NEW YORK – Ian Bremmer è basito: «Non sono abituato a sentire il presidente degli Stati Uniti che usa parolacce pesanti». Ma il vero problema, secondo il fondatore di Eurasia, è cosa dimostra il linguaggio di Trump: «È arrabbiato perché la guerra va male, però non ha nessuno da incolpare se non se stesso. Vede il conflitto in termini personali, non nazionali, e ciò offusca le sue capacità decisio…