LONDRA – Accanto a me, una giovane giornalista scoppiò a piangere. Era commossa fino alle lacrime da quello che aveva appena visto. Sulla tribunetta stampa allestita a Cape Canaveral, quel giorno eravamo tutti in preda a una profonda emozione: assistere da vicino al lancio di un’astronave è qualcosa di stupefacente. In effetti, sembra un miracolo: un oggetto che parte a velocità supersonica dal n…