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Guerra Ucraina – Russia, news del 5 marzo. Trump: “Offerta di Zelensky contro l’Iran? Accetto qualsiasi aiuto”

Guerra Ucraina – Russia, news del 5 marzo. Trump: “Offerta di Zelensky contro l’Iran? Accetto qualsiasi aiuto”
Il presidente ucraino teme ripercussioni sulla fornitura di armi e dei sistemi di difesa nel caso in cui il conflitto in Medio Oriente duri a lungo
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Dopo oltre quattro anni di resistenza contro l’invasore russo a preoccupare adesso l’Ucraina sono gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Una guerra che potrebbe portare gli Stati Uniti, come ha spiegato il leader di Kiev Zelensky, a ridurre la fornitura di armi e di sistemi di difesa nel caso in cui gli scontri si protraggano nel tempo.

Lituania: “Aberrante la presenza della Russia alla Biennale di Venezia”

La decisione della Biennale di stendere il tappeto rosso alla cupa diplomazia culturale della Russia è aberrante". Lo ha scritto il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, in un messaggio pubblicato oggi sui suo profilo X, commentando la decisione della Biennale di Venezia di permettere nuovamente la presenza di un padiglione russo. "Non si può tornare al business as usual con assassini e terroristi - ha scritto ancora Budrys – La Russia sta continuando la sua guerra su larga scala contro l'Ucraina, uno stato sovrano che viene quasi ogni giorno e notte bombardato quasi ogni giorno e ogni notte, seminando morte, distruzione e terrore in mezzo alla popolazione civile".

Trump: “Offerta di Zelensky contro i droni in Iran? Accetto qualsiasi aiuto”

Il presidente Usa Donald Trump ha accolto con favore l'offerta di aiuto del suo omologo Volodymyr Zelensky alle forze statunitensi per contrastare i droni iraniani. "Accetto qualsiasi tipo di assistenza da qualsiasi Paese", ha affermato il tycoon in un'intervista alla Reuters, postata sul suo sito. "Abbiamo ricevuto una richiesta dagli Usa per un supporto specifico nella protezione contro gli shahed (di progettazione iraniana)" in Medio Oriente, aveva scritto Zelensky su X. "Ho dato istruzioni di fornire i mezzi necessari e di garantire la presenza di specialisti ucraini in grado di garantire la sicurezza richiesta", aveva aggiunto.

Zelensky: “Ringrazio Meloni per supporto energetico e aiuti militari”

Ringrazio la premier italiana Giorgia Meloni "per tutto l'aiuto, in particolare per il supporto energetico durante l'inverno e per la decisione dell'Italia di continuare l'assistenza militare all'Ucraina quest'anno". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky parla con Meloni: “Necessario coordinamento più stretto in Europa”

"Abbiamo discusso della situazione relativa all'Iran e le sfide nel mercato del petrolio e dei carburanti causate dalle azioni del regime iraniano. Abbiamo anche scambiato dettagli sui nostri contatti con i leader dei paesi attualmente sotto attacco da parte dell'Iran". Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo della conversazione avuta con la premier Giorgia Meloni. "È necessario un coordinamento più stretto in Europa per quanto riguarda la situazione generale", ha spiegato.

Zelensky: “Usa chiesto aiuto per proteggersi da droni Iran”

Gli Stati Uniti hanno chiesto aiuto all'Ucraina per proteggersi dai droni iraniani in Medio Oriente. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Zelensky contro Orban sul blocco al pacchetto di aiuti Ue: “Daremo il suo indirizzo alle nostre Forze Armate”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha criticato il leader ungherese Viktor Orbán per aver bloccato un pacchetto di aiuti dell'Unione Europea del valore di 90 miliardi di euro. “Speriamo che una certa persona nell'Ue non continui a bloccare i 90 miliardi... e che i soldati ucraini abbiano le armi”, ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev. “Altrimenti, daremo l'indirizzo di questa persona alle nostre forze armate, ai nostri ragazzi. Lasciamo che lo chiamino e gli parlino nella loro lingua”.

Trump: “Zelensky deve raggiungere accordo, Putin è pronto”

Donald Trump ha nuovamente esortato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina, affermando in un'intervista a Politico che il suo omologo russo, Vladimir Putin, è "pronto" a farlo. "Zelensky deve muoversi e deve raggiungere un accordo", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo: "È inimmaginabile che possa rappresentare un ostacolo". Trump ha ribadito che il leader ucraino "non ha tutte le carte in regola". "Penso che Putin sia pronto a raggiungere un accordo", ha concluso.

Abbattuto un elicottero russo sul mar Nero

La Marina militare ucraina ha riferito di aver abbattuto un elicottero antisommergibile russo Ka-27 sopra il Mar Nero. L'elicottero è stato colpito da forze e mezzi delle Forze Navali militari dell'Ucraina. Il rapporto non fornisce ulteriori dettagli.

Russia, blogger condannato a 4 anni e mezzo per “riabilitazione del nazismo”

Il blogger russo Arsen Markaryan, noto per le critiche all'operazione militare in Ucraina, è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere per "riabilitazione del nazismo". Lo riferisce la testata Rossiskaia Gazeta Secondo gli inquirenti, Markaryan averebbe offeso la memoria dei combattenti sovietici nella Seconda guerra mondiale. In particolare in un video pubblicato sui social aveva definito "idiota" l'eroe dell'Armata Rossa Aleksandr Matrosov il quale, secondo i resoconti dell'epoca, coprì con il proprio corpo la feritoia di una casamatta tedesca per impedire che i soldati nemici all'interno potessero sparare sui suoi compagni d'armi. Markaryan è stato arrestato nella regione di Mosca il 25 agosto 2025, mentre tentava di fuggire in Bielorussia nascosto nel bagagliaio di un'auto dopo mesi di latitanza in Russia. In precedenza Markaryan si era distinto sui social per le sue feroci critiche alla cosiddetta Operazione militare speciale di Mosca in Ucraina e per i suoi commenti accesi contro l'esercito russo.

Mosca annuncia la conquista di un altro villaggio nel Donetsk

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un centro abitato nella regione ucraina del Donetsk. "Le unità del raggruppamento di forze Ovest, in seguito ad azioni decisive, hanno liberato il villaggio di Yarovaya, nella Repubblica Popolare di Donetsk", si legge nel comunicato del ministero russo.

Lavrov: “Dopo i colloqui tripartiti sull'Ucraina si osservano progressi”

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che nei colloqui tripartiti sul conflitto in Ucraina ci sono progressi che "riguardano le questioni umanitarie e il monitoraggio di potenziali accordi". "Ci sono progressi dopo i colloqui che si sono svolti due volte ad Abu Dhabi e a Ginevra", ha dichiarato Lavrov nel corso di una tavola rotonda degli ambasciatori sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. "Ci sono ancora progressi - ha precisato il ministro degli Esteri, citato dalla Tass - sulle questioni umanitarie: scambio di prigionieri e di salme. E, a quanto ho capito, ci sono progressi nello sviluppo di un'intesa comune sul meccanismo che garantirà il monitoraggio di potenziali accordi".

Negoziatore russo: “Scambio di prigionieri con Kiev, 500 per parte”

La Russia e l'Ucraina stanno conducendo tra oggi e domani un nuovo scambio di prigionieri, con la liberazione di 500 militari per parte, in base agli accordi raggiunti nei colloqui tenuti a Ginevra il mese scorso con la mediazione degli Usa. Lo ha detto il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass.

Lavrov: “Russia pronta a proseguire negoziati”

La Russia è pronta a proseguire i negoziati sull'Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. "Siamo pronti per i negoziati", ha detto Lavrov, intervenendo durante una tavola rotonda sulla risoluzione della situazione in Ucraina, secondo quanto riporta INterfax. "Ma lo ripeto ancora una volta: vediamo come i negoziati molto spesso diventino una copertura per azioni non proprio amichevoli", ha aggiunto il ministro degli Esteri. In particolare, ha osservato Lavrov, gli Stati Uniti continuano a trasferire informazioni di intelligence all'Ucraina, a vendere armi ai paesi europei, che a loro volta le trasferiscono all'Ucraina, e ad aumentare la pressione sanzionatoria sulla Federazione Russa. Allo stesso tempo, ha spiegato il capo del dipartimento di politica estera, per la Russia "non c'è alternativa al fatto che tali accordi debbano basarsi sulle intese dell'Alaska, su intese concordate sulla base di proposte provenienti dalla parte americana e che la parte russa ha accettato con un certo elemento di compromesso".

Kallas: “Rincaro del petrolio aiuta la Russia in Ucraina”

I rincari del greggio causati dall'attacco contro l'Iran di Israele e Usa aiutano la Russia nell'invasione dell'Ucraina. Lo ha ricordato l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Bruxelles prima della videoconferenza dei ministri degli Esteri convocata stamani. Per Kallas, "c'è un chiaro impatto anche sulla guerra contro l'Ucraina, perché ci sono capacità di difesa che sono necessarie in Ucraina ora e che si stanno spostando in Medio Oriente. C'è anche la questione delle catene di approvvigionamento, di fornire le capacità di cui l'Ucraina ha bisogno ora: il Medio Oriente ha bisogno di difesa aerea".

Brunetta: “Accelerare ingresso Ucraina in Ue, vale tre Piani Marshall”

Accelerare l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea "rappresenta un catalizzatore strategico senza precedenti: significherebbe integrare il più grande esercito del continente e avviare una ricostruzione economica pari a tre Piani mMrshall, capace di generare sviluppo per tutti". È L'appello lanciato dal presidente del Cnel, Renato Brunetta, dal palco del convegno dell'Ecr "Between stone and spirit" a Viterbo. Per Brunetta serve "il coraggio di avviare un nuovo momento costituente europeo" e di riattivare un ambizioso processo di allargamento, con l'obiettivo di espandere la stabilità dell'unione "ben oltre i suoi confini attuali, con geometrie e ambizioni variabili".

Kallas: “Ucraina può aiutare paesi Golfo su difesa da droni”

"In Medio Oriente, vediamo in realtà gli stessi droni che attaccano Kiev ogni giorno, ora attaccare anche il Medio Oriente, e in realtà anche l'Ucraina può aiutare i paesi del Golfo, perché ha sviluppato intercettori e sistemi di protezione per i droni. Possiamo mettere insieme queste cose per aiutare i paesi a contrastare gli attacchi dei droni". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, prima di iniziare la riunione del Consiglio Affari esteri in videoconferenza.

Crosetto: “Putin messo in minoranza da integralisti nazionalisti”

Negli ultimi mesi Putin è stato messo in minoranza dagli integralisti nazionalisti, i “generaloni” delle grandi vittorie che lo accusano di aver usato il piede leggero con l'ucraina. C'è una pressione interna in cui gli dicono “guarda cosa è successo in Venezuela e in Siria e guarda da quanti anni tu stai attaccando là”, invitandolo a aumentare il livello del conflitto. E questo significa usare altre armi". Lo ha detto il ministro della difesa, Guido Crosetto nelle comunicazioni alla Camera sull'evoluzione del quadro internazionale.

Vannacci: “Ucraina non fa parte di Ue, Von der Leyen mai mossa per Cipro”

"L'Ucraina non fa parte dell'Unione europea. C'è un paese che fa parte dell'unione europea invaso ed è Cipro. Eppure la Von der Leyen non mi pare si sia mai mossa. Oggi l'Europa è sicuramente instabile, ma non perché c'è la guerra qui, lo ripeto, l'Ucraina non fa parte dell'unione europea". Così Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, durante una conferenza stampa in corso all'Associazione della stampa estera, a Roma.

Zelensky: “Vertice con Usa e Russia posticipato per guerra in Iran”

Un nuovo round di colloqui tra Russia e Ucraina, mediato dagli Stati Uniti e previsto per questa settimana, è stato rinviato a causa della guerra in Medioriente, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Al momento, a causa della situazione in Iran, non ci sono ancora i segnali necessari per un incontro trilaterale", ha dichiarato Zelensky mercoledì sera. "Ma non appena la situazione della sicurezza e il contesto politico generale ci consentiranno di riprendere il lavoro diplomatico trilaterale, questo sarà fatto", ha aggiunto. Diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti, si sono rivolti all'Ucraina per chiedere aiuto nella difesa dai droni iraniani, ha affermato Zelensky. Ha aggiunto di aver parlato negli ultimi giorni con i leader di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Giordania e Kuwait di una possibile cooperazione. L'assistenza ucraina, ha affermato, sarà fornita solo se non indebolirà le difese dell'Ucraina e se aggiungerà un peso agli sforzi diplomatici di Kiev per fermare l'invasione russa. "Aiutiamo a difendere dalla guerra coloro che aiutano noi, l'Ucraina, a porre fine alla guerra" con la Russia, ha affermato Zelensky.

Forze di difesa ucraine: “Neutralizzati 136 droni nella notte”

Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 136 dei 155 droni lanciati dalle forze russe in un attacco notturno iniziato ieri sera. Lo scrive Ukrinform, citando l'aeronautica militare ucraina.

Lavrov: “Da Occidente non più guerra ibrida, ma calda contro Russia”

La guerra dell'Occidente contro la Russia ha cessato di essere una guerra ibrida ed è entrata in una fase diretta e "calda". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante una tavola rotonda in ambasciata sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. Secondo il ministro, come riportato dall'agenzia Tass, i Paesi occidentali hanno preparato l'Ucraina a una guerra anti-russa, che è diventata uno strumento di scontro tra le due parti.

Zelensky: “Condividiamo esperienza su droni shahed con partner in Mo”

I partner dell'Ucraina in Medio Oriente sono stati attaccati con i droni "shahed" iraniani e "stanno cercando la nostra competenza" che "siamo disponibili" a fornire, "soprattutto perché c'è anche una richiesta da parte di europei e Stati Uniti". Lo ha scritto su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che " quando si tratta di tecnologia o scambio di armi, credo che il nostro Paese sarà aperto".

Estonia: “Vietare ingresso Ue a tutti ex combattenti russi”

"Non possiamo dimenticare l'aggressione russa contro l'Ucraina, ed è proprio a questo che mira l'iniziativa estone. Proponiamo di imporre il divieto a vita di ingresso nell'area Schengen a tutti gli ex combattenti russi che stanno combattendo questa guerra di aggressione in Ucraina, o che hanno combattuto. Ci sono centinaia di migliaia di queste persone che stanno imparando a uccidere, a distruggere, a fare cose orribili, e non vogliamo che vengano in Europa, perché saranno strumenti molto utili per la criminalità organizzata". Lo dice il ministro degli Interni dell'Estonia, Igor Taro, al suo arrivo al Consiglio Interni Ue a Bruxelles. "Abbiamo visto, negli anni '90, la mafia russa. Ci saranno omicidi, ci saranno guerre tra bande, ci saranno attentati e uccisioni di persone innocenti, e ci sarà sangue per le strade, se non reagiamo. E l'Estonia ha già agito. Abbiamo imposto 1500 divieti per questi ex combattenti e ci impegniamo a far sì che tutta l'Europa agisca, perché non è solo una questione di sicurezza personale, ma pensiamo che sia un enorme problema di sicurezza per l'intera Europa", scandisce.

Bozza leader Ue: “Partner contribuiscano con 30 miliardi”

I leader dell'Unione europea vogliono chiedere ai Paesi terzi partner di contribuire per 30 miliardi di euro per colmare il gap nei finanziamenti all'Ucraina per i prossimi due anni. Lo si legge in un documento preparatorio per le conclusioni del vertice Ue che si terrà il 19 marzo. "In seguito alla decisione di dicembre 2025 di concedere all'Ucraina un prestito di sostegno di 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027, il Consiglio europeo accoglie con favore l'adozione del prestito da parte dei co-legislatori e attende con interesse il primo versamento all'Ucraina entro l'inizio di aprile. In questo contesto, invita inoltre a intensificare i contatti con i paesi terzi per contribuire a colmare il divario rimanente di 30 miliardi di euro nelle finanze dell'Ucraina", si legge nel testo. Al momento il prestito europeo è bloccato dal veto dell'Ungheria, e condizionato alla ripresa di forniture di petrolio da parte dell'Ucraina attraverso l'oleodotto Druzhba.

Zelensky: “Una lunga guerra in Iran potrebbe danneggiarci”

Gli sviluppi al momento imprevedibili del conflitto in Medio Oriente tengono con il fiato sospeso anche l’Ucraina, impegnata da più di quattro anni a arginare l’invasione della Russia. "Nel caso di una guerra lunga l'America potrebbe ridurre le consegne di missili antiaerei e dei sistemi di difesa aerea, e ovviamente questo ci preoccupa", ha fatto sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

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