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Erbil, base italiana colpita. Meloni: “Solidarietà ai nostri soldati”.Crosetto: “Attacco deliberato”

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Il comandante: “Danni, ma nessun ferito”. Tajani: “Dobbiamo valutare bene quello che è accaduto, poi dopo decideremo i passi da compiere, ma certamente è un attacco inaccettabile”
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"Continuo a Seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione". Così con un post su X la presidente del consiglio Giorgia Meloni dopo che un drone ha colpito ieri a Erbil una base italiana. "A nome del governo e mio personale - scrive la premier - esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell'attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi".

Ieri sera, intorno alle 23.10 ora locale, droni hanno colpito la base italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno. "Il personale sta bene, era protetto all'interno del bunker quando è avvenuta l'esplosione", ha detto a Sky Tg 24 il comandante della base, Stefano Pizzotti. L' allarme è scattato alle 20.30 "quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco p…

"Continuo a Seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione". Così con un post su X la presidente del consiglio Giorgia Meloni dopo che un drone ha colpito ieri a Erbil una base italiana. "A nome del governo e mio personale - scrive la premier - esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell'attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi".

Ieri sera, intorno alle 23.10 ora locale, droni hanno colpito la base italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno. "Il personale sta bene, era protetto all'interno del bunker quando è avvenuta l'esplosione", ha detto a Sky Tg 24 il comandante della base, Stefano Pizzotti. L' allarme è scattato alle 20.30 "quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell'1, ora locale, c'è stata una minaccia aerea". "Al momento è finito l'allarme" ma "gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l'area".

Pizzotti ha sottolineato che "il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie. Siamo preparati ed addestrati per queste situazioni". Nella base il contingente italiano "si occupa di addestramento delle truppe locali curde su richiesta del governo iracheno. Poco prima dell'inizio della crisi era stato effettuato un alleggerimento del contingente. Oggi ci sono meno persone di quelle che dovrebbero esserci nella normalità", ha concluso Pizzotti.

E’ stato un attacco deliberato? "Assolutamente sì, quella è una base della Nato, quindi anche americana. Già nei giorni scorsi erano avvenuti incidenti o tentativi d'attacco", ha risposto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervistato dal Tg1. "Abbiamo preferito lasciare in quella base il personale che è rimasto ancora in missione - ha spiegato - perché è più sicuro degli alberghi; noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo trasferiti una quarantina in Giordania e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo e quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia. La stabilizzazione di quelle zone è fondamentale, perché tutte le volte che si infiammano i danni arrivano dentro le nostre case e anche se sembrano lontane sono vicine per gli effetti che hanno sulla nostra vita quotidiana".

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha condannato l’attacco. “Non sappiamo” se "era diretto direttamente contro gli italiani o se era diretto genericamente contro questo insediamento militare", ha detto questa notte a Realpolitik su Rete4. La base, ha spiegato il ministro, "sta all'interno di un comprensorio in cui ci sono più basi militari, tra cui americane". “Intanto - ha detto continuato -dobbiamo valutare bene quello che è accaduto, poi dopo decideremo i passi da compiere, ma certamente è un attacco inaccettabile. Però ripeto, prima di dire chi è il responsabile, o chi sono i responsabili, dobbiamo fare un accertamento molto chiaro perché bisogna lavorare sempre per la de-escalation".

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