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Asse Ppe-destre sulle minacce di Trump alla Spagna: così l’Ue si divide

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Solidarietà al leader iberico da von der Leyen, Costa e Macron. Solo Italia e Germania scelgono la linea del silenzi
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BRUXELLES – L’Unione europea scende in campo in difesa del premier spagnolo Pedro Sánchez. E rispedisce al mittente le minacce di Donald Trump sui dazi. Anche se a Madrid fa scalpore la mancata solidarietà del Cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

«Il commercio tra la Ue e gli Stati Uniti – ha avvertito la Commissione - è profondamente integrato e reciprocamente vantaggioso. Salvaguardare questa relazione, in particolare in un momento di turbolenze globali, è più importante che mai ed è chiaramente nell’interesse di entrambe le parti». Ma soprattutto, ha ricordato che in questo ambito non si può distinguere tra i membri dell’Unione e che il commercio è una competenza comunitaria: «La Commissione garantirà la piena tutela degli interessi della Ue. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i loro cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire».

Anche durante la trattativa della scorsa estate sulle tariffe doganali la Casa Bi…

BRUXELLES – L’Unione europea scende in campo in difesa del premier spagnolo Pedro Sánchez. E rispedisce al mittente le minacce di Donald Trump sui dazi. Anche se a Madrid fa scalpore la mancata solidarietà del Cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

«Il commercio tra la Ue e gli Stati Uniti – ha avvertito la Commissione - è profondamente integrato e reciprocamente vantaggioso. Salvaguardare questa relazione, in particolare in un momento di turbolenze globali, è più importante che mai ed è chiaramente nell’interesse di entrambe le parti». Ma soprattutto, ha ricordato che in questo ambito non si può distinguere tra i membri dell’Unione e che il commercio è una competenza comunitaria: «La Commissione garantirà la piena tutela degli interessi della Ue. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i loro cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire».

Anche durante la trattativa della scorsa estate sulle tariffe doganali la Casa Bianca aveva cercato di creare tavoli separati accettando infine di discutere con l’Unione. In difesa del leader iberico, dunque, si schiera la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, quello del Consiglio europeo, Antonio Costa, il presidente francese, Emmanuel Macron, che lo ha contattato per esprimere la «solidarietà europea della Francia in risposta alle recenti minacce di coercizione economica lanciate ieri contro la Spagna». Lo stesso ha fatto Costa assicurando che «la Ue garantirà sempre che gli interessi dei suoi Stati membri siano pienamente tutelati. Riaffermiamo il nostro fermo impegno nei confronti dei principi del diritto internazionale e dell’ordine basato sulle regole in tutto il mondo». Espressioni che Sánchez ha accolto con un ringraziamento pubblico.

Mancano all’appello l’Italia e soprattutto la Germania. E infatti il Ministro degli Esteri spagnolo, Josè Manuel Albares, non ha nascosto la sua «sorpresa» perché «quando si condivide una moneta, un mercato comune e una politica commerciale comune con un altro Paese, ci si aspetta la stessa solidarietà che la Spagna ha dimostrato, ad esempio, con la Danimarca, o con i Paesi del fianco orientale, come la Lettonia, dove abbiamo una significativa presenza militare». A suo giudizio, altri cancellieri tedeschi, come Angela Merkel o Olaf Scholz, «difficilmente avrebbero rilasciato le dichiarazioni che Merz ha fatto alla conferenza stampa congiunta con Trump». È corso ai ripari il portavoce di Merz, Stefan Kornelius, ricordando che «il Cancelliere si è già pronunciato. E ha detto che sul commercio e sui dazi esiste una reazione unitaria dell’Ue. Questa è stata la reazione».

Lo scontro tra Sanchez e Trump divide anche il Parlamento europeo rispolverando l’asse tra il Ppe e le destre di Ecr e Patrioti. Con i loro voti, infatti, è stata bocciata dalla conferenza dei capigruppo la proposta presentata dai Verdi di aggiungere al programma della plenaria della prossima settimana un dibattito, preceduto da una dichiarazione della Commissione Ue, dedicato alle «minacce di sanzioni da parte degli Usa alla Spagna».

Insomma, il rapporto tra l’Europa e gli Stati Uniti del Tycoon non riesce a uscire da questa altalena di contrasti sempre più duri.

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