Il governo dice: restate in casa, ma anche lì non si riesce a respirare. Teheran affoga, nel fumo del carburante bruciato e nell’incertezza su come il cielo sarà domani: ancora tutto nero? È la realtà ma anche la metafora di una megalopoli da 10 milioni di abitanti che vive oppressa: dal regime, dalle bombe, dai sensi di colpa. «Mia madre ha sparso ovunque vaporizzatori di incenso, qualcuno si è…