C’è un solo antidoto per fermare i droni iraniani e i custodi di questa formula esclusiva sono gli ucraini. L’hanno messa a punto nella sofferenza, lottando per respingere le ondate di bombe volanti progettate dagli ingegneri di Teheran e concesse a Mosca: i primi Shahed sono apparsi nell’estate 2022, poi i russi li hanno migliorati e ora li producono in massa nell’impianto di Alabula, il più gra…