BEIRUT – Trascinato in una guerra che non ha voluto nel nome di una fedeltà che non ha scelto, il Libano è esausto, spaventato e stufo. Come Zaher Hamadé, che ha passato la notte fuori dal pronto soccorso di Hazmieh e non ha notizie della figlia. Mormora il suo sconcerto, ma piano, non si sa mai: «Dov’è lo Stato? Perché non ci protegge? Com’è possibile che venga colpito un hotel dove ci sono solo…