La parabola dell’ex trumpiana Noem: dalla guerra alle drag queen al caso del marito “en travesti”
di Massimo BasileNEW YORK - La donna che aveva dichiarato guerra alle drag queen, ha un marito che in privato si vestiva da donna e chattava con giovani “Barbie”. Lei stessa era stata ribattezzata dai media “Barbie”, perché indossava nelle uscite pubbliche vestiti come fossero costumi, da quello militare stile Lara Croft alla versione cowboy. Lui, invece, preferiva indossare palloncini gonfiabili sotto top attillati. Però entrambi amavano presentarsi nei rotocalchi abbracciati ai tre figli, come la classica coppia americana ancorata ai valori tradizionali della famiglia e ai principi religiosi.
Ma la parabola discendente di Kristi Noem, silurata il mese scorso da Donald Trump dal ruolo di segretaria della Sicurezza interna, potrebbe non essere finita qui: il marito, Bryon Noem, che in alcune immagini diventate virali sui social indossa enormi seni finti mentre parla con modelle legate al fetish, ha annunciato l’intenzione di rendere pubblica la storia della sua vita segreta da travestito. “Un giorno p…
NEW YORK - La donna che aveva dichiarato guerra alle drag queen, ha un marito che in privato si vestiva da donna e chattava con giovani “Barbie”. Lei stessa era stata ribattezzata dai media “Barbie”, perché indossava nelle uscite pubbliche vestiti come fossero costumi, da quello militare stile Lara Croft alla versione cowboy. Lui, invece, preferiva indossare palloncini gonfiabili sotto top attillati. Però entrambi amavano presentarsi nei rotocalchi abbracciati ai tre figli, come la classica coppia americana ancorata ai valori tradizionali della famiglia e ai principi religiosi.
Ma la parabola discendente di Kristi Noem, silurata il mese scorso da Donald Trump dal ruolo di segretaria della Sicurezza interna, potrebbe non essere finita qui: il marito, Bryon Noem, che in alcune immagini diventate virali sui social indossa enormi seni finti mentre parla con modelle legate al fetish, ha annunciato l’intenzione di rendere pubblica la storia della sua vita segreta da travestito. “Un giorno penso che lo farò, anche se quel giorno non è oggi”, ha confessato al New York Times. La relazione con la moglie era già stata oggetto di gossip prima che il Daily Mail pubblicasse un clamoroso reportage sulla sua passione fetish e le chat con donne che si presentavano come “Barbie nella vita reale”.
Da tempo si vociferava che la stessa Noem avesse una relazione con il suo principale collaboratore, Corey Lewandowski. Alcuni familiari avevano rivelato che il tradimento aveva “umiliato” il marito, che però alla fine aveva deciso di restarle accanto per salvare le apparenze. Ma poi sono arrivate le foto shock e i messaggi in cui lui chiedeva a una “Barbie” come impiantarsi un seno artificiale.
Bryon Noem ha ammesso di aver preso parte alla “bimbofication”, dal termine slang “bimbo” per indicare lo stereotipo della donna appariscente - trucco marcato, abiti sexy, labbra rifatte e seni enormi - ma considerata poco intelligente. La moglie ha dichiarato di essere rimasta “sotto shock”. “La famiglia è sconvolta e chiede rispetto della privacy e preghiere”, ha dichiarato al New York Post un portavoce dell’ex ministra, la stessa che, però, nel 2023 da governatrice del South Dakota aveva firmato un ordine esecutivo per vietare l’ingresso delle drag queen nei campus universitari. Nonostante le prove fotografiche, chi conosce i Noem non crede a questa storia. “Deve essere stata l’intelligenza artificiale”, ha commentato un allevatore di nome Kevin Ruesin.
“Sono cresciuto giocando con Bryon e non l’ho mai visto coinvolto in cose del genere”. Nel frattempo lo staff dell’ex ministra teme che altre immagini possano venire usate in futuro per ricattarla. Il Daily Mail sostiene di essere entrato in possesso di migliaia di immagini e messaggi scritti dal marito mentre la moglie era membro del governo Trump. Chi le ha fornite? Qualcuno sostiene che potrebbero spuntare foto e messaggi che rivelano retroscena dell’amministrazione americana, oppure che provano la relazione tra lei e Lewandowski, storia definita “il segreto peggio custodito di Washington”.
Un commentatore politico, Ryan James Girdusky, ha raccontato in un podcast che fin dall’anno scorso circolavano voci sulla relazione extraconiugale di un “importante membro del governo” e che una volta, incalzata da un giornalista che aveva chiesto perché non avesse divorziato, questa persona aveva risposto, con leggerezza, che suo marito era gay. La storia era stata raccontata da Girdusky l’anno scorso, ma senza fare nomi. Adesso, ha deciso di rivelarne l’identità. “Kristi Noem sostiene che non sapeva niente del marito, ma contraddice quello che raccontava allora. A Washington sapevano tutti che il loro era solo un matrimonio di facciata”.