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Israele si scopre vulnerabile: le bombe a grappolo fanno morti nonostante l’Iron Dome

(ansa)

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Nell’attacco per vendicare l’uccisione di Ali Larijani utilizzate le testate che provocano danni e vittime anche se intercettati: due settantenni uccisi
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Il regime iraniano sa ancora colpire nel cuore di Israele. Lo fa usando balistici a medio raggio armati con testate cluster: prima dell’impatto a terra, rilasciano in volo decine di bombe, queste piovono sui quartieri, esplodono e uccidono. Ieri notte una coppia di settantenni è morta nel proprio appartamento di Ramat Gan, periferia est di Tel Aviv, a causa dell’attacco missilistico lanciato da Teheran per vendicare l’uccisione di Ali Larijani.

Siamo al 19 esimo giorno della guerra e la sensazione è che gli apparati militari della Repubblica islamica, nonostante i danni provocati da migliaia di raid dei caccia americani e israeliani, abbiano conservato una certa, rilevante, capacità di contrattaccare, sfruttando balistici come il Khorramshahr-4 riempiti con decine di piccoli ordigni. Uno di questi, o un frammento del missile che li trasportava, ha sfondato il tetto del condominio dove si trovava la coppia, penetrando nell’appartamento ed esplodendo in salotto. I due non hanno fatto in…

Il regime iraniano sa ancora colpire nel cuore di Israele. Lo fa usando balistici a medio raggio armati con testate cluster: prima dell’impatto a terra, rilasciano in volo decine di bombe, queste piovono sui quartieri, esplodono e uccidono. Ieri notte una coppia di settantenni è morta nel proprio appartamento di Ramat Gan, periferia est di Tel Aviv, a causa dell’attacco missilistico lanciato da Teheran per vendicare l’uccisione di Ali Larijani.

Siamo al 19 esimo giorno della guerra e la sensazione è che gli apparati militari della Repubblica islamica, nonostante i danni provocati da migliaia di raid dei caccia americani e israeliani, abbiano conservato una certa, rilevante, capacità di contrattaccare, sfruttando balistici come il Khorramshahr-4 riempiti con decine di piccoli ordigni. Uno di questi, o un frammento del missile che li trasportava, ha sfondato il tetto del condominio dove si trovava la coppia, penetrando nell’appartamento ed esplodendo in salotto. I due non hanno fatto in tempo ad andare nel rifugio comune. Le vittime israeliane salgono così a 14.

La reazione del regime all’operazione israeliana contro Ali Larijani e la leadership (oltre al segretario del Supremo consiglio per la sicurezza, martedì sono stati uccisi il capo della milizia Basij e altri alti vertici militari) si è concretizzata nella notte con due ondate di missili sulla zona centrale di Israele: quelli con testate cluster, per come sono concepiti, hanno un impatto devastante anche quando vengono intercettati dalla contraerea. E’ la mossa dei pasdaran per bucare l’Iron Dome e dimostrare a tutti di essere ancora una minaccia.

Le squadre antincendio israeliane sono dovute intervenire in 34 posti diversi, 8 dei quali hanno subito danni importanti. Oltre ai due decessi, ci sono stati cinque feriti a Kafr Qasem, a Petah Tikva e a Bnei Brak, la città degli ebrei haredi vicino a Tel Aviv. La risposta a Israele è stata coordinata con le milizie sciite di Hezbollah. L’Idf, infatti, comunica di aver rilevato 40 razzi a corto raggio, diversi missili e cinque droni lanciati dal Libano sulla Galilea. E di averne abbattuti più della metà.

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