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Esplosione alla sinagoga di Liegi: sale la tensione dopo l’attacco a Oslo

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Per l’esecutivo belga si è trattato di “un abietto atto antisemita”. L’ambasciata Usa in Norvegia era finita nel mirino domenica
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Domenica Oslo, ieri Liegi. Cresce la tensione in Europa mentre aumentano gli episodi di terrorismo che sembrano conseguenza del nuovo conflitto in Medio Oriente, con la guerra tra Usa e Israele da una parte e Iran dall’altra. Poche ore prima dell’alba, alle 4, un’esplosione si è verificata ieri davanti alla sinagoga di rue Léon Frédéricq a Liegi. Non ci sono stati feriti, solo danni materiali – finestre distrutte – ma l’incidente preoccupa perché, ha spiegato il ministro dell’Interno belga Bernard Quintin, si è trattato di «un abietto atto antisemita». «L’antisemitismo è un attacco contro i nostri valori e la nostra società. Il dovere è combattere senza ambiguità», è intervenuto sul social X il primo ministro Bart De Wever. Immediata anche la solidarietà della Commissione Ue e della presidente del parlamento europeo Roberta Metsola.

«Liegi ospita una comunità ebraica molto piccola ma vivace, dove anch’io sono cresciuto – ha detto alla Reuters Eitan Bergman, vicepresidente del Comitato…

Domenica Oslo, ieri Liegi. Cresce la tensione in Europa mentre aumentano gli episodi di terrorismo che sembrano conseguenza del nuovo conflitto in Medio Oriente, con la guerra tra Usa e Israele da una parte e Iran dall’altra. Poche ore prima dell’alba, alle 4, un’esplosione si è verificata ieri davanti alla sinagoga di rue Léon Frédéricq a Liegi. Non ci sono stati feriti, solo danni materiali – finestre distrutte – ma l’incidente preoccupa perché, ha spiegato il ministro dell’Interno belga Bernard Quintin, si è trattato di «un abietto atto antisemita». «L’antisemitismo è un attacco contro i nostri valori e la nostra società. Il dovere è combattere senza ambiguità», è intervenuto sul social X il primo ministro Bart De Wever. Immediata anche la solidarietà della Commissione Ue e della presidente del parlamento europeo Roberta Metsola.

«Liegi ospita una comunità ebraica molto piccola ma vivace, dove anch’io sono cresciuto – ha detto alla Reuters Eitan Bergman, vicepresidente del Comitato di coordinamento delle organizzazioni ebraiche in Belgio –. Oggi i sentimenti tra i membri della nostra comunità sono un misto di tristezza, preoccupazione e profondo shock».

Intanto la polizia norvegese ha diffuso due foto di una persona sospettata di essere l’autore dell’esplosione avvenuta all’ambasciata statunitense di Oslo all’una di domenica notte. L’attentato, che la polizia ha detto di ritenere di matrice terroristica, non ha causato feriti ma solo danni lievi. L’uomo, il cui volto non è visibile nelle foto sgranate delle telecamere di sorveglianza, indossa abiti scuri e uno zaino e si ritiene che «abbia posizionato un ordigno rudimentale vicino all’ingresso» della sede diplomatica.

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