✕

Il Golfo è in fiamme: colpite navi e infrastrutture. L’Idf risponde sul nucleare

(reuters)

Ascolta l'audio

Il premier israeliano rivendica gli attacchi che avrebbero eliminato alcuni scienziati a capo del programma atomico
1 minuti di lettura

BEIRUT – II raid dei droni Shahed su qualsiasi infrastruttura in Medio Oriente legata al petrolio e al gas, continuano, in nome della strategia difensiva della Repubblica islamica che è quella del prolungato shock economico per forzare Trump a fare un passo indietro. «Preparatevi a vedere il prezzo del petrolio a 200 dollari a barile», minaccia un portavoce delle forze armate iraniane, mentre la regione del Golfo va a fuoco.

Due petroliere - la Safesea Vishnu di proprietà statunitense e battente bandiera delle Isole Marshall, e la Zefyros di proprietà greca e di bandiera maltese - sono in fiamme a largo del porto meridionale di Bassora, in Iraq.

L’ambasciata indiana ha dichiarato che una persona è morta. I 38 membri dell’equipaggio - lo riferisce l’osservatorio per la sicurezza marittima Ukmto - sono stati evacuati. Lo stato iracheno è stato forzato a fermare tutte le operazioni di export nel sud e sta cercando vie alternative per portare fuori il greggio.

Un’altra nave, una port…

BEIRUT – II raid dei droni Shahed su qualsiasi infrastruttura in Medio Oriente legata al petrolio e al gas, continuano, in nome della strategia difensiva della Repubblica islamica che è quella del prolungato shock economico per forzare Trump a fare un passo indietro. «Preparatevi a vedere il prezzo del petrolio a 200 dollari a barile», minaccia un portavoce delle forze armate iraniane, mentre la regione del Golfo va a fuoco.

Due petroliere - la Safesea Vishnu di proprietà statunitense e battente bandiera delle Isole Marshall, e la Zefyros di proprietà greca e di bandiera maltese - sono in fiamme a largo del porto meridionale di Bassora, in Iraq.

L’ambasciata indiana ha dichiarato che una persona è morta. I 38 membri dell’equipaggio - lo riferisce l’osservatorio per la sicurezza marittima Ukmto - sono stati evacuati. Lo stato iracheno è stato forzato a fermare tutte le operazioni di export nel sud e sta cercando vie alternative per portare fuori il greggio.

Un’altra nave, una portacontainer, sarebbe stata colpita nelle acque degli Emirati Arabi Uniti, che hanno riferito anche di un attacco «di lieve entità» al distretto di Al-Bada. Roghi sono scoppiati anche in Bahrein dopo che sono stati colpiti i serbatoi di carburante vicino all’aeroporto internazionale, costringendo la popolazione a tenere le finestre chiuse. Così come in Oman, con le squadre anti-incendio che sono state impegnate per ore nel tentativo di contenere il fuoco nel terminal di Salalah dove passa l’esportazione petrolifera.

Ma colpire le infrastrutture non è una prerogativa solo dell’Iran. L’aviazione israeliana ha bersagliato il sito di Taleghan, nel complesso militare di Parchin a 30 chilometri dalla capitale iraniana, utilizzato dal regime per lo sviluppo di armi nucleari. Le immagini satellitari mostrano tre grossi fori nella struttura di cemento con cui era stato coperto l’impianto dopo la guerra dei 12 giorni del giugno scorso. «Buchi che assomigliano a quelli documentati a Fordow dopo un altro attacco», scrive il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth. «Ciò potrebbe indicare l’uso di bombe penetranti anti-bunker». A Fordow, secondo fonti saudite citate dalla tv pubblica dello Stato ebraico, c’è stata una grande esplosione. Non è chiaro, però, se essa sia avvenuta all’interno del perimetro del sito nucleare.

Israele afferma di aver ucciso alcuni scienziati che erano a capo del programma nucleare iraniano.

Approfittando della sua prima conferenza stampa da quando è cominciato il conflitto, Netanyahu ha anche minacciato la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, e il segretario generale di Hezbollah: «Non stipulerei polizze assicurative sulla vita per nessuno dei leader dell’organizzazione terroristica... Non intendo dare un messaggio preciso su cosa stiamo pianificando o cosa faremo«. Ha anche affermato che Khamenei «non può mostrarsi in pubblico», riferendosi a lui come «il burattino delle Guardie Rivoluzionarie».

Leggi i commenti