BERLINO – Friedrich Merz ha perso la sua prima scommessa in un super anno elettorale. La sua Cdu non è riuscita a riconquistare Autoland, il Baden-Wụ̈rttemberg dei grandi marchi dell’auto, dei “campioni nascosti” e dei giganti della chimica. Il partito del cancelliere, che da mesi era in vantaggio nei sondaggi di oltre dieci punti, ha sfiorato il 30% dei voti, stando alle prime proiezioni. Il candidato Manuel Hagel, soprannominato “Ken” come il fidanzato della Barbie, si è presentato davanti alle telecamere e ha ammesso che “non c’è da indorare la pillola, anche se abbiamo guadagnato punti, abbiamo perso. E la responsabilità è mia”.
In un’indagine recente il 29% degli elettori aveva messo l’economia regionale – leggi: la crisi dell’auto – in cima alle…
BERLINO – Friedrich Merz ha perso la sua prima scommessa in un super anno elettorale. La sua Cdu non è riuscita a riconquistare Autoland, il Baden-Wụ̈rttemberg dei grandi marchi dell’auto, dei “campioni nascosti” e dei giganti della chimica. Il partito del cancelliere, che da mesi era in vantaggio nei sondaggi di oltre dieci punti, ha sfiorato il 30% dei voti, stando alle prime proiezioni. Il candidato Manuel Hagel, soprannominato “Ken” come il fidanzato della Barbie, si è presentato davanti alle telecamere e ha ammesso che “non c’è da indorare la pillola, anche se abbiamo guadagnato punti, abbiamo perso. E la responsabilità è mia”.
In un’indagine recente il 29% degli elettori aveva messo l’economia regionale – leggi: la crisi dell’auto – in cima alle priorità. Ma in questi ultimi giorni la Stuttgarter Zeitung e altri giornali locali hanno denunciato le mostruose impennate della benzina a causa della guerra in Iran e l’indisponibilità del governo Merz a intervenire. E sul clima potrebbero aver contribuito le recenti minacce della Cdu di tagliare il welfare e aumentare il carico di lavoro.
Dopo una rimonta incredibile, la star di questa prima di cinque tornate elettorali del 2026 in Germania è il candidato dei verdi Cem Özdemir. Ha vinto con il 30,3% dei consensi. L’ex ministro è stato accolto da un’ovazione alla festa dei verdi e ha esclamato: «Che rimonta fulminante!». Al suo fianco una raggiante Flavia Zaka, la donna che ha sposato tre settimane fa, in piena campagna elettorale, nel giorno di San Valentino. Özdemir potrebbe diventare il primo governatore di origine turca.
I verdi del Baden-Württemberg sono chiamati “super realos”, iper pragmatici, hanno governato il land negli ultimi quindici anni - dopo mezzo secolo di regno incontrastato della Cdu. E Özdemir ha fatto capire che anche lui tenterà la quadratura del cerchio della difesa degli interessi dell’industria e del contrasto ai cambiamenti climatici. «Siamo la Csu” dei Verdi federali», ha ripetuto spesso, come dire l’ala conservatrice degli ambientalisti. E in ogni caso governerà con la Cdu.
L’Afd, nata come “partito dei professori” anti-euro proprio nel Baden-Württemberg, è tra le grandi trionfatrici di questo voto, raddoppia quasi i consensi rispetto a cinque anni fa, superando il 18%. Si consolida a Ovest anche se incassa meno che nei sondaggi che per mesi l’hanno data al 20%. La leader Alice Weidel non ha nascosto la sua irritazione nei confronti dello spitzenkandidat Markus Frohnmaier, che ha preferito trascorrere l’ultima settimana prima del voto a un convegno dei Maga negli Usa. «Avrà le sue ragioni. Ce le spiegherà», ha sibilato.
Per le Spd quella in Baden-Württemberg è un’altra bruciante sconfitta. Nella regione delle grandi fabbriche, i socialdemocratici dimezzano i consensi e si fermano al 5,6%. Hanno rischiato di finire persino fuori dal parlamentino regionale. Secondo un sondaggio dell’Ard il 59% degli elettori è convinto che la Spd si sia occupata troppo di reddito di cittadinanza e troppo poco del lavoro. E la ministra del Lavoro, Baerbel Bas, ha ammesso in serata che «tante persone in “Autoland” sono spaventate». In una delle storiche roccaforti della Fdp, anche i liberali si leccano le ferite. Si fermano al 4% e restano fuori dal parlamentino. Pagano anch’essi, come ha notato il segretario generale della Spd, Tim Klüssendorf, «la polarizzazione tra i due favoriti, Hagel e Özdemir».