Due droni hanno colpito nella notte la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. L’attacco è avvenuto alle 23.10 ora locale all’interno di Camp Singara e ha centrato l’area del bar-ristorante della base, conosciuto dai militari come «Il Fortino». L’esplosione ha provocato un incendio che ha coinvolto almeno due automezzi, ma non risultano feriti tra il personale italiano. Le fiamme sono state contenute rapidamente grazie all’intervento delle squadre antincendio della base, hanno evitato che il rogo si propagasse ad altre strutture del compound.
La notizia è emersa in serata durante la trasmissione «Realpolitik» su Rete4, quando il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha letto in diretta un messaggio ricevuto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. «Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime nel personale italiano», ha scritto il ministro nel messaggio.
Due droni hanno colpito nella notte la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. L’attacco è avvenuto alle 23.10 ora locale all’interno di Camp Singara e ha centrato l’area del bar-ristorante della base, conosciuto dai militari come «Il Fortino». L’esplosione ha provocato un incendio che ha coinvolto almeno due automezzi, ma non risultano feriti tra il personale italiano. Le fiamme sono state contenute rapidamente grazie all’intervento delle squadre antincendio della base, hanno evitato che il rogo si propagasse ad altre strutture del compound.
La notizia è emersa in serata durante la trasmissione «Realpolitik» su Rete4, quando il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha letto in diretta un messaggio ricevuto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. «Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime nel personale italiano», ha scritto il ministro nel messaggio.
Crosetto ha immediatamente informato la presidente del Consiglio e si è precipitato al ministero della Difesa per seguire la situazione e mettersi in contatto con il contingente italiano. Il ministro ha parlato direttamente con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti, che gli ha confermato che tutti i militari stanno bene. Il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, ha avviato contatti con la base per monitorare la situazione. Si è attivato immediatamente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ricevuto rassicurazioni sulle condizioni dei militari italiani. L’informazione avrebbe dovuto restare riservata, almeno nell’immediatezza dei fatti, l’annuncio tv ha creato non poco imbarazzo. Ma chiaramente la preoccupazione principale era per le condizioni dei soldati italiani presenti a Camp Singara.
L’attacco alla base italiana si inserisce in una notte di forte tensione per tutta la città. Il governatore di Erbil, Umid Khoshnav, ha riferito che sono stati compiuti complessivamente 17 raid contro la capitale del Kurdistan iracheno. «Tutti gli attacchi con i droni sono stati respinti e non ci sono state vittime», ha dichiarato, spiegando che si registrano solo danni materiali. Un incendio è scoppiato anche nell’area dell’aeroporto di Erbil, dove è presente una base statunitense, dopo l’impatto di un drone kamikaze. Altri frammenti di un drone abbattuto dai sistemi di difesa aerea sono caduti sul tetto della Saad Abdullah Conference Hall, edificio nel centro della città utilizzato anche per le riunioni del Consiglio dei ministri del governo regionale del Kurdistan. Un altro drone si è schiantato sul tetto di una casa provocando ulteriori danni.