✕

“Mojtaba Khamenei portato a Mosca”. Il no comment del Cremlino

Ascolta l'audio

La mancata apparizione della Guida suprema scatena le speculazioni e la propaganda. “Sopravvissuto perché era in giardino”
1 minuti di lettura

Non una smentita, né una conferma. Alla domanda se la nuova Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei si trovasse a Mosca per cure mediche, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha risposto lapidario: «Non commentiamo questo genere di notizie». L’indiscrezione arrivava dal tabloid kuwaitiano in lingua araba Al Jarida: il figlio ed erede politico dell’ex Ayatollah — ha scritto — sarebbe stato trasferito in segreto a Mosca giovedì scorso a bordo di un aereo militare russo dopo essere rimasto ferito nell’attacco del 28 febbraio che aveva ucciso il padre.

Stando ad Al Jarida, sarebbe stato lo stesso leader del Cremlino Vladimir Putin a offrire le cure in una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Khamenei Jr sarebbe già stato sottoposto a un intervento chirurgico in una clinica privata e ora sarebbe convalescente in una delle protette residenze presidenziali. Al Jarida sostiene anche che il vero autore del primo messaggio attribuito a Mojtaba sarebbe stato il segre…

Non una smentita, né una conferma. Alla domanda se la nuova Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei si trovasse a Mosca per cure mediche, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha risposto lapidario: «Non commentiamo questo genere di notizie». L’indiscrezione arrivava dal tabloid kuwaitiano in lingua araba Al Jarida: il figlio ed erede politico dell’ex Ayatollah — ha scritto — sarebbe stato trasferito in segreto a Mosca giovedì scorso a bordo di un aereo militare russo dopo essere rimasto ferito nell’attacco del 28 febbraio che aveva ucciso il padre.

Stando ad Al Jarida, sarebbe stato lo stesso leader del Cremlino Vladimir Putin a offrire le cure in una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Khamenei Jr sarebbe già stato sottoposto a un intervento chirurgico in una clinica privata e ora sarebbe convalescente in una delle protette residenze presidenziali. Al Jarida sostiene anche che il vero autore del primo messaggio attribuito a Mojtaba sarebbe stato il segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani.

Sabato scorso il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva provato a rassicurare: «Non c’è alcun problema con la Nuova Guida Suprema». E il Daily Telegraph ieri scriveva che Khamenei sarebbe sopravvissuto ai raid del 28 febbraio perché «era uscito in giardino» a fare una passeggiata. Ma la sua mancata apparizione in pubblico dalla nomina continua ad alimentare una girandola incontrollata di speculazioni: da trattamenti londinesi per l’infertilità all’omosessualità e relazione di lunga data col suo tutore d’infanzia per cui il padre temeva che non potesse essere un erede papabile. Nulla di verificato però.

«Non sappiamo se Mojtaba Khamenei sia morto o no. Dirò solo che nessuno l’ha visto, il che è insolito», ha detto il presidente statunitense Donald Trump in conferenza stampa. «Molti dicono che è gravemente sfigurato, che ha perso una gamba e che è stato ferito molto gravemente. Altri dicono che è morto», ha aggiunto. Della presunta omosessualità di Mojtaba, non ha parlato. Secondo il New York Post, però, dopo esserne stato informato dalla Cia la scorsa settimana, sarebbe scoppiato a ridere e non avrebbe «smesso di ridere per giorni». Per Teheran, invece, Mojtaba, pur ferito, sarebbe pienamente operativo tanto da aver nominato come suo consigliere militare il generale Mohsen Rezaei, 71 anni, ex capo dal 1981 al 1997 delle Guardie Rivoluzionarie, il braccio ideologico delle forze armate iraniane.

Leggi i commenti