L’altro giorno Sayeh è andata al parco con suo figlio Kian, che ha cinque anni, un amichetto e la madre. «I bambini hanno giocato, correvano, quasi non ci credevo. Abbiamo mangiato un gelato e siamo tornati a casa». Intorno Teheran era silenziosa e vuota. «Siamo circondati da tiranni: il regime, gli Stati Uniti e Israele. Ma se devo scegliere, sto dalla parte del mio Paese». Sayeh è una giornali…