Caso Epstein, Andrea trema: la sua ex assistente testimonierà
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Silenzio, parla l’assistente personale dell’ex principe Andrea. O almeno così ha promesso Charlotte Manley al Times di Londra: la donna assicura che parlerà «alla polizia invece dei giornalisti» e l’annuncio è significativo perché la 68enne ex funzionaria della Royal Navy ha condiviso decenni della sua vita e carriera con l’ex duca di York travolto dallo scandalo Epstein, accompagnandolo in tutto il mondo e curando non solo la sua agenda ma anche le sue finanze.
Cosa rivelerà Manley? Di certo, l’ex fidata segretaria del fratello di re Carlo potrebbe sapere molte cose, visto che per esempio c’è proprio la sua firma sotto il pagamento di 75 sterline per un massaggio ad Andrea nel giugno 2000, bonificato da un conto corrente di Buckingham Palace. La destinataria del…
LONDRA – Silenzio, parla l’assistente personale dell’ex principe Andrea. O almeno così ha promesso Charlotte Manley al Times di Londra: la donna assicura che parlerà «alla polizia invece dei giornalisti» e l’annuncio è significativo perché la 68enne ex funzionaria della Royal Navy ha condiviso decenni della sua vita e carriera con l’ex duca di York travolto dallo scandalo Epstein, accompagnandolo in tutto il mondo e curando non solo la sua agenda ma anche le sue finanze.
Cosa rivelerà Manley? Di certo, l’ex fidata segretaria del fratello di re Carlo potrebbe sapere molte cose, visto che per esempio c’è proprio la sua firma sotto il pagamento di 75 sterline per un massaggio ad Andrea nel giugno 2000, bonificato da un conto corrente di Buckingham Palace. La destinataria della cifra fu una massaggiatrice sudafricana, Monique Giannelloni, e la sessione di benessere per Andrea venne organizzata nientemeno che dall’amica Ghislaine Maxwell, ossia l’ex compagna e complice di Jeffrey Epstein. La quale aveva conosciuto Giannelloni dopo essersi sottoposta a un suo massaggio nel quartiere posh di Kensington e prima di dirle: «Ti farò conoscere qualcuno più famoso di Dio».
Detto fatto, Maxwell organizza il massaggio di Giannelloni per Andrea, nientemeno che a Buckingham Palace. La sudafricana entra nel palazzo reale «senza controlli», almeno a sentire il suo resoconto, ma questa corsia preferenziale era frequente per molte altre donne legate ad Andrew Mountbatten-Windsor, perlomeno a leggere gli Epstein Files. «Mi recai nella stanza del principe», ha ricordato Giannelloni al Daily Mail nel 2019, «e lui era lì, in accappatoio. Dopo avermi salutato, andò in un’altra stanza, per poi tornare completamente nudo».
«Girai lo sguardo perché ero imbarazzata», racconta Giannelloni, ma poi non sarebbe successo nulla di sconcio: «Il duca di York si coprì con un asciugamano e dal quel momento si comportò in maniera molto cortese». Il bonifico poi venne sottoscritto proprio da Manley, assistente insostituibile dell’ex principe. Chissà cosa racconterà ora agli inquirenti. Andrea trema. Quando il Times l’ha scovata nelle campagne dell’inglese Wiltshire, Manley ha reagito così: «Ah, alla fine mi avete trovata».