✕

Svizzera, pagavano 30 euro per assistere online allo stupro di bambini nelle Filippine

Ascolta l'audio

La polizia elvetica ha scoperto per caso nel 2021 il giro di pedofili. Ora un’inchiesta della tv pubblica svizzera in francese ne racconta i dettagli
1 minuti di lettura

LUGANO – Per soli 25 franchi, poco meno di 30 euro, dei bambini filippini, venivano stuprati in diretta via webcam, su richiesta di pedocriminali stranieri. E’ emerso da un’inchiesta della trasmissione Mise au Point, della tv pubblica svizzera in lingua francese.

Nel servizio si ascolta la testimonianza di una bambina, oggi ospite di una casa-rifugio per minori vittime di abusi: “Avevo 8 anni e stavo giocando fuori casa, quando mio zio mi ha detto di entrare. A quel punto mi ha obbligato a svestirmi davanti alla videocamera del suo smartphone. Dall’altra parte del video c’era uno straniero, che lo zio mi ha intimato di salutare con gentilezza”. Il seguito del racconto è facile da immaginare. Quello testimoniato da Lina (il nome della bimba è di fantasia), è la prova di un business pedocriminale diffuso, con epicentro nelle Filippine.

Stando a Mise au Point, ogni anno decine di svizzeri pagavano 25 franchi per assistere in diretta allo stupro di un minore, all’altro capo del mondo. La …

LUGANO – Per soli 25 franchi, poco meno di 30 euro, dei bambini filippini, venivano stuprati in diretta via webcam, su richiesta di pedocriminali stranieri. E’ emerso da un’inchiesta della trasmissione Mise au Point, della tv pubblica svizzera in lingua francese.

Nel servizio si ascolta la testimonianza di una bambina, oggi ospite di una casa-rifugio per minori vittime di abusi: “Avevo 8 anni e stavo giocando fuori casa, quando mio zio mi ha detto di entrare. A quel punto mi ha obbligato a svestirmi davanti alla videocamera del suo smartphone. Dall’altra parte del video c’era uno straniero, che lo zio mi ha intimato di salutare con gentilezza”. Il seguito del racconto è facile da immaginare. Quello testimoniato da Lina (il nome della bimba è di fantasia), è la prova di un business pedocriminale diffuso, con epicentro nelle Filippine.

Stando a Mise au Point, ogni anno decine di svizzeri pagavano 25 franchi per assistere in diretta allo stupro di un minore, all’altro capo del mondo. La polizia elvetica ha scoperto il giro di pedofili per caso nel 2021. Siamo a Bremblens, nel Canton Vaud, dove gli agenti fermano un uomo che ha molestato una bimba di 4 anni. I poliziotti, esaminando lo smartphone dell’uomo, trovano 800 messaggi scambiati con degli sconosciuti nelle Filippine. L’arrestato pagava delle famiglie perché abusassero dei loro figli, maschi e femmine, consentendogli di assistere agli stupri in diretta via webcam.

Nel 2024 il pedofilo è stato condannato a 10 anni. Ma non è raro che questi maniaci riescano a cavarsela con poco. Il caso di un 57 enne del Canton Argovia il quale, pur avendo pagato una famiglia filippina perché gli consentisse di assistere alle violenze sessuali ai danni dei loro figli in età compresa tra i 6 e i 14 anni, si è visto infliggere soltanto una multa di 4000 franchi con la condizionale.

Fedpol, la polizia federale svizzera, ha tracciato un profilo dei pedofili che agiscono via internet. Si tratta di uomini dall’età media di 54 anni, che privilegiano vittime di sesso maschile, e operano attraverso forum di discussione - ne sono stati individuati in Canada, Stati Uniti e Australia – probabilmente aperti sul darkweb.

Leggi i commenti