DUBAI – La geografia è destino e per l’Iran la chiave della guerra non sono i missili, i droni, la resilienza, è lo stretto di Hormuz. I comandi militari sono convinti che il canale sia la leva cruciale con cui poter arrivare a una trattativa “equa” con gli americani se e quando ci sarà: la libertà di navigazione in uno dei corridoi marittimi più importanti del mondo in cambio di garanzie graniti…