Il costo record della guerra contro l’Iran: nei primi sei giorni gli Usa hanno speso 11,3 miliardi
di Massimo BasileNEW YORK – La prima settimana di guerra all’Iran è costata quasi due miliardi al giorno. E’ quanto ha dichiarato il Pentagono in un incontro a porte chiuse con i membri del Congresso. La spesa globale ha superato gli 11,3 miliardi e la stima non include quei costi associati all’operazione, come i rifornimenti militari e il dispiegamento di personale per ora solo radunato. Per questo motivo i membri del Congresso ritengono che la cifra potrebbe crescere in modo verticale. New York Times e Washington Post hanno parlato di 5,6 miliardi di dollari in sole munizioni spese nei primi due giorni di guerra.
Le cifre sono molto più alte di quelle che erano emerse ufficialmente, stesso discorso per i soldati morti e feriti. Quando il Pentagono aveva parlato dei primi sei soldati uccisi, non aveva dichiarato che nello stesso attacco alla base militare Usa in Kuwait c’erano stati anche più di centocinquanta feriti, di cui una trentina in gravi condizioni. Con il passare dei giorni, le notizie…
NEW YORK – La prima settimana di guerra all’Iran è costata quasi due miliardi al giorno. E’ quanto ha dichiarato il Pentagono in un incontro a porte chiuse con i membri del Congresso. La spesa globale ha superato gli 11,3 miliardi e la stima non include quei costi associati all’operazione, come i rifornimenti militari e il dispiegamento di personale per ora solo radunato. Per questo motivo i membri del Congresso ritengono che la cifra potrebbe crescere in modo verticale. New York Times e Washington Post hanno parlato di 5,6 miliardi di dollari in sole munizioni spese nei primi due giorni di guerra.
Le cifre sono molto più alte di quelle che erano emerse ufficialmente, stesso discorso per i soldati morti e feriti. Quando il Pentagono aveva parlato dei primi sei soldati uccisi, non aveva dichiarato che nello stesso attacco alla base militare Usa in Kuwait c’erano stati anche più di centocinquanta feriti, di cui una trentina in gravi condizioni. Con il passare dei giorni, le notizie cominciano a prendere forma in modo più completo. Il Center for Strategic and International Studies, un istituto americano di ricerca indipendente, ha calcolato che nelle prime cento ore di guerra gli Stati Uniti avevano speso 3,7 miliardi, pari a quasi 900 milioni di dollari al giorno. I numeri, come abbiamo visto, sono più grandi. La prima ondata di bombardamenti sull’Iran ha utilizzato un tipo di bomba planante che può costare fino a 836 mila dollari l’una. I Tomahawk, come quelli usati per la strage nella scuola elementare di Minab, in cui sono morte 165 bambine tra i 7 e i 12 anni - costano un milione l’uno. I tre caccia abbattuti per errore da fuoco alleato costavano circa cento milioni di dollari l’uno.
Negli anni il Congresso aveva chiesto un contenimento dei costi, in modo da produrre testate con una spesa più abbordabile. Adesso alcuni repubblicani hanno messo in dubbio l’idea di approvare pacchetti di finanziamento supplementare per un conflitto che, temono, possa diventare di lungo periodo. La spesa record è poco popolare nella base elettorale conservatrice, e non solo. Molti repubblicani temono che possa diventare un altro elemento di vulnerabilità politica in vista delle elezioni di midterm, a novembre, quando verranno rinnovati i due terzi del Congresso. I democratici, al momento, risultano favoriti per riprendere il controllo di Camera e, forse, Senato.