GERUSALEMME – Il rumore delle sirene non fa in tempo a spegnersi che parte quello della musica. La gente esce dai rifugi e si trova di fronte gruppi di ragazzi in maschera, che ballano e bevono per le strade: è Purim, la festa dei colori, e per le strade di Gerusalemme si balla come se non ci fosse un domani. Perché domani, forse non ci sarà. La follia della città più santa del Medio oriente ier…