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Jessica Foster, la soldata influencer pro-Trump fa impazzire i Maga: ma è creata con l’IA

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Troppi dettagli non tornavano e alla fine si è scoperto che la bionda amatissima dalla destra Usa – con anche un profilo hot – era stata generata dall’Intelligenza Artificiale
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LONDRA – Jessica Foster è la soldata più popolare d’America, in particolare tra i Maga, il movimento di sostenitori di Donald Trump. Spopola sui social media, dove i suoi post ricevono centinaia di migliaia di commenti. Appare in fotografie in cui è in uniforme accanto al presidente degli Stati Uniti, a Vladimir Putin, a Volodymyr Zelensky, perfino vicino a un Nicolás Maduro in manette, dopo che le forze armate Usa hanno catturato il leader venezuelano. E ai molti che vorrebbero entrare in contatto con lei, attratti dall’aspetto da fotomodella, chiede di avere pazienza: “Non sono un robot, un po’ alla volta risponderò a tutti”. Intanto, per chi vuole vedere sue immagini più piccanti, suggerisce di sintonizzarsi sul suo profilo su una piattaforma tipo OnlyFans, usata per filmati e show porno a pagamento.

Svelato l’inganno

Ma la soldata Foster non esiste: è un fake, generato almeno in parte con l’Intelligenza Artificiale,…

LONDRA – Jessica Foster è la soldata più popolare d’America, in particolare tra i Maga, il movimento di sostenitori di Donald Trump. Spopola sui social media, dove i suoi post ricevono centinaia di migliaia di commenti. Appare in fotografie in cui è in uniforme accanto al presidente degli Stati Uniti, a Vladimir Putin, a Volodymyr Zelensky, perfino vicino a un Nicolás Maduro in manette, dopo che le forze armate Usa hanno catturato il leader venezuelano. E ai molti che vorrebbero entrare in contatto con lei, attratti dall’aspetto da fotomodella, chiede di avere pazienza: “Non sono un robot, un po’ alla volta risponderò a tutti”. Intanto, per chi vuole vedere sue immagini più piccanti, suggerisce di sintonizzarsi sul suo profilo su una piattaforma tipo OnlyFans, usata per filmati e show porno a pagamento.

Svelato l’inganno

Ma la soldata Foster non esiste: è un fake, generato almeno in parte con l’Intelligenza Artificiale, comunque creato da qualcuno per fare soldi. E magari pure per fare propaganda Maga, unendo due delle componenti che piacciono ai membri del movimento: militarismo e pornografia soft. Dopo mesi in cui i suoi post impazzavano sul web, il Washington Post ha cominciato a indagare e ha rapidamente scoperto che la U.S. Army non ha alcun militare che risponda a quel nome. Pentagono e Casa Bianca hanno dato il medesimo responso: nessuno la conosce. Per chi avesse ancora dubbi ci sono i dettagli delle foto da lei pubblicati: in alcuni si definisce un soldato semplice, in altri un generale, in altri ancora un commando delle forze speciali. Le insegne e i distintivi dei corpi dei quali farebbe parte sono sbagliati. Talvolta il nome è al posto del cognome, come invece dovrebbe essere per un militare in servizio. Alcune delle situazioni in cui è ritratta, inoltre, sono semplicemente incredibili: nell’Ufficio Ovale con Trump, in Groenlandia con gli addetti alla base americana sull’isola, insieme a capi di stato o al presidente venezuelano Maduro. E in un post pronuncia addirittura un discorso davanti a un “Border of Peace for Gaza”, il comitato nominato da Trump per ricostruire e gestire la Striscia palestinese, che in realtà si chiama “Board of Peace”.

Le foto hot

Sulla piattaforma Fanvue, concorrente di OnlyFans per chi va in cerca di immagini erotiche (e che permette apertamente l’utilizzo di Intelligenza Artificiale), il suo profilo si chiama “jessicanextdoor” (la Jessica della porta accanto). Descrive sé stessa come una “servitrice dello Stato di giorno, birichina di notte”. Originariamente appariva anche su OnlyFans, ma ne è stata espulsa per violazione delle regole che richiedono a tutti gli utenti di dimostrare di essere esseri umani adulti. Benché sia chiaro che la soldata Foster non esiste, decine di migliaia di uomini hanno abboccato all’amo, inviandole messaggi pieni di cuoricini, inviti a cena e apprezzamenti. “E’ una delle tante forme di fake che circolano sul web, che l’Intelligenza Artificiale rende ancora più difficili da distinguere”, commenta Joan Donovan, studiosa di manipolazioni mediatiche alla Boston University. “Il pericolo è non riconoscere ciò che è irreale da ciò che è reale. Non sappiamo nemmeno quale sia l’obiettivo di questa Jessica: vendere video e foto per guadagnarci, fare propaganda politica o qualcos’altro”.

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