BUDAPEST – Budapest tira ormai aria da basso impero. Persino il comizio più atteso si è trasformato in un inchino disperato a Donald Trump e all’America più pacchiana. Nel palazzetto dello sport MTK i quattromila attivisti selezionatissimi sventolano freneticamente bandierine ungheresi e americane. Un motociclista ostenta una giacca di pelle con i ritratti di Trump e Orbán. L’appuntamento eletto…