Il gioiello della marina iraniana affondato da un sottomarino Usa: è la prima volta dal 1945
di Gianluca Di FeoIl periscopio che inquadra la sagoma di una nave all’orizzonte, poi l’esplosione che squarcia lo scafo e dopo poco la prua che si solleva mentre uomini e acciaio vengono inghiottiti dall’Oceano. Scene così finora si sono viste solo in film come “U-boot 96” o in quello recentissimo sul comandante italiano Salvatore Todaro ambientati nell’ultimo conflitto mondiale, perché altre pellicole come “Caccia all’Ottobre Rosso” avevano diffuso la convinzione che la guerra negli abissi fosse molto più tecnologica e sofisticata. Invece anche i siluri sono tornati protagonisti nella Grande Guerra del Golfo,che sta scaraventando fuori dagli arsenali ogni genere di macchina combattente.
Per la prima volta dal 1945, un sottomarino statunitense ha colato a picco una nave nemica. E’ bastato un singolo siluro Mk48 per condannare la fregata iraniana Dena, trascinando con sé una parte consistente dell’equipaggio. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: si ritiene che manchino all’appello 101 u…
Il periscopio che inquadra la sagoma di una nave all’orizzonte, poi l’esplosione che squarcia lo scafo e dopo poco la prua che si solleva mentre uomini e acciaio vengono inghiottiti dall’Oceano. Scene così finora si sono viste solo in film come “U-boot 96” o in quello recentissimo sul comandante italiano Salvatore Todaro ambientati nell’ultimo conflitto mondiale, perché altre pellicole come “Caccia all’Ottobre Rosso” avevano diffuso la convinzione che la guerra negli abissi fosse molto più tecnologica e sofisticata. Invece anche i siluri sono tornati protagonisti nella Grande Guerra del Golfo,che sta scaraventando fuori dagli arsenali ogni genere di macchina combattente.
Per la prima volta dal 1945, un sottomarino statunitense ha colato a picco una nave nemica. E’ bastato un singolo siluro Mk48 per condannare la fregata iraniana Dena, trascinando con sé una parte consistente dell’equipaggio. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: si ritiene che manchino all’appello 101 uomini. Altri 79 sono stati soccorsi dalla marina dello Sri Lanka: 32 sono ricoverati in ospedale e uno è in gravi condizioni. Pete Hegseth, che ha voluto ridare al suo dicastero il nome di ministero della Guerra e vuole che i militari statunitensi siano “letali”, ha diffuso dichiarazioni entusiastiche: “Nell’Oceano Indiano una nave nemica che si riteneva al sicuro in acque internazionali invece è stata affondata da un siluro, la morte silenziosa…”.
La fregata non aveva speranze. Era una delle più moderne della marina di Teheran, un trofeo importante. Varata cinque anni fa nei cantieri della Repubblica Islamica, armi tutte clonate: dal cannone da 76 millimetri copiato da quello dell’Oto Melara ai missili a lungo raggio di ispirazione cinese.Nulla che potesse impensierire le flotte della Nato. La Dena non poteva sfuggire alla caccia di un sottomarino d'attacco nucleare, probabilmente della classe Virginia: un colosso costato oltre quattro miliardi di dollari, zeppo di missili che può lanciare restando in immersione e di sensori hi-tech. I singoli siluri Mk 48 - che hanno trecento chili di esplosivo e corrono sott’acqua a 120 chilometri inseguendo da soli il bersaglio assegnato - hanno un prezzo di oltre tre milioni. Non solo. Sul battello arrivano tutte le informazioni raccolte dalla rete di intelligence del Pentagono, trasmesse all'antenna sopra il periscopio, e qualsiasi satellite poteva scoprire la sagoma della preda in movimento a largo dello Sri Lanka.
Quando colpiscono i siluri, anche le persone a bordo hanno poche speranze. C'è un terribile precedente, il solo avvenuto dopo la fine del secondo conflitto mondiale: la distruzione dell'incrociatore argentino General Belgrano da parte del sottomarino nucleare britannico Conqueror nel 1982. La vecchia nave veniva usata soprattutto per l'istruzione dei cadetti e non aveva più un valore militare. Affondarla è stato il modo per terrorizzare la flotta argentina e tenerla lontana dalle Falklands, permettendo alla spedizione di Sua Maestra la riconquista dell’arcipelago invaso dalla dittatura di Buenos Aires. Una mossa di guerra psicologica, ordinata personalmente da Margaret Thatcher, in cui hanno perso la vita 323 argentini.Oggi il significato bellico dell'azione americana è praticamente nullo: il Dena è solo un'altra pedina abbattuta nella sistematica demolizione delle forze di Teheran. Un rullo compressore devastante portato avanti dagli Stati Uniti e da Israele contro il regime degli ayatollah che da cinque giorni continua a seminare bombe, senza avere finora soffocato la ritorsione dei pasdaran