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Raid sulla tv Al Araby e su impianti energetici, Teheran al buio

Il palazzo di Teheran che ospita gli uffici della tv qatarina Al Araby, colpito ieri da un missile iraniano

 

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Nel trentesimo giorno di conflitto gli attacchi non scendono di intensità. Missili iraniani contro Israele e Paesi del Golfo. Netanyahu: estendiamo la zona di sicurezza in Libano
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DUBAI – I missili di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. La risposta dell’Iran, e dei suoi alleati, contro Israele e gli altri Stati del Golfo. Nel trentesimo giorno di guerra – a dispetto dei tentativi di mediazione ospitati dal Pakistan – l’intensità dei bombardamenti in Medio Oriente non diminuisce. In Iran è stata presa di mira la città portuale di Bandar Khamir, vicina allo stretto di Hormuz, dove sono morte cinque persone. Ma fin dal mattino è stata pesantemente bombardata anche la capitale Teheran, dove Israele dice di aver colpito centri di comando, impianti di produzione di missili e sistemi di difesa e di comunicazione. Un missile lanciato da un drone ha però colpito l’edificio residenziale e commerciale che ospita la redazione del network televisivo qatarino Al Araby (da non confondere con la rete saudita Al Arabiya), ferendo dieci persone. L’emittente ha protestato per l’azione contraria al diritto internazionale e alla Convenzione di Ginevra, che tutela l’attività dei gi…

DUBAI – I missili di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. La risposta dell’Iran, e dei suoi alleati, contro Israele e gli altri Stati del Golfo. Nel trentesimo giorno di guerra – a dispetto dei tentativi di mediazione ospitati dal Pakistan – l’intensità dei bombardamenti in Medio Oriente non diminuisce. In Iran è stata presa di mira la città portuale di Bandar Khamir, vicina allo stretto di Hormuz, dove sono morte cinque persone. Ma fin dal mattino è stata pesantemente bombardata anche la capitale Teheran, dove Israele dice di aver colpito centri di comando, impianti di produzione di missili e sistemi di difesa e di comunicazione. Un missile lanciato da un drone ha però colpito l’edificio residenziale e commerciale che ospita la redazione del network televisivo qatarino Al Araby (da non confondere con la rete saudita Al Arabiya), ferendo dieci persone. L’emittente ha protestato per l’azione contraria al diritto internazionale e alla Convenzione di Ginevra, che tutela l’attività dei giornalisti.

Oltre 2 mila morti in Iran

Secondo gli ultimi dati resi pubblici ieri dalle autorità iraniane, e riportati da Al Jazeera, dall’inizio del conflitto sono morte in totale 2.076 persone e 26.500 sono rimaste ferite. Tra queste ci sono anche 216 minori deceduti – molti dei quali della scuola di Minab bombardata all’inizio della guerra – e 1.767 feriti. Sono oltre 300 le strutture mediche e sanitarie colpite. I raid di ieri hanno anche danneggiato la rete elettrica, lasciando al buio alcune aree della capitale.

L’esercito israeliano avanza in Libano

Massicci anche gli attacchi contro Israele. Alcuni detriti di razzi iraniani intercettati sono caduti nella città di Haifa, a Nord, mentre a Sud ed è stata colpita la zona industriale di Neot Hovav, non lontano da Beersheba. Gli houthi, ufficialmente entrati nel conflitto due giorni fa, hanno annunciato che lanceranno una seconda ondata di attacchi. E continuano anche i lanci di missili di Hezbollah dal Libano, con il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha ordinato all’esercito di «ampliare ancora» la zona cuscinetto di sicurezza creata nella parte meridionale del Paese, senza fornire ulteriori dettagli.

L’Oms: “Basta attacchi a ospedali e medici”

Secondo il ministero della salute libanese dall’inizio della guerra tra Israele e l’organizzazione paramilitare sciita, scattata lo scorso 2 marzo, sono morte 1.238 persone, di cui 124 bambini, e 49 solo tra sabato e domenica. Ieri è stato ucciso un altro paramedico dentro l’ambulanza su cui viaggiava, colpita da un missile, ha confermato l’Organizzazione mondiale della sanità: è il 51 esimo operatore sanitario deceduto in meno di un mese. Il direttore generale dell’Oms ha chiesto che cessino immediatamente gli attacchi contro strutture e mezzi di cura.

Bersagliato il Golfo

L’Iran continua anche a lanciare missili e droni verso i vicini del Golfo, che come ogni giorno hanno attivato i sistemi di difesa e mandato ripetuti messaggi di allerta ai cittadini. In Kuwait dieci militari sono stati feriti dal colpo contro una non precisata struttura militare. Gli Emirati continuano ad essere il primo bersaglio: nelle ultime ventiquattro ore il loro scudo, finora molto efficace, ha intercettato 42 droni e 26 missili balistici. Dopo alcuni giorni più calmi, negli ultimi due il ritmo degli attacchi è tornato a salire.

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