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Il Venezuela si prende la rivincita e batte gli Usa nella finale di baseball. Trump: “51° Stato”

(afp)

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Dopo la storica vittoria al mini mondiale tra nazionali, il presidente americano torna ad alludere all’annessione di Caracas
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NEW YORK – Dopo la storica vittoria del Venezuela sugli Usa nella finale del World Baseball Classic, mini mondiale tra nazionali in gran parte formate da giocatori della lega americana, il presidente Donald Trump ha postato un messaggio sul social Truth, in cui ha scritto una sola parola “Statehood”. Il riferimento è all’obiettivo del tycoon di fare del Venezuela il 51º Stato americano. Trump ci aveva provato con Canada, Panama e Groenlandia, adesso sta puntando al Venezuela, con il quale sostiene di aver instaurato un “rapporto fantastico”, soprattutto grazie alla possibilità di accedere ai ricchi giacimenti petroliferi.

Dopo la vittoria per 4-2 del Venezuela in semifinale con l’Italia, Trump aveva rilanciato l’idea dell’annessione, pubblicando un’immagine dello Stato sudamericano coperto dalla bandiera americana. Quel messaggio aveva provocato reazioni contrastanti. Nel caso la nazionale Usa, grande favorita, avesse vinto probabilmente Trump avrebbe inondato i social di meme in cui …

NEW YORK – Dopo la storica vittoria del Venezuela sugli Usa nella finale del World Baseball Classic, mini mondiale tra nazionali in gran parte formate da giocatori della lega americana, il presidente Donald Trump ha postato un messaggio sul social Truth, in cui ha scritto una sola parola “Statehood”. Il riferimento è all’obiettivo del tycoon di fare del Venezuela il 51º Stato americano. Trump ci aveva provato con Canada, Panama e Groenlandia, adesso sta puntando al Venezuela, con il quale sostiene di aver instaurato un “rapporto fantastico”, soprattutto grazie alla possibilità di accedere ai ricchi giacimenti petroliferi.

Dopo la vittoria per 4-2 del Venezuela in semifinale con l’Italia, Trump aveva rilanciato l’idea dell’annessione, pubblicando un’immagine dello Stato sudamericano coperto dalla bandiera americana. Quel messaggio aveva provocato reazioni contrastanti. Nel caso la nazionale Usa, grande favorita, avesse vinto probabilmente Trump avrebbe inondato i social di meme in cui lui sarebbe apparso come un muscoloso giocatore di baseball capace di realizzare il punto vincente davanti a un Venezuela nei panni dell’avversario suonato. E, forse, avrebbe fatto aggiungere l’ex presidente deposto Nicolás Maduro in lacrime. Invece il successo dei sudamericani per 3-2, in uno stadio così pieno di venezuelani da sembrare Caracas e non Miami, ha spinto il tycoon a cambiare registro.

Alla ricerca di una piccola vittoria, Trump ha scelto di riproporre il tema del “51º Stato”. E’ la seconda volta in meno di un mese che Trump si mette in mezzo a eventi sportivi internazionali. A febbraio aveva chiamato i giocatori della nazionale Usa di hockey su ghiaccio dopo la vittoria in finale alle Olimpiadi di Milano-Cortina contro il Canada. Nel corso di quella telefonata Trump aveva scherzato sul fatto che avrebbe dovuto invitare alla Casa Bianca anche la nazionale femminile, ugualmente vincitrice della medaglia d’oro, perché se no se la sarebbero presa. Alla fine i maschi erano andati a trovare il presidente, mentre le donne avevano declinato l’invito, ufficialmente per la concomitanza con altri impegni.

Le tensioni tra Usa e Venezuela, culminate con il raid del 3 gennaio con cui gli Usa hanno sequestrato Maduro e la moglie, portandoli negli Stati Uniti, dove sono tutt’ora chiusi in carcere, hanno tenuto banco per tutto il torneo di baseball. Ma i giocatori sudamericani hanno sempre cercato di dribblare le polemiche. Quando gli era stato chiesto quale fosse il valore politico di una eventuale vittoria del Venezuela, Paese definito da Trump terra dei “peggiori criminali del mondo”, il manager della squadra, Omar Lopéz, aveva commentato: “Non risponderò a questa domanda. Io penso solo che sia importante vincere per rendere felice la nostra gente”.

Dopo il trionfo in finale, uno dei protagonisti, Eugenio Suárez, ha dichiarato: “Nessuno credeva nel Venezuela, ma abbiamo vinto noi. Dio è misericordioso. Gesù è stato al nostro fianco per tutto il tempo”. Un’affermazione che non è piaciuta alla base evangelica Maga, convinta che Dio stia dalla parte degli americani. La presidente del Venezuela Delcy Rodriguez ha scritto su X: “E’ il trionfo dell’unità. Per la prima prima volta siamo i campioni del World Baseball Classic. Questo trionfo è la vittoria della passione, del talento e dell'unione che ci definiscono come venezuelani. Un traguardo che resterà per sempre nel cuore del nostro Paese. Viva il Venezuela!”. Rodriguez ha decretato una giornata di festa nazionale. Al momento non è chiaro se Trump l’abbia chiamata per congratularsi.

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