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Guerra in Iran le news del 14 marzo. Trump: “Li abbiamo sconfitti, ora coalizione per Hormuz”. Droni su aeroporto di Kuwait City, danneggiato radar

Guerra in Iran le news del 14 marzo. Trump: “Li abbiamo sconfitti, ora coalizione per Hormuz”. Droni su aeroporto di Kuwait City, danneggiato radar
(afp)
Teheran agli Emirati: porti obiettivi legittimi. L’esercito iraniano avverte gli abitanti di tenersi lontani dalle infrastrutture dopo l’attacco americano. Macron propone negoziati tra Stato ebraico del Libano per scongiurare l’invasione. Media: Parigi propone il riconoscimento di Israele da parte di Beirut
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Nella notte gli Stati Uniti hanno lanciato un raid aereo sull’isola di Kharg, cuore petrolifero dell’Iran. Trump ha annunciato di aver attaccato solo obiettivi militari, ma che prenderà di mira le infrastrutture petrolifere se Teheran dovesse compiere azioni per bloccare lo Stretto di Hormuz. Intanto, Israele sta pianificando di espandere la sua operazione di terra in Libano, con l'obiettivo di conquistare l'intera area a sud del fiume Litani e smantellare le infrastrutture militari di Hezbollah. E' quanto rivela Axios citando funzionari israeliani e americani: "Faremo quello che abbiamo fatto a Gaza".

Annullati per la guerra i gran premi di Formula 1 in Bahrein e Arabia Saudita

I Gran Premi di Formula 1 del Bahrein e di Jeddah, in Arabia Saudita, previsti per metà aprile, sono stati cancellati a causa della guerra in corso in Medio Oriente: lo ha annunciato domenica la Fia. "Abbiamo confermato oggi che, a seguito di attente valutazioni, a causa della situazione in corso in Medio Oriente, i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita non si terranno ad aprile", ha dichiarato in un comunicato l'organo di governo mondiale degli sport motoristici, inclusa la Formula 1. I test, le qualifiche e le gare di Formula 1 in questi due stati arabi del Golfo, regolarmente bersaglio di raid aerei iraniani dalla fine di febbraio, erano in programma dal 10 al 12 aprile e dal 17 al 19 aprile e non saranno sostituiti da altri Gran Premi.

Ufficio di Netanyahu: “Sui social fake news sulla sua morte, sta bene”

L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha smentito le affermazioni che si stanno rincorrendo in queste ore sui social media secondo cui il leader israeliano sarebbe stato assassinato o sarebbe rimasto gravemente ferito in un raid iraniano in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani. Un corrispondente di Anadolu ha chiesto all'ufficio se avessero una dichiarazione in merito: "Si tratta di notizie false; il Primo Ministro sta bene", ha risposto l'ufficio.

Usa: ente regolatore minaccia tv per servizi su guerra in Iran

Il principale ente regolatore delle emittenti statunitensi ha minacciato le testate giornalistiche per la copertura negativa della guerra in Medio Oriente, dopo che il presidente Donald Trump ha attaccato i titoli critici dei "media delle fake news". Fin dal suo primo mandato, il presidente ha deriso i media tradizionali definendoli "fake news" e ha intentato causa contro importanti testate per quella che considera una copertura mediatica scorretta.

Attacco con droni a base Usa nell’aeroporto di Baghdad

Attacco con droni sul complesso aeroportuale di Baghdad, che ospita una base militare e una sede diplomatica statunitense. Una fonte della sicurezza ha dichiarato all'Afp che i droni "hanno preso di mira la base militare", ma sono stati abbattuti appena fuori dal complesso, che in precedenza ospitava truppe della coalizione a guida statunitense impegnate nella lotta contro il jihadismo, mentre una seconda fonte ha affermato che un drone precipitato ha provocato un vasto incendio all'esterno.

Arabia Saudita, intercettati 17 droni e abbattuti 6 missili Teheran

L'Arabia Saudita afferma di aver intercettato oggi 17 droni iraniani, rispetto ai 65 del giorno precedente. Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa saudita sui social media, la difesa aerea ha abbattuto anche sei missili balistici. La maggior parte dei droni era diretta verso la Provincia Orientale del regno, una regione scarsamente popolata che ospita alcuni dei più grandi impianti petroliferi dell'Arabia Saudita. Il ministero non ha immediatamente comunicato se ci sono vittime o danni a seguito dei tentativi di attacco.

Axios, piano francese per Israele-Libano esiste, Parigi sta mentendo

"Esiste un piano francese" per la pace tra Israele e Libano. "Il titolo del documento dice che è un piano francese. Il ministero degli Esteri francese sta mentendo". Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid in replica alla smentita di Quai d'Orsay sull'indiscrezione lanciata dal sito americano.

Erdogan, Turchia in prima linea per cercare soluzioni a questa follia

"Quasi 1700 operatori sanitari a Gaza sono diventati vittime del terrorismo di Stato israeliano. Purtroppo, una rete sanguinaria continua a bombardare scuole e ospedali a Gaza, così come in Iran e Libano". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in un discorso citato da Anadolu. "Di fronte a questa follia, la Turchia è tra i Paesi leader che difendono le persone, promuovono il buon senso e cercano soluzioni alle crisi attraverso il dialogo e la diplomazia", ha aggiunto.

Parigi: “Non c'è un piano francese per fermare guerra Israele-Libano”

Non esiste "alcun piano francese" per fermare la guerra tra Israele e Hezbollah. Lo ha dichiarato a TF1 un portavoce del ministero degli Esteri francese. "La Francia ha appoggiato l'apertura delle autorità libanesi a colloqui diretti con Israele e si è offerta di facilitarli. Sarà compito delle parti, e solo delle parti, definire l'agenda di queste discussioni", ha aggiunto.

La Svizzera rifiuta sorvoli Usa legati alla guerra

La Svizzera ha dichiarato di aver rifiutato due richieste statunitensi di sorvolare il suo territorio nell'ambito di operazioni legate all'attuale guerra in Medio Oriente, invocando la sua neutralità ai sensi del diritto internazionale. "In totale, sono state rifiutate due richieste legate alla guerra in Iran, mentre un volo di manutenzione e due richieste per aerei da trasporto sono state approvate", ha affermato il governo in una nota.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato aspramente la Gran Bretagna all'inizio della guerra per la sua esitazione nel consentire alle forze statunitensi di utilizzare le sue basi, e in seguito ha minacciato la Spagna con misure commerciali per il suo rifiuto.
I due rifiuti di volo svizzeri riguardavano voli di ricognizione del 15 marzo, ha precisato il governo. "Il principio di neutralità vieta i sorvoli da parte delle parti in conflitto per scopi militari connessi a tale conflitto", ha affermato, citando la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. I voli per scopi umanitari o medici, compreso il trasporto di feriti, e i voli non correlati al conflitto rimangono consentiti, si legge nel comunicato.
La Svizzera è ufficialmente riconosciuta come paese neutrale dalla comunità internazionale dal 1815.

Droni colpiscono l'aeroporto internazionale di Kuwait City, danneggiato il sistema radar

Droni hanno colpito l'aeroporto internazionale di Kuwait City, danneggiando il sistema radar. Lo ha reso noto l'Autorità per l'Aviazione civile dell'emirato del Golfo. "Questa sera l'aeroporto internazionale del Kuwait è stato preso di mira da diversi droni, che hanno colpito il sistema radar", hanno riferito le autorità kuwaitiane in una nota pubblicata su X, precisando che non si registrano feriti. L'attacco arriva mentre l'Iran sta conducendo raid contro diversi Paesi del Golfo, in risposta all'offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele.

Trump, “Li abbiamo sconfitti. Ora coalizione per Hormuz”

"Gli Stati Uniti d'America hanno sconfitto e annientato completamente l'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, ma i Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio, e noi daremo il nostro contributo - e in modo considerevole!", scrive sul suo social Truth il presidente Usa Donald Trump. "Gli Stati Uniti si coordineranno inoltre con questi Paesi affinchè tutto proceda rapidamente, senza intoppi e con successo. Questo avrebbe dovuto essere fin dall'inizio uno sforzo congiunto, e ora lo sarà - e unirà il mondo verso l'armonia, la sicurezza e una pace duratura!” scrive Trump.

Trump, “Tutela Stretto di Hormuz doveva essere impresa collettiva”

La tutela del passaggio in sicurezza dello Stretto di Hormuz "avrebbe dovuto essere, fin dal principio, un'impresa collettiva, e ora lo sarà: un'iniziativa che unirà il mondo nel segno dell'armonia, della sicurezza e di una pace duratura!". E' quanto scrive Donald Trump sul suo social Truth. Gli Stati Uniti, inoltre, "si coordineranno con i Paesi coinvolti "affinché tutto proceda con rapidità, fluidità e successo".

Media: Parigi propone il riconoscimento di Israele da parte del Libano

Il governo francese ha elaborato una proposta per porre fine alla guerra in Libano, che includerebbe un passo senza precedenti: il riconoscimento di Israele da parte del Libano. Lo hanno riferito tre fonti a conoscenza dei dettagli alla tv israeliana Channel 12. Secondo la proposta di Parigi, Israele e Libano avvieranno negoziati, con il sostegno degli Stati Uniti e della Francia, per una "dichiarazione politica" che dovrebbe essere concordata entro un mese e che sottolineerà che il governo libanese si impegna a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale di Israele.

Iran, arrestate 33 persone accusate di spionaggio

Le autorità iraniane hanno arrestato 33 individui accusati di aver raccolto informazioni su siti militari per conto di Stati Uniti e Israele. Lo scrive l'agenzia statale Fars. Gli arresti sono stati effettuati dal servizio di intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) in seguito alle accuse di raccolta di immagini e informazioni da centri militari e delle forze dell'ordine. Gli arrestati sono inoltre accusati di aver raccolto informazioni su potenziali attacchi iraniani, secondo Fars.

Araghchi: “Gli Usa implorano l’aiuto della Cina per lo Stretto”

"Il tanto decantato ombrello di sicurezza statunitense si è rivelato pieno di falle e, anziché scoraggiare i problemi, sembra piuttosto attirarli. Gli Stati Uniti ora stanno implorando gli altri, persino la Cina, di aiutarli a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'Iran invita i Paesi vicini, a cui è legato da rapporti fraterni, a cacciare gli aggressori stranieri, soprattutto perché la loro unica preoccupazione è Israele".
Così su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

L’Iran annuncia un nuovo attacco su Israele

L’Iran annuncia un nuovo attacco su Israele

Idf, riapertura scuole in aree meno a rischio attacchi Teheran e Hezbollah

Il Comando del Fronte Interno delle Forze di Difesa israeliane sta allentando le restrizioni imposte in tempo di guerra nelle zone del Paese meno minacciate dai missili balistici iraniani o dagli attacchi missilistici di Hezbollah, consentendo la riapertura delle scuole. Lo riporta Times of Israel. A seguito della nuova valutazione, il Comando ha comunicato che da lunedì alle 6 del mattino il livello di attività nella Valle di Beit Shean, nella Valle del Giordano, in Cisgiordania, nell'area del Mar Morto, nel Lachish occidentale, nelle comunità al confine con Gaza, nel Negev occidentale, nel Negev meridionale e nell'Arava sarà adeguata da "attività limitata" a "attività parziale". In queste zone le istituzioni educative potranno operare, purché sia disponibile un rifugio adeguato raggiungibile in tempo. Sono inoltre consentiti raduni fino a 100 persone al chiuso e fino a 50 persone all'aperto, alle stesse condizioni. Secondo il Comando la minaccia di attacchi dell'Iran e di Hezbollah in queste zone è significativamente inferiore rispetto ad altre aree del paese, il che porta anche a un minor numero di sirene durante la giornata. Tuttavia, i funzionari militari sottolineano che questo non significa che non possano verificarsi attacchi o sirene in queste zone. Nel resto del paese, il livello di attività rimane a "attività limitata" e le restrizioni restano in vigore, vietando le attività educative. Inoltre, secondo queste linee guida, sono consentiti raduni fino a 50 persone, a condizione che sia possibile raggiungere un rifugio in tempo, e i luoghi di lavoro possono operare alle stesse condizioni.

Media: “Trump respinge offerte mediazione, no anche da Iran”

Donald Trump ha respinto gli sforzi degli alleati mediorientali, tra cui l'Oman, per avviare negoziati volti a porre fine alla guerra con l'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Reuters, citando tre fonti a conoscenza dei dettagli. Secondo due fonti iraniane di alto livello, anche Teheran ha rifiutato qualsiasi possibilità di cessate il fuoco finchè non cesseranno gli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele. Una fonte iraniana di alto livello ha aggiunto che le Guardie Rivoluzionarie credono che "se perdono il controllo dello Stretto di Hormuz, perderanno la guerra".

Iran, raid su Isfahan: almeno 15 morti

Almeno 15 persone sono rimaste uccise quando un attacco sferrato da Israele e dagli Stati Uniti ha colpito una fabbrica nella città di Isfahan, nel centro dell'Iran, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars. All'interno della fabbrica, che produce stufe e frigoriferi, c'erano dei lavoratori al momento dell'attacco, ha riferito Fars.

Araghchi: “Non c’è alcun problema con Khamenei”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato sabato in un'intervista a MS Now che non ci sono problemi con il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, dopo che il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth aveva affermato che questi era rimasto ferito e probabilmente sfigurato.

Idf: “Eliminati due alti funzionari dell’intelligence iraniana”

L'esercito israeliano afferma di aver "eliminato" due alti funzionari dell'intelligence iraniana durante un "attacco mirato" a Teheran venerdì sera. Lo scrivono le IDF in un post su X. Secondo la dichiarazione, l'attacco ha ucciso "Abdullah Jalali-Nassab e Amir Shariat, alti funzionari del servizio di intelligence del Comando di Emergenza Khatem al-Anbiya, direttamente subordinato al capo del regime terroristico iraniano". L'esercito israeliano afferma inoltre di aver "intensificato" i suoi attacchi in Iran, colpendo "oltre 200 obiettivi nell'Iran occidentale e centrale" nelle ultime 24 ore, tra cui "lanciatori di missili balistici", "sistemi di difesa" e "siti di lancio e stoccaggio di armi".

Droni colpiscono base aerea in Kuwait, tre soldati feriti

Tre membri dell'esercito kuwaitiano hanno riportato ferite lievi quando due droni hanno danneggiato la base aerea Ahmed Al-Jaber. Lo ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa in un comunicato. Il sistema di difesa aerea del Kuwait ha intercettato altri tre droni, e due di questi sono precipitati al di fuori di quella che il ministero ha definito "zona di minaccia" e non rappresentavano alcun pericolo.

Regno Unito: “Per Hormuz stiamo valutando una serie di opzioni”

La Gran Bretagna sta valutando una "serie di opzioni" dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollecitato una serie di Paesi ad inviare navi da guerra per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz. "Come abbiamo già detto in precedenza, attualmente stiamo discutendo con i nostri alleati e partner una serie di opzioni per garantire la sicurezza della navigazione nella regione", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa britannico, citato da Sky News.

Pezeshkian: “Nonostante guerra nessun disservizio a popolazione”

"Nonostante siano passati 15 giorni dalla guerra aggressiva e ingiusta, e nonostante le difficoltà nei trasporti, nelle comunicazioni e altro, grazie ai nostri colleghi del governo non si è verificata alcuna interruzione significativa nel servizio alla popolazione". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "Con il vostro sostegno, popolo nobile dell'Iran, supereremo queste condizioni e ricostruiremo tutto ciò che è stato distrutto meglio di prima", aggiunge.

Raid a Baghdad su milizia filo-iraniana: 3 morti

E' stato colpito nella notte a Baghdad un quartier generale della milizia filo-iraniana Kataib Hezbollah. Lo ha riferito il sito del New York Times, citando un esponente della milizia e un funzionario della sicurezza irachena. L'attacco ha provocato tre morti, tra cui un comandante di Kataib Hezbollah, noto con il nome di Abu Ali al-Amiri.

Incaricato d’affari iraniano in Ucraina: “Una barzelletta” il sostegno di Kiev ai Paesi del Golfo

"Una barzelletta". Così l'incaricato d'affari iraniano in Ucraina, Shahriar Amouzegar, ha definito il sostegno promesso da Kiev ai Paesi del Golfo, per aiutarli a contrastare i droni lanciati da Teheran. "Per quanto riguarda le misure adottate dall'Ucraina in Medio Oriente contro i droni, le consideriamo essenzialmente una barzelletta e un gesto puramente simbolico", ha dichiarato Amouzegar in un'intervista all'Afp.

Araghchi: “Colpiremo le aziende Usa se le infrastrutture energetiche iraniane verranno colpite”

L'Iran prenderà di mira le strutture di aziende americane in Medio Oriente se le infrastrutture energetiche iraniane venissero colpite. E' l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. "L'Iran risponderà a qualsiasi attacco contro le sue strutture energetiche - ha messo in guardia dopo gli attacchi americani a siti militari sull'isola di Kharg - Se le installazioni iraniane venissero prese di mira, le nostre forze colpiranno le installazioni delle aziende americane nella regione o delle aziende in cui gli Stati Uniti detengono quote".

Beirut: “826 morti da inizio attacchi Israele”

Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano ha raggiunto quota 826. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, citato da Al Jazeera. Tra questi sono almeno 65 le donne e 106 i bambini morti nei raid. I feriti sono oltre 2mila.

Media: “Colloqui diretti Israele-Libano nei prossimi giorni”

Rappresentanti israeliani e libanesi dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per una serie di colloqui. Lo riporta Haaretz citando due fonti a conoscenza della questione. Una fonte ha affermato che l'ex ministro Ron Dermer, a cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affidato la gestione del "portafoglio Libano", dovrebbe condurre negoziati diretti con i rappresentanti libanesi. La fonte ha aggiunto che anche gli Stati Uniti sono coinvolti nell'iniziativa, con Jared Kushner, genero del Presidente Donald Trump, per conto di Washington. Una seconda fonte ha affermato che i colloqui potrebbero svolgersi a Cipro o a Parigi, con Cipro attualmente considerata la sede più probabile.

Teheran ribadisce: “Hormuz chiuso solo per i nemici e i loro alleati”

Lo Stretto di Hormuz è chiuso solo per "petroliere e navi dei nemici e dei loro alleati". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, come riporta Al Arabiya.

Soldato Unifil rimasto leggermente ferito in Libano

Un soldato dell'Unifil è rimasto "leggermente ferito" ieri sera dopo che una postazione del contingente vicino a Meiss ej Jebel in Libano è stata colpita "probabilmente da fuoco di mitragliatrice pesante". Lo ha reso noto la portavoce Kandice Ardiel su X. "L'impatto ha provocato un incendio e un soldato delle forze di pace, mentre si dirigeva verso il rifugio, è rimasto leggermente ferito. Abbiamo avviato un'indagine", ha spiegato.

Idf, comandante dei Pasdaran ucciso in Libano

Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver ucciso un altro comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane in un attacco aereo in Libano questa settimana. Secondo quanto riporta il Times of Israel si tratta di Hisham Abd al-Karim Yassin. Secondo l'Idf l'uomo ricopriva il ruolo di "comandante chiave" nell'unità di comunicazione di Hezbollah e nel Corpo palestinese della Forza Quds, il braccio extraterritoriale dei Pasdaran.

Trump: “Spero che altri Paesi invieranno navi da guerra per Hormuz”

“Si spera che Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri paesi, che sono colpiti da questa restrizione artificiale, invieranno navi nella zona in modo che lo Stretto di Hormuz non sia più una minaccia da parte di una nazione che è stata totalmente decapitata”, ha scritto Trump su Truth. “Nel frattempo, gli Stati Uniti bombarderanno a più non posso la costa e continueranno ad affondare imbarcazioni e navi iraniane. In un modo o nell’altro, presto renderemo lo Stretto di Hormuz aperto, libero e sicuro”.

Trump: “Quattro dei cinque aerei cisterna colpiti durante nella base in Arabia Saudita non hanno subito praticamente alcun danno”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato sabato che quattro dei cinque aerei cisterna colpiti durante un attacco contro una base in Arabia Saudita non hanno subito “praticamente alcun danno”. “Quattro dei cinque non hanno subito praticamente alcun danno e sono già tornati in servizio. Uno ha riportato danni leggermente più gravi, ma tornerà in volo a breve”, ha scritto Trump in un post su Truth Social. Trump ha criticato i resoconti dei media statunitensi, tra cui il Wall Street Journal, che venerdì avevano riferito che gli attacchi iraniani avevano danneggiato cinque aerei cisterna dell'aeronautica militare statunitense a terra presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Il Journal ha affermato che non ci sono state vittime e che gli aerei sono in fase di riparazione.

Due feriti a Eilat nel secondo lancio di missili dall'Iran, uno è un bambino

Due persone sono rimaste ferite dalle schegge, tra cui un bambino di 12 anni, nel secondo attacco missilistico dall'Iran a Eilat, nel sud di Israele.

Media: “Droni attaccano 3 filiali della banca Usa Citibank a Dubai e Manama”

Il notiziario della tv pubblica israeliana Kan riferisce che "secondo alcune segnalazioni, tre filiali della banca statunitense Citibank a Dubai e a Manama (capitale del Bahrein) sarebbero state attaccate da droni di origine sconosciuta".

Sirene d'allarme a Gerusalemme e nel nord di Israele

Gli allarmi per l'arrivo di missili sono stati attivati nell'area di Gerusalemme e a Metula, nel nord di Israele.

Emirati: “Colpito nostro consolato a Erbil”

Gli Emirati arabi uniti denunciano un nuovo attacco contro il loro consolato a Erbil, nel Kurdistan iracheno, che ha fatto due feriti. In una nota, il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha espresso "la ferma condanna e denuncia il vile attacco terroristico condotto con un drone, che ha preso di mira il consolato generale degli Emirati Arabi Uniti nel Kurdistan iracheno per la seconda volta in una settimana, e che ha provocato il ferimento di due agenti della sicurezza e causato danni all'edificio del consolato".

Teheran, Ucraina aiuta Israele su droni ed è obiettivo legittimo

L'Ucraina ha "fornito supporto sui droni" a Israele e pertanto può essere considerata "un obiettivo legittimo" per l'Iran. Lo ha affermato il presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi citato dai media israeliani.

Media arabi, 38 anni fa Trump in un'intervista dichiarò cosa fare con Kharg

Dopo l'attacco americano alla strategica isola di Kharg, da dove parte il 90% delle esportazioni di petrolio iraniano, i siti di notizie arabi stanno rilanciando le dichiarazioni rilasciate da Donald Trump circa 38 anni fa, riportando a galla la visione che l'attuale presidente statunitense aveva già allora verso i siti-chiave dell'Iran negli anni '80, e in particolare sull'isola petrolifera. In un'intervista pubblicata dal quotidiano britannico The Guardian nel 1988, Trump parlò della 'debolezza' della gestione americana nei confronti dell'Iran in quel periodo, sottolineando la necessità di adottare un approccio più duro. "Sarò duro con l'Iran. Ci stanno battendo psicologicamente e ci fanno sembrare un gruppo di sciocchi. Se sparano anche solo un colpo contro i nostri uomini o le nostre navi, intraprenderò un'azione militare contro l'isola di Kharg. Entrerò e ne prenderò il controllo. Confrontarsi con l'Iran sarebbe una cosa positiva per il mondo", disse il tycoon, dichiarando le prime ambizioni politiche la sua posizione sulle questioni internazionali, come riporta oggi Sky News Arabic.

Allarme a Tel Aviv e nel centro del Paese per un lancio di missili dall'Iran

Gli allarmi stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran.

Teheran, da inizio guerra colpiti almeno 56 musei e monumenti storici

"Almeno 56 musei e monumenti o siti storici" di diverse province iraniane sono stati colpiti direttamente durante gli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele iniziati lo scorso 28 febbraio, rimanendo interessati da "danni infrastrutturali e gravi": lo ha dichiarato sabato il Ministero del Patrimonio Culturale, del Turismo e dell'Artigianato di Teheran. I maggiori danni hanno riguardato la capitale Teheran, con 19 luoghi colpiti, ha aggiunto il ministero, citato dall'Isna. "A Teheran, il palazzo storico di Golestan è stato parzialmente danneggiato, così come la Piazza Naghsh-e Jahan a Isfahan, circondata da diversi monumenti storici. Anche il sito storico di Siraf, nel porto del Golfo Persico meridionale di Bushehr, è stato parzialmente danneggiato", ha dettagliato il dicastero.

Deputato iraniano: “Cattureremo soldati Usa se dovessero osare sbarcare sull'isola di Kharg”

"Cattureremo soldati Usa se dovessero osare sbarcare sull'isola di Kharg". E' la minaccia lanciata dal deputato ed ex ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr MottakiI, dopo che la notte scorsa gli americani hanno lanciato raid aerei contro l'isola che è il principale terminal per l'export del petrolio della Repubblica islamica e tra indiscrezioni sul possibile arrivo di soldati americani. "Se hanno il coraggio di compiere un simile atto e di insediarsi su una parte del nostro territorio, perché non dovremmo andare in una parte del loro territorio - nelle loro basi della regione -ed effettuare lì un atterraggio con elicotteri e catturare le loro forze?", ha avvertito Mottakil, secondo quanto riferisce Sky News Uk.

Giordania, Teheran ha lanciato 85 missili e droni in una settimana

La Giordania afferma di aver intercettato 79 degli 85 droni iraniani lanciati questa settimana. Lo riporta Al Jazeera. La difesa aerea di Amman ne ha intercettati 79, mentre cinque droni e un missile sono precipitati in territorio giordano. Le squadre di protezione civile e la polizia sono intervenute in seguito a 93 segnalazioni di caduta di detriti, ha aggiunto l'esercito.

Mezzaluna Rossa, danni a 36.500 unità civili

La Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che oltre 36.500 unità civili sono state danneggiate in tutto il paese dall'inizio degli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele, due settimane fa. "La maggior parte di queste sono unità residenziali e centri di servizi pubblici", ha precisato l'organizzazione.

Idf, distrutti centro ricerca spaziale e fabbrica difesa in Iran

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito di aver distrutto un centro di ricerca spaziale iraniano e una fabbrica di sistemi di difesa aerea durante una nuova ondata di attacchi notturni su Teheran. Secondo la stessa fonte, l'operazione attuata nelle scorse ore "compromette significativamente la capacità del regime terroristico iraniano di ripristinare il proprio sistema di difesa aerea". L'aviazione israeliana ha colpito "decine di siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano" nella capitale iraniana, secondo quanto dichiarato dalle forze armate. Tra gli obiettivi figurava il principale centro di ricerca spaziale iraniano, che, secondo le forze armate, "conteneva laboratori strategici utilizzati per la ricerca e lo sviluppo di satelliti militari per vari scopi, tra cui la sorveglianza, l'individuazione di obiettivi e il puntamento di bersagli in tutto il Medio Oriente". Le Idf affermano di aver colpito, inoltre, diversi siti utilizzati dall'Iran per la produzione di sistemi di difesa aerea, tra cui una "fabbrica centrale".

Usa: “Colpiti 90 obiettivi militari a Kharg, no infrastrutture petrolifere”

Gli Stati Uniti rivendicano il successo dell'operazione della scorsa notte contr l'isola iraniana di Kharg, assicurando di non aver colpito le installazioni petrolifere. In un post su X, il Comando centrale americano (Centcom) scrive: "Ieri sera, le forze statunitensi hanno condotto un attacco di precisione su vasta scala sull'isola di Kharg, in Iran. L'attacco ha distrutto depositi di mine navali, bunker per missili e numerosi altri siti militari. Le forze statunitensi hanno colpito con successo oltre 90 obiettivi militari iraniani sull'isola di Kharg, preservando al contempo le infrastrutture petrolifere".

Tajani: “Mi auguro quanto prima si possa transitare attraverso Hormuz”

"L'Italia è protagonista" nel tentativo di arrivare a un cessate il fuoco della guerra anche in Iran e "ha avviato una serie di iniziative con la Francia, la Germania, la Gran Bretagna. Stiamo proteggendo Cipro e con gli europei rafforzeranno la missione Aspides per garantire la sicurezza e il trasposto marittimo nel mar rosso e la missione Atalanta contro la pirateria: ci auguriamo quanto prima si possa transitare attraverso Hormuz per evitare un'impennata": lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un'iniziativa sul referendum organizzata dal partito. "L'Italia non partecipa e non parteciperà a questa guerra, lavoriamo con la nostra diplomazia per impedire un allargamento del conflitto e tutte le iniziative utili per ridurre la tensione e l'escalation e per arrivare a un cessate il fuoco sono iniziative lodevoli: penso a quello che sta facendo l'Egitto e che sta facendo la Lega araba, noi poi continuiamo a proteggere i nostri concittadini che vivono nelle aree di crisi", conclude.

Funzionario iraniano: “Da isola Kharg export petrolio regolari”

Dopo gli attacchi degli Stati Uniti, le esportazioni di petrolio dall'isola di Kharg proseguono senza interruzioni. Lo ha affermato un funzionario iraniano, non meglio identificato, in una dichiarazione riportata dalle agenzie stampa Irna e Tasnim. Le esportazioni dall'isola di Kharg sono "in pieno svolgimento" e le attività delle compagnie petrolifere sul sito continuano senza interruzioni, ha assicurato il funzionario. Gli Stati Uniti hanno bombardato installazioni militari sull'isola, avvertendo che le infrastrutture petrolifere strategiche della zona potrebbero essere le prossime se l'Iran continuerà a bloccare lo Stretto di Hormuz. L'isola di Kharg è il punto di partenza per oltre il 90% delle esportazioni di petrolio iraniano.

Katz: “La guerra con l'Iran si intensifica, verso la fase decisiva”

"La battaglia contro l'Iran si sta intensificando e stiamo entrando nella fase decisiva che continuerà finché sarà necessario. Solo il popolo iraniano può porre fine a tutto questo con una lotta determinata, fino al rovesciamento del regime terroristico". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, come riferisce Ynet. "Mi congratulo con il presidente Trump per il duro colpo inferto ieri sera dall'esercito Usa all'isola petrolifera iraniana: questa è la risposta appropriata ai campi minati nello Stretto di Hormuz e ai tentativi di ricatto del regime terroristico iraniano", ha aggiunto.

Teheran a residenti negli Emirati: “State lontani dai porti”

L'Iran esorta i residenti degli Emirati Arabi Uniti a stare lontani dai porti che considera ormai obiettivi legittimi. In una dichiarazione diffusa dalla televisione di stato, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti che i "nascondigli" statunitensi nel paese sono obiettivi "legittimi" dopo l'attacco delle forze americane all'isola di Kharg.
In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr, un funzionario del quartier generale centrale di Khatam-al Anbiya, che coordina l'esercito e l'Irgc, ha ordinato ai residenti degli Emirati Arabi Uniti di stare lontani da porti, banchine e aree militari statunitensi "per evitare qualsiasi danno". "Dichiariamo ai leader degli Emirati che la Repubblica Islamica dell'Iran considera suo legittimo diritto, a difesa della propria sovranità nazionale e del proprio territorio, colpire la fonte dei lanci missilistici nemici americani nei porti, nelle banchine e nei nascondigli del personale militare statunitense in alcune città degli Emirati", recita la comunicazione ufficiale.

Pasdaran, colpire porto degli Emirati è "diritto legittimo"

In seguito all'attacco al porto di Al-Fujairah negli Emirati Arabi Uniti, le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato che "si tratta di obiettivi legittimi" dopo che l'esercito statunitense ha attaccato le isole iraniane. "Abbiamo il diritto legittimo di colpire le postazioni di lancio missilistico nemiche in alcune zone delle città degli Emirati Arabi Uniti. L'esercito statunitense ha preso di mira porti, banchine e bunker e ha effettuato attacchi missilistici contro le isole iraniane di Abu Musa e Kharg", si legge nella dichiarazione. La notizia è stata riportata dai media statali iraniani e in seguito all'attacco americano all'isola petrolifera di Kharg nel Golfo Persico, attraverso la quale transita il 90% di tutto il petrolio esportato dall'Iran.

Rezaei: "Stretto Hormuz non aprirà. Via Usa dal Golfo"

Toni duri di Teheran a Washington sulla sorte dello Stretto di Hormuz, dopo che il raid degli Stati Uniti sull'isola di Kharg. "Lo Stretto di Hormuz non si aprirà e nessuna nave americana ha il diritto di entrare nel Golfo. La sicurezza sarà garantita solo con il ritiro degli Stati Uniti dal Golfo", ha dichiarato Mohsen Rezaei, membro del Consiglio iraniano per la Sicurezza degli interessi del regime. "La guerra finirà quando riceveremo tutti i nostri risarcimenti dagli Stati Uniti e quando avremo una piena garanzia per il nostro futuro, che non potrà essere realizzata senza il ritiro degli Stati Uniti dal Golfo", ha sottolineato Rezaei.

Macron a Israele: “Colloqui diretti con Libano, offro Parigi”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato Israele a tenere colloqui diretti con il Libano, offrendosi di ospitarli a Parigi.

Bahrein segnala nuovi attacchi con missili e droni

Il Ministero della Difesa del Bahrein ha dichiarato che sabato l'Iran ha lanciato 10 droni e tre missili. Il raid ha portato il numero totale di missili e droni lanciati contro il paese del Golfo durante le due settimane di guerra rispettivamente a 124 e 203.

Esercito iraniano: “Usa potere fantoccio; appello a unità nella regione”

Il portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, ha esortato i leader dei paesi musulmani della regione a riporre fiducia nella Repubblica Islamica e a unire il mondo musulmano contro il "potere fantoccio" degli Stati Uniti e contro Israele. Nella sua dichiarazione, riportata dai media statali iraniani, il generale di brigata Shekarchi ha messo in guardia il Medio Oriente dal "potere fantoccio" degli Stati Uniti, di cui "non fidarsi", affermando che "non possono garantire la sicurezza". Al contempo ha esortato i paesi della regione a unirsi contro il "politeismo e l'ipocrisia" degli Usa e di Israele. Il portavoce delle forze armate di Teheran ha poi evidenziato la capacità dell'Iran di ricostruire le infrastrutture e riparare i danni materiali subiti durante la guerra oltre a ribadire le vittorie militari iraniane nella regione, invece smentite da Washington. "Ciò che non può essere ricostruito è la reputazione" degli Stati Uniti, ha affermato Shekarchi.

Media, riportati attacchi in Iran a Tabriz, Urmia e Teheran

Attacchi ed esplosioni sono stati riportati in mattinata a Tabriz e Urmia, due città dell'Iran nordoccidentale: lo riferisce Iran International. In aggiunta, riporta il media israeliano Ynet citando media iraniani, anche a Teheran sono tornati a suonare gli allarmi antiaerei. Iran International scrive che a Tabriz, dove l'Idf aveva lanciato un avviso di evacuazione, sono state colpite un'unità industriale e infrastrutture militari: la città ospita un complesso missilistico sotterraneo. A Urmia, inoltre, si sono sentite diverse "esplosioni".

Media: “Arrestati in Iran 54 sostenitori di Pahlavi, 11 neutralizzati”

La polizia iraniana ha arrestato 54 sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià che dall'esilio si è offerto di guidare la transizione nel Paese. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Fars, citata da Times of Israel, aggiungendo che "stavano presumibilmente pianificando rivolte nel Paese". Altri 11 individui appartenenti a quella che viene definita la "fazione monarchica" sarebbero stati "neutralizzati" durante le operazioni, mentre altre due persone sono state fermate con l'accusa di spionaggio per conto di Israele e degli Stati Uniti e di aver fotografato "siti importanti".

Media, attacco con droni, operazioni petrolifere sospese in un porto emiratino

Alcune operazioni di carico di petrolio nel porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, sono state sospese in seguito a un attacco di droni. Lo riferiscono i media israeliani citando Bloomberg News.

Qatar abbatte missili diretti su Dubai, alcuni evacuati

Le autorità del Qatar hanno annunciato di aver intercettato due missili, dopo aver fatto evacuare diverse aree strategiche di Dubai. Nelle prime ore del mattino, i piloti di intercettazione hanno abbattuto due proiettili sul centro di Doha, mentre i giornalisti dell'Afp hanno riferito di aver sentito delle esplosioni nella capitale qatariana. In precedenza, il ministero dell'Interno ha ordinato ai residenti di evacuare un certo numero di aree considerate "chiave" come "misura precauzionale temporanea", senza però precisare quali. Secondo alcuni testimoni, le aree fatte evacuare sono una parte del quartiere di Msheireb a Doha, che ospita uffici governativi e una sede di Google. Altri testimoni hanno indicato che sono state evacuate anche parti di Education City, che ospita i campus di sei università americane. Un'ora dopo le autorità hanno annunciato l'intercettazione di missili.

Media, attacco nell'ovest Iran uccide famiglia di 6 persone, anche neonato

Sei persone sono morte in un attacco di droni israelo-americano stamani nella città di Eyvan-e Gharb, nella provincia occidentale iraniana di Ilam. Lo ha riferito Ali Akbar Beigi, vice governatore per la sicurezza di Ilam, citato dai media iraniani, aggiungendo che il raid ha preso di mira un'abitazione nella zona e che le vittime erano membri della stessa famiglia. Secondo l'agenzia Mizan, organo di informazione ufficiale della magistratura iraniana citato dall'Ap, tra le vittime c'era un neonato di sei mesi.

Emirati arrestano 10 stranieri per aver diffuso video raid sui social

Gli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato 10 cittadini stranieri che avrebbero pubblicato sui social media filmati di attacchi missilistici e con droni contro il Paese. Il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Al Shamsi, ha ordinato la loro detenzione con l'accusa di diffondere disinformazione, tra cui video generati dall'intelligenza artificiale di presunti attacchi contro monumenti degli Emirati Arabi Uniti. In una dichiarazione, ha affermato che le loro azioni sono punibili con la reclusione di almeno un anno e una multa di almeno 100mila dirham (circa 27mila dollari).

Lapid: “Bene bombardamento Kharg, distruggeremo l’economia iraniana”

"Il bombardamento americano dell'isola di Kharg è un passo nella giusta direzione. Avevo detto che l'isola andava attaccata dopo l'attacco iraniano dell'aprile 2024. Il regime degli ayatollah deve sapere che la sua infrastruttura economica verrà distrutta". Lo ha scritto su X il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid, dopo che nella notte gli Usa hanno pesantemente attaccato l'isola iraniana, snodo cruciale per l'export di greggio. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato "l'annientamento completo di ogni obiettivo militare sull'isola", sottolineando tuttavia che non sono state colpite le infrastrutture petrolifere. Conferme sono arrivate dall'agenzia di stampa iraniana Fars.

Wall Street Journal: “Trump avvertito del rischio Hormuz ma puntava su resa”

Il presidente Usa Donald Trump era stato avvertito dai vertici militari americani che l'Iran avrebbe potuto chiudere lo Stretto di Hormuz come ritorsione a un attacco ma decise di lanciarlo lo stesso, nella convinzione che la Repubblica islamica si sarebbe arresa prima. E' lo scenario riportato dal Wall Street Journal, secondo il quale il capo della Casa Bianca avrebbe detto ai suoi collaboratori che in ogni caso, se Teheran avesse tentato di bloccare la rotta marittima cruciale per petrolio e commerci, i militari Usa sarebbero stati in grado di gestire la situazione, ottenendo una vittoria rapida e decisiva.

Media: “Mediazione Egitto, Oman e Turchia per fine guerra”

Turchia, Oman ed Egitto sono impegnati in uno sforzo diplomatico per mettere fine alla guerra all'Iran. Lo ha riferito il quotidiano Harretz, citando una fonte regionale secondo la quale sono in corso tentativi di mediazione con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e, "in una certa misura", con Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. I Paesi mediatori sono anche in contatto con funzionari americani, ha aggiunto la fonte, precisando di non sapere se simili contatti ci siano anche con Israele. Gli Stati del Golfo sono uniti e convinti che la guerra non faccia i loro interessi.

Axios: “Israele pianifica operazione di terra in Libano come a Gaza”

Israele sta pianificando di espandere significativamente la sua operazione di terra in Libano, con l'obiettivo di conquistare l'intera area a sud del fiume Litani e smantellare le infrastrutture militari di Hezbollah. E' quanto rivela Axios citando funzionari israeliani e americani. "Faremo quello che abbiamo fatto a Gaza", ha dichiarato un alto funzionario israeliano al giornalista Barak Ravid, facendo riferimento alla demolizione degli edifici che, secondo Israele, Hezbollah utilizza per immagazzinare armi e lanciare attacchi. Si tratterebbe della più grande invasione di terra da parte dell'Idf dal 2006 e potrebbe portare a una prolungata occupazione del sud del Paese dei Cedri.

Arabia Saudita intercetta drone sulla parte orientale del paese

L'Arabia Saudita afferma di aver intercettato un drone nella parte orientale del paese. Lo ha riferito su X il ministero della Difesa di Riad citato da Al Jazeera.

Raid usa sull'isola di Kharg, nessun danno a infrastrutture del petrolio

L'agenzia di notizie iraniane Fars asserisce che non ci sono stati danni alle infrastrutture petrolifere sull'isola iraniana di Kharg, dopo che Donald Trump aveva annunciato la distruzione di obiettivi militari. Fonti sul posto citate dalla Fars riferiscono di almeno 15 esplosioni che hanno fatto seguito agli attacchi, i quali hanno preso di mira una postazione di difesa aerea, una base navale, la torre di controllo dell'aeroporto e l'hangar per elicotteri di una compagnia petrolifera offshore.

Raid aerei israeliani nel sud del Libano, almeno 4 morti

Almeno quattro persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su Taamir Haret Saida, nel sud del Libano. Lo riporta la National News Agency libanese, ripresa da al-Jazeera.

Israele pianifica una grossa operazione terrestre in Libano

Israele pianifica "una massiccia invasione terrestre" del sud del Libano, con l'obiettivo di "prendere il controllo" dell'area delimitata a nord dal fiume Litani e di "smantellare l'infrastruttura militare di Hezbollah": lo riferisce Axios, citando diversi funzionari israeliani e statunitensi. L'intervento programmato da Israele, aggiunge lo stesso media, potrebbe costituire la "più grande invasione terrestre" di questo Paese in territorio libanese dal 2006.

Hamas a Teheran: “Fermare attacchi a Paesi vicini”

Hamas, pur affermando il diritto dell'Iran di rispondere all'attacco di Israele e Stati Uniti "con tutti i mezzi disponibili, in conformità con le norme e le leggi internazionali", ha invitato "i nostri fratelli in Iran a non prendere di mira i paesi vicini" e "tutti i paesi della regione a cooperare per fermare questa aggressione e preservare i legami di fratellanza tra di loro". Lo riporta al-Jazeera.

Drone colpisce ambasciata americana in Iraq, attacco rivendicato da Hezbollah

È la seconda volta che l'ambasciata statunitense a Baghdad subisce un attacco dall'inizio della guerra israeloamericana contro l'Iran. Diversi gruppi armati sostenuti da Teheran, riuniti sotto l'ombrello del movimento Resistenza Islamica in Iraq, hanno rivendicato attacchi quotidiani con droni e razzi contro le basi statunitensi nella regione. Prima dell'attacco, due miliziani del gruppo Kataeb Hezbollah erano stati uccisi: uno di loro sarebbe una "figura chiave" della rete legata a Teheran.

Trump: "Vuole accordo ma non accordo che accetterei"

"I media delle fake news odiano riportare quanto bene l'esercito degli Stati Uniti si sia comportato contro l'Iran, totalmente sconfitto e vuole un accordo, ma non un accordo che io accetterei!": è quanto scrive il presidente americano sul social Truth. Le dichiarazioni arrivano dopo gli attacchi all'isola di Kharg, che, secondo Washington, avrebbe distrutto tutti gli obiettivi militari presenti ma non le infrastrutture petrolifere.

Iraq, esplosioni a Baghdad: colpita ambasciata Usa

Una serie di esplosioni sono state registrate a Baghdad e un missile ha colpito lun elicottero all’interno del compound Usa dal quale, riferiscono fonti locali, si è alzata una colonna di fumo.

Iran: minaccia distruzione reti petrolio M.O. legate a Usa

“La distruzione di tutte le infrastrutture petrolifere, economiche ed energetiche legate agli Stati Uniti in Medio Oriente”. È la minaccia arrivata dall'Iran, che così ha reagito a quella statunitense di "spazzare via" le reti petrolifere iraniane sull'isola di Kharg qualora dovesse prolungarsi lo stop alle navi nello Stretto di Hormuz. "Tutte le infrastrutture petrolifere, economiche ed energetiche appartenenti a compagnie petrolifere della regione che hanno partecipazioni statunitensi o collaborano con gli Stati Uniti saranno distrutte e ridotte in cenere", ha dichiarato un portavoce del Comando centrale a Al-Anbiya.

Trump: “Hormuz libero o colpirò infrastrutture petrolio”

"Ho scelto di non spazzare via le infrastrutture petrolifere sull'isola di Kharg. Se l'Iran o altri dovessero interferire nel passaggio libero e sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò subito quanto deciso". Lo afferma il presidente americano, Donald Trump.

Trump: “La marina americana scorterà il petrolio di passaggio nello stretto di Hormuz”

La Marina statunitense inizierà "molto presto" a scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz, il passaggio strategico attraverso il quale transita il 20% della produzione mondiale di idrocarburi e che al momento è bloccato dall'Iran. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Alla domanda su quando la Marina avrebbe iniziato a proteggere le petroliere in questo braccio di mare, il presidente americano ha risposto "presto, molto presto". Teheran sta prendendo di mira lo Stretto di Hormuz come rappresaglia agli attacchi israelo-americani per renderlo impraticabile, una strategia che mira a danneggiare l'economia mondiale per esercitare pressione su Washington.

Trump: “Teheran no avrà mai un’arma nucleare”

"L'Iran non avrà mai un'arma nucleare, né avrà la capacità di minacciare gli Stati Uniti d'America, il Medio Oriente o, del resto, il mondo! L'esercito iraniano e tutti gli altri coinvolti in questo regime terroristico farebbero bene a deporre le armi e a salvare ciò che resta del loro paese, che non è molto". Lo scrive il presidente Usa Trump sul suo social, Truth.

Trump: “ho dato ordine di raid aerei sull'isola iraniana di Kharg”

"Pochi istanti fa, su mio ordine, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha eseguito uno dei più potenti raid aerei nella storia del Medio Oriente, annientando totalmente ogni obiettivo militare nel fiore all'occhiello dell'Iran: l'isola di Kharg". Lo riferisce Donald Trump con un post su Truth, in merito all'isola da cui transita circa l'80% dell'export petrolifero di Teheran, finora risparmiata dagli attacchi.

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