Si è concluso dopo 13 ore il Consiglio europeo. E alla fine Viktor Orbßn sembra sempre più isolato. Al vertice europeo, l'ultimo prima delle elezioni del 12 aprile, il premier ungherese è apparso in forte difficoltà, come mai accaduto nei sedici anni del suo mandato. Il no al prestito da 90 miliardi all'Ucraina, già deciso al vertice Ue dello scorso dicembre con il suo benestare, lo rende oggi un paria. "È un atto di grave slealtà che avrà conseguenze profonde ben oltre questo episodio", ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz a summit concluso, che mai prima d'ora aveva pronunciato parole tanto severe.
[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) Article Embed - IYR6SzHXo66KWvF]]
Reuters: “Ex interprete di Putin nella missione elettorale dell'Osce in Ungheria”
Un gruppo ungherese per i diritti civili ha espresso preoccupazione per il ruolo dell'ex interprete del presidente russo Vladimir Putin in una missione di monitoraggio delle elezioni in Ungheria. Lo scrive la Reuters sul suo sito.
I sondaggi d'opinione mostrano che il nazionalista Orban, che ha coltivato rapporti cordiali con Putin nonostante la guerra in Ucraina , è in svantaggio rispetto al suo avversario di centro-destra in vista del voto del 12 aprile. Una sua sconfitta avrebbe importanti ripercussioni per l'Europa, in un contesto di ascesa dei partiti di estrema destra. Secondo il quotidiano ucraino online Rbc Ucraina si tratta della russa Daria Boyarskaya, consulente senior dell'Assemblea parlamentare dell'Osce ed ex traduttrice del dittatore russo Vladimir Putin, soggetta a sanzioni in Polonia. Nel 2022, la Polonia l'ha inserita in una lista di sanzioni e le ha vietato l'ingresso nel Paese, affermando che le sue attività rappresentavano un rischio che avrebbero danneggiato la reputazione internazionale della Polonia.
La Banca centrale russa riporta perdite per 1,9 miliardi di euro
La Banca centrale russa nel 2025 ha registrato una perdita di quasi 185 miliardi di rubli (1,9 miliardi di euro, al cambio attuale). E' quanto emerge dalla relazione annuale del regolatore, citata dall'agenzia di stampa Rbk. Nel 2024, la Banca centrale aveva riportato un utile netto di quasi 200 miliardi di rubli (circa 2 miliardi di euro). L'ultima volta che la Banca Centrale ha registrato un risultato finanziario negativo è stato nel 2022: 720 miliardi di rubli. Come evidenziato nella relazione della Banca Centrale, il risultato finanziario del 2025 è stato conseguito "nel contesto di una riduzione del volume complessivo dei rifinanziamenti degli istituti di credito" e l'autorità di vigilanza ha anche ridotto la quota di prestiti concessi agli operatori di mercato a tassi più elevati.
Zelensky: “Domani focus su trilaterale con Mosca, garanzie per Kiev e dialogo con Usa”
"I preparativi per un incontro trilaterale con la Russia", "il dialogo con gli americani che deve proseguire in stretto coordinamento" e "le future garanzie e la ricostruzione dell'Ucraina". Queste alcune delle questione che domani verranno affrontate a Washington nell'incontro bilaterale tra Ucraina e Stati Uniti, come ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X'. "L'Ucraina desidera date precise per l'incontro, o almeno approssimative", ha scritto Zelensky riferendosi al possibile trilaterale. "Tutti comprendono che la guerra in Medio Oriente sta influenzando il rinvio di questa data, ma è comunque necessaria maggiore chiarezza", ha sottolineato. In merito al dialogo con gli Usa, il leader ucraino ha detto che "deve proseguire in stretto coordinamento, poiché l'allentamento delle sanzioni statunitensi sul settore energetico russo crea dei rischi" in quanto "aumenta le entrate della Russia e, di conseguenza, le sue capacità sul fronte". Uno sviluppo che per Zelensky "è pericoloso". Il presidente ucraino ha poi sottolineato il necessario "lavoro sui documenti bilaterali relativi alla fine della guerra, alle future garanzie di sicurezza e alla ricostruzione dell'Ucraina".
Raid di Kiev danneggia un aereo A-50 in profondità in Russia
Le forze di Kiev hanno colpito, danneggiandolo, un aereo russo A-50 Beriev con un sistema radar a lungo raggio (l'equivalente dell'Awacs Nato) presso il 123esimo centro per la riparazione di unità aeree militari a Staraya Russa, nella regione di Novgorod, ha reso noto lo stato maggiore delle forze ucraine oggi. Il raid risale a martedì. Lo scorso 25 novembre le forze ucraine hanno colpito la fabbrica degli A-5 a Taganrog, dove sarebbe anche stato danneggiato un sistema laser A-60.
Politico: Putin offre di fermare l'intelligence all'Iran se Usa tagliano con l'Ucraina
La Russia ha proposto agli Stati Uniti un accordo in base al quale Cremlino smetterà di condividere informazioni di intelligence con l'Iran nel caso in cui Washington smetta di fornire intelligence all'Ucraina sulla Russia. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l'offerta è stata presentata dall'inviato di Putin Kirill Dmitriev a Steve Witkoff e Jared Kushner. Gli Stati Uniti hanno respinto l'offerta.
Zelensky a Usa: “Tempi chiari per i colloqui con Mosca”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede tempi agli Stati Uniti una tempistica chiara sul prossimo round di colloqui trilaterali con la Russia, rinviati a causa della guerra con l'Iran. "Vogliamo date chiare, o almeno approssimative. Tutti capiscono che la situazione in Medio Oriente, la guerra, sta influenzando il rinvio di questa data", ha detto Zelensky ai giornalisti. I funzionari ucraini, durante i colloqui negli Stati Uniti di sabato, discuteranno della recente "pericolosa" decisione statunitense di allentare alcune sanzioni sul settore energetico russo, ha aggiunto.
Lukashenko: “Gli Usa hanno proposto un 'grande accordo' alla Bielorussia”
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, all'indomani dell'incontro con l'inviato presidenziale degli Stati Uniti John Cole a Minsk e la liberazione di 250 prigionieri politici, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno offerto alla Bielorussia un "grande accordo".
"Questo è importante per la Bielorussia, e anche per me", ha affermato Lukashenko citato dall'agenzia statale bielorussa BelTa. Nel corso del briefing con i media Lukashenko ha sottolineato che l'"accordo" è stato proposto per conto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Sindaco di Kiev: “Fare tutto per portare Trump dalla nostra parte”
"Dobbiamo fare di tutto per portare il presidente Trump dalla nostra parte. Gli Stati Uniti svolgono un ruolo molto importante e devono esercitare pressione sulla Russia" perchè "se parliamo di democrazia, se parliamo del futuro, se parliamo di un periodo di pace tutti devono unirsi e fermare i russi". Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko a margine della cerimonia di consegna delle Chiavi della Città da parte del Comune di Firenze. In merito alla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel non mantenere le sanzioni economiche sul gas e sul petrolio russi "è un male perchè le sanzioni hanno un'enorme influenza sull'economia russa. I soldi che Putin riceve vengono investiti in droni, missili e poi armi e queste armi le usa per uccidere la gente - aggiunge il sindaco di Kiev -. L'Unione Europea deve assumere una posizione unitaria e fermare Putin ed esercitare pressioni affinchè metta fine a questa guerra", dice. Poi in un altro passaggio spiega che con il presidente Zelensky "dobbiamo essere uniti sia all'interno che all'esterno del paese. L'unità è la chiave per la pace e la libertà, ed è per questo che se alcuni politici pensano alle future elezioni, commettono un grave errore". "Noi facciamo di tutto per essere uniti, per non creare competizione all'interno del Paese. L'unità all'interno del Paese - rileva ancora - è anche un segnale molto importante per tutti i nostri partner". Con il leader ucraino "dobbiamo unirci in un unico fronte, dimenticando le ambizioni politiche.
C'è solo un'ambizione: salvare l'Ucraina e renderla parte della famiglia europea".
Sindaco di Kiev: “Ho detto più volte a Zelensky che serve unità fra gli ucraini”
"Dobbiamo essere uniti sia all'interno che all'esterno del Paese. L'unità è la chiave per la pace e la libertà, ed è per questo che se alcuni politici pensano alle future elezioni, commettono un grave errore". Lo ha detto sui suoi rapporti col presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, è il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, oggi a Firenze per ricevere le chiavi della città.
"In questo momento - ha spiegato - la questione della nostra indipendenza, dell'Ucraina come Paese europeo indipendente rimane aperta. E combattere gli uni contro gli altri è l'errore più grande. Non è facile dirlo, non è una mossa intelligente ed è per questo che alcuni politici commettono questo errore".
Per Klitschko "l'unità all'interno del Paese è anche un segnale molto importante per tutti i nostri partner. L'ho detto molte volte al presidente Zelensky. Dobbiamo unirci in un unico fronte, dimenticando le ambizioni politiche. C'è solo un'ambizione: salvare l'Ucraina e renderla parte della famiglia europea, un paese democratico".
Macron: “La guerra in Iran non distrae dal sostegno a Kiev”
"La guerra in Iran non distoglierà la Francia dal sostenere l'Ucraina, mentre continua la guerra di aggressione russa". Lo ha assicurato il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X, nel quale dà notizia del sequestro da parte della Marina di un'altra nave appartenente alla flotta fantasma, la Deyna, nel Mediterraneo. "Manteniamo la rotta", ha ribadito Macron, secondo cui "queste navi, che eludono le sanzioni internazionali e violano il diritto del mare, speculano sulla guerra, cercano di accumulare profitti e finanziare lo sforzo bellico russo: non lo permetteremo".
Francia intercetta nel Mediterraneo un’altra petroliera della flotta fantasma russa
La Marina francese ha sequestrato nel Mediterraneo un'altra nave appartenente alla flotta fantasma russa. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, su X. "La guerra in Iran non distoglierà la Francia dal sostenere l'Ucraina, dove la guerra di aggressione della Russia continua.
Queste navi, che eludono le sanzioni internazionali e violano il diritto del mare, sono speculatrici di guerra. Cercano di accumulare profitti e finanziare lo sforzo bellico russo", ha sottolineato.
A quanto riferito dalle autorità marittime francesi, la nave Deyna, battente bandiera mozambicana, era salpata da Murmansk nel nord-ovest della Russia. Sarà scortata a un ancoraggio per ulteriori controlli.
Cremlino: “Kiev metta fine al ricatto energetico”
"Il regime di Kiev deve cessare incondizionatamente queste azioni sconsiderate e deve anche cessare incondizionatamente il ricatto energetico nei confronti di altri Paesi, compresi gli Stati membri dell'Ue". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax.
Cremlino: “La delegazione russa non parteciperà all'incontro sull'Ucraina negli Usa”
Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia non parteciperà al prossimo incontro sulla soluzione del conflitto in Ucraina, che si terrà negli Stati Uniti. "No, saranno contatti bilaterali tra ucraini e americani", ha detto Peskov, citato da Tass. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in precedenza aveva affermato che un incontro sulla soluzione del conflitto in Ucraina avrebbe potuto tenersi negli Stati Uniti il 21 marzo.
Auguri di Putin per la fine del Ramadan, allerta sicurezza a Mosca
Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con i musulmani del Paese per l'inizio dell'Eid al-Fitr (Uraza-Bayram), la festa di tre giorni che segna la fine del Ramadan, il mese di digiuno e meditazione per i musulmani.
"Per secoli, questa festa ha incarnato le aspirazioni dei credenti al miglioramento morale, alla misericordia e alla compassione, ispirandoli con i valori intramontabili dell'Islam", ha affermato nel suo messaggio di auguri pubblicato dal Cremlino. Il presidente russo ha osservato che "i musulmani russi rispettano profondamente le tradizioni storiche e spirituali dei loro antenati e celebrano ampiamente questa festa nelle loro comunità e famiglie".
"E' diventata una buona consuetudine organizzare grandi eventi di beneficenza, culturali, educativi e per bambini durante il mese sacro", ha aggiunto.
Sebbene non esistano statistiche ufficiali sul numero di musulmani in Russia, si stima che siano circa 20 milioni. A Mosca, in occasione della festività, le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza con il dispiegamento di ingenti contingenti di polizia intorno alle quattro moschee della città.
Decine di migliaia di fedeli, molti provenienti da Paesi dell'Asia centrale, si sono recati a pregare nella moschea di Mosca, sotto l'occhio vigile di centinaia di soldati della Guardia nazionale russa. Durante il Ramadan, il 22 marzo 2023, la Russia ha subito il più grave attentato terroristico degli ultimi anni: almeno 145 persone sono state uccise e oltre 500 ferite nell'attacco alla sala concerti Crocus City Hall, alla periferia di Mosca. Sebbene la strage sia stata rivendicata dallo Stato Islamico, le autorità russe insistono sul fatto che l'Ucraina e i suoi alleati occidentali siano responsabili dell'attacco.
Nel suo messaggio, Putin ha sottolineato che i musulmani contribuiscono in modo costruttivo "al rafforzamento dell'istituzione familiare e all'educazione dei giovani, promuovono un dialogo costruttivo con il governo e le istituzioni pubbliche e si dedicano alla realizzazione di iniziative patriottiche, educative e umanitarie". Ha inoltre fatto riferimento ai musulmani che combattono nella guerra in Ucraina al fianco dei loro compagni di altre fedi. "Auguro loro salute, successo e tutto il meglio", ha concluso.
Droni russi contro navi cariche di grano nel porto di Odessa, 2 feriti
Nella regione di Odessa, due imbarcazioni civili sono state danneggiate e due persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco di droni russi nella notte.
Come riportato da Ukrinform, lo scrive su Facebook il vice primo ministro per la ripresa e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale Oleksiy Kuleba. "A seguito dell'attacco notturno condotto dalla regione di Odessa con droni, due navi mercantili civili battenti bandiera di Palau e Barbados sono state danneggiate", ha affermato. Secondo quanto da lui dichiarato, due persone sono rimaste ferite e hanno ricevuto assistenza medica.
Al momento dell'impatto, le navi si trovavano ai moli ed erano cariche di grano. Nonostante ciò, ha osservato Kuleba, le navi sono rimaste a galla. Inoltre, gli edifici amministrativi hanno subito danni. Sul territorio è scoppiato un incendio, che i soccorritori sono riusciti a circoscrivere rapidamente.
Sul campo sono in corso le attività per eliminare le conseguenze. Come ha sottolineato Kuleba, si tratta di un altro crimine di guerra commesso dalla Russia contro la sicurezza alimentare globale. A sua volta, la Procura regionale di Odessa ha annunciato su Telegram l'avvio di un'indagine preliminare sui fatti relativi ai crimini di guerra.
Attacco russo nel Dnipropetrovsk: due feriti
Le truppe russe hanno attaccato per 16 volte i distretti di Nikopol e Synelnyk nella regione di Dnipropetrovsk, causando il ferimento di due persone. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Ganzha, su Telegram  la mattina del 20 marzo, secondo quanto riportato da Ukrinform. I russi hanno utilizzato artiglieria, droni e bombe aeree per colpire la regione. Nel distretto di Nikopol sono state attaccate la città di Nikopol e la comunità di Marhanets; nel distretto di Sinelnyky, i russi hanno preso di mira le comunità di Sinelnyky, Shakhtarsky, Mezhivska, Vasylkivska, Mykolaivska e Pokrovska. L'attacco ha danneggiato un edificio amministrativo, una caserma dei vigili del fuoco, una decina di case private e alcuni annessi. Due uomini, di 65 e 40 anni, sono rimasti feriti. "La vittima di 65 anni è stata ricoverata in ospedale in condizioni non gravi. Il quarantenne verrà curato in regime ambulatoriale", ha precisato il capo dell'Ova. Inoltre tra ieri sera e stanotte droni militari russi hanno attaccato la regione di Poltava, danneggiando linee elettriche e attrezzature dell'azienda. Come riportato da Ukrinform, il capo dell'amministrazione militare regionale di Poltava, Vitaliy Dyakivnych, lo ha comunicato tramite Telegram. "Il nemico ha attaccato la regione di Poltava utilizzando droni. La difesa aerea è intervenuta contro gli obiettivi nemici. A seguito della caduta di detriti e dei colpi diretti nel distretto di Myrhorod, si sono registrati danni alla linea elettrica e alle attrezzature di un'azienda. È scoppiato un incendio, prontamente spento dalle unità del Servizio di Emergenza Statale", ha dichiarato Dyakivnych, che ha sottolineato che nessuno è rimasto ferito
Raid russo Russia a Zaporizhzhia: colpite abitazioni civili
Ucraina, raid della Russia a Zaporizhzhia: colpite abitazioni civili
Raid di Kiev, una vittima in Russia
In Russia, un uomo è stato ucciso in un attacco di droni ucraini nella regione di Belgorod, al confine, ha riferito il governatore locale Vyacheslav Gladkov. "Nella città di Murom, un civile è stato ucciso in un attacco di droni", ha scritto su Telegram.
Raid russi nel Sud, uccisa una donna, tra i feriti c’è un bambino
Nuovi raid russi nell'Ucraina meridionale hanno ucciso una donna e ferito due persone, tra cui un bambino: a renderlo noto è l'amministrazione militare regionale.
Von der Leyen: “Ue garantirà il prestito a Kiev in un modo o nell'altro”
"Una decisione è stata presa a dicembre e c'era una condizione: che tre Paesi non avrebbero partecipato" al prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina. "Quella condizione è stata rispettata. Dobbiamo essere chiari: il prestito resta bloccato perché un leader non rispetta la parola data. Ma adempiremo" all'impegno, "in un modo o nell'altro". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del vertice dei leader Ue, riferendosi al veto di Viktor Orban al prestito comune per Kiev. (
Merz: “L'atto di grave slealtà di Orban avrà conseguenze”
L' "atto di grave slealtà" dell'Ungheria sul prestito all'Ucraina bloccato al Consiglio Europeo di oggi è destinato a lasciare "tracce profonde" e a avere "conseguenze ben oltre questo singolo episodio". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz incontrando la stampa al termine del summit rispondendo a una domanda sull'ipotesi di passare alla maggioranza qualificata al posto dell'unanimità: i Trattati prevedono regole precise, ha ricordato, e in molti casi serve comunque una decisione unanime per passare a quel sistema. "Viktor Orban non è stato disposto ad accettarlo e per questo siamo bloccati sotto diversi aspetti".
Orban: “Meloni solidale con me?”. E replica con un sorriso
Un'alzata di spalle, le braccia che si allargano e un sorriso smagliante. Così il primo ministro ungherese, Viktor Orbßn, ha risposto in merito alle indiscrezioni di stampa riguardanti Giorgia Meloni. Il riferimento è ai rumors, smentiti dal governo di Roma, secondo cui la premier italiana avrebbe espresso comprensione per il cambio di passo di Budapest sul prestito Ue all'Ucraina durante il vertice dei leader europei appena concluso.
Orban: “Shock energetico, Ue non può farcela senza greggio russo”
"In questo momento la carenza di petrolio a livello globale è alle porte. Quindi il comportamento e la strategia che gli europei stanno adottando sono semplicemente folli. Abbiamo assolutamente bisogno del petrolio russo. Non possiamo sopravvivere a questa situazione, che sta diventando sempre più grave, senza il supporto energetico della Russia. L'Europa non può sopravvivere senza. Probabilmente ora lo negano, ma non ci vorranno più di una o due settimane perché sia evidente a tutti". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orbßn al termine del vertice europeo. Tornando sul veto al prestito per l'Ucraina da 90 miliardi, ha spiegato di aver "difeso gli interessi del Paese": "quello che ho fatto qui è stato rompere il blocco petrolifero che ci è stato imposto da Zelensky".
Costa avverte Orban: “Nessuno può ricattare le istituzioni Ue”
"Oggi i leader Ue sono intervenuti per condannare Orban e hanno ricordato che quando si stipula un accordo va onorato e che i leader devono mantenere la parola data. Nessuno può ricattare il Consiglio europeo e le istituzioni europee". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa al termine del vertice dei leader Ue.
Merz: “Orban viola gravemente la lealtà tra gli Stati”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz accusa l'Ungheria di aver compiuto una "grave violazione della lealtà tra Stati membri" per aver rimesso in discussione l'intesa sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, già approvata in sede di Consiglio europeo con il consenso di tutti e 27 i leader, incluso il premier ungherese Viktor Orban. Ne ha parlato nella conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo.
Macron: “La decisione sui 90 miliardi a Kiev sia attuata senza indugio”
"L'accordo unanime raggiunto dal Consiglio europeo lo scorso dicembre sul prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina deve essere rispettato e attuato senza indugio". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del Consiglio Europeo. "Ringraziamo il presidente Zelensky per aver accettato l'invio di una missione dell'Unione europea in Ucraina per fornire assistenza tecnica e finanziare la riparazione dell'oleodotto Druzhba, colpito dai bombardamenti russi. Sebbene le preoccupazioni relative alla sicurezza energetica nell'Unione europea debbano essere prese in considerazione, esse non mettono in discussione il nostro sostegno e non devono essere strumentalizzate", ha aggiunto.
Meloni: “Su Orban letto ricostruzioni bizzarre, serve flessibilità”
Sulla questione del veto di Viktor Orban al prestito all'Ucraina ho "letto delle ricostruzioni bizzarre. Ho sempre detto che la questione è risolvibile e per farlo serve flessibilità". Lo ha detto Giorgia Meloni uscendo dal Consiglio europeo facendo riferimento alla ricostruzione di Politico, secondo cui Meloni, al summit, avrebbe detto di comprendere le ragioni dell'Ungheria.