BERLINO – «Noi non vogliamo questa collaborazione. Penso di poterlo dire anche per il leader della Csu Markus Söder. Siamo d’accordo su questo». Il cancelliere Friedrich Merz é intervenuto ieri sera con inusitata durezza sulla vicenda della collaborazione segreta al Parlamento europeo tra i popolari europei - dunque anche i partiti di Merz e Söder - e le ultradestre che é emersa da alcune chat rivelate dalla Dpa nei giorni scorsi.
A proposito del leader del Ppe, il tedesco Manfred Weber, compagno di partito e storico rivale di Söder, Merz ha aggiunto che «anche» lui «sa che questa collaborazione non la vogliamo». I vertici dello storico alleato bavarese dei cristianodemocratici si erano detti ignari della convergenza tra popolari e destre - compresa l’Afd - su un provvedimento che chiede un inasprimento delle politiche migratorie.
Esponenti del Ppe avevano incontrato riservatamente colleghi dei patrioti, dei conservatori e della famiglia politica dell’Afd. Obiettivo: emendare un provv…
BERLINO – «Noi non vogliamo questa collaborazione. Penso di poterlo dire anche per il leader della Csu Markus Söder. Siamo d’accordo su questo». Il cancelliere Friedrich Merz é intervenuto ieri sera con inusitata durezza sulla vicenda della collaborazione segreta al Parlamento europeo tra i popolari europei - dunque anche i partiti di Merz e Söder - e le ultradestre che é emersa da alcune chat rivelate dalla Dpa nei giorni scorsi.
A proposito del leader del Ppe, il tedesco Manfred Weber, compagno di partito e storico rivale di Söder, Merz ha aggiunto che «anche» lui «sa che questa collaborazione non la vogliamo». I vertici dello storico alleato bavarese dei cristianodemocratici si erano detti ignari della convergenza tra popolari e destre - compresa l’Afd - su un provvedimento che chiede un inasprimento delle politiche migratorie.
Esponenti del Ppe avevano incontrato riservatamente colleghi dei patrioti, dei conservatori e della famiglia politica dell’Afd. Obiettivo: emendare un provvedimento su cui i popolari non riuscivano a trovare la quadra da mesi con socialisti e liberali. E farlo approvare comunque cercando la sponda con i colleghi dell’ultradestra.
Merz ha chiesto ieri che dopo lo scandalo delle chat, Weber si assuma la responsabilità «di adottare delle conseguenze». E il cancelliere ha ribadito la sua totale contrarietà ad alleanze con la destra nazionalista e xenofoba dell’Afd.
Dopo varie votazioni congiunte Ppe-Afd avvenute già nei mesi scorsi che erano sembrati incidenti, lo scoop delle chat ha dimostrato che i popolari hanno cercato attivamente maggioranze alternative per spingere sui provvedimenti più reazionari. Il cancelliere ha sottolineato dunque che «per tutte le decisioni che devono essere prese nel Parlamento europeo esiste una maggioranza anche senza i cosiddetti sovranisti, quindi anche senza i deputati tedeschi dell’Afd. Esistono maggioranze nel Parlamento europeo. Anche il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, sa che non vogliamo questa collaborazione».
La Germania affronta un super anno elettorale e l’Afd é al 40% nei sondaggi in due land dell’Est dove si vota a settembre. E Merz ha voluto ribadire ieri che il cordone sanitario resta (ancora) in piedi.