Il cartello sopra le macerie, tra i cadaveri di almeno 400 vittime del bombardamento pakistano al centro di riabilitazione di tossicodipendenti di Kabul, dice “Speranza.” Omid, nella lingua Dari. Si trova nell’ex base militare americana a 4 km dall’aeroporto con più di 200 pazienti, camici bianchi e blu, sandali identici, flaconi di sciroppo. Lunedì notte, un missile pakistano ha fatto strage di …