggenti della rete. Così il sospetto del web è caduto…

NEW YORK – Poche ore prima che Stati Uniti e Israele lanciassero l’attacco aereo all’Iran, sulla piattaforma di scommesse online in criptovaluta Polymarket sono stati creati sei account, che hanno puntato sul bombardamento immediato, entro il 28 febbraio. Gli account hanno guadagnato in pochissimo tempo più di un milione e duecentomila dollari in bitcoin. Analisti online di Bubblemaps, azienda investigativa online, hanno segnalato la presenza di “insider sospetti”.

La storia è diventata virale sui social perché ha rilanciato il sospetto di una fuga di notizie da parte dell’amministrazione Trump, come era già avvenuto il 3 gennaio quando sulla piattaforma online alcuni misteriosi account avevano scommesso in modo pesante sull’imminente arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Nessuno crede all’ipotesi di utenti così esperti di politica americana da prevedere le mosse del governo. E neanche all’esistenza di improbabili preveggenti della rete. Così il sospetto del web è caduto sull’entourage del presidente Donald Trump, a cominciare dai figli Erik e Donald Jr. e quelli dell’inviato speciale in Medio Oriente, l’immobiliarista Steve Witkoff, in particolare Alex e Zach Witkoff, investitori in criptovaluta. Donald Jr viene descritto come un appassionato di scommesse online e sempre alla ricerca di piogge di denaro in poco tempo. Il figlio del presidente è entrato come consulente di Polymarket. Del loro coinvolgimento dietro i misteriosi scommettitori, però, al momento non c’è traccia.

L’amministrazione Trump, l’anno, ha fatto archiviare due indagini federali sulla piattaforma avviate sotto la presidenza di Joe Biden e approvato l’ingresso di Polymarket nel mercato Usa, anche se gli scommettitori americani possono accedere attraverso network privati che schermano identità e geolocalizzazione. Dei sei “preveggenti”, “Dicedicedice" ha guadagnato 119 mila dollari nel giro di poche ore. “Neodbs" e "nothingeverhappens911" più di sessantamila. C’è chi, puntando 61 mila dollari, ne ha guadagnati 493 mila. E' soprattutto un account chiamato “Magamyman” ad aver fatto il botto: ha guadagnato 431 mila mila dollari scommettendo più di 235 mila dollari sull’attacco Usa all’Iran entro il 28 febbraio. E a questi si sono aggiunti altri duecentomila dollari legati sempre alla scadenza del bombardamento.

“E’ una cosa pazzesca e illegale”, ha commentato su X il senatore democratico del Connecticut Chris Murphy. “Persone intorno a Trump stanno facendo soldi con la guerra e i morti. Introdurrò il prima possibile una legge che lo vieti”, ha aggiunto. Questo avviene mentre un nuovo gruppo commerciale, guidato dall’ex capo dello staff ad interim di Trump, Mick Mulvaney, “Gambling is not investing”, è stato lanciato per promuovere regole più severe sui mercati che accettano puntate su operazioni militari. Anche altri membri del Congresso hanno ammesso di essere preoccupati dal "mercato della guerra". “Le piattaforme predittive non possono essere un mezzo per trarre profitto dalla conoscenza anticipata di azioni militari”, ha commentato il deputato democratico della California Mike Levin.

Leggi i commenti