NEW YORK – Nell’America trumpiana della Golden Age una vera First Lady scarica il marito nel momento del bisogno. O forse, sostiene qualcuno, per anticipare possibili nuovi rumors. Melania Trump, a sorpresa, ha lanciato un messaggio alla nazione parlando dalla Casa Bianca, leggendo una dichiarazione di cinque minuti con cui ha negato qualsiasi legame con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 e vecchio amico del presidente Donald Trump. Melania, che poi è andata via senza rispondere alle domande dei giornalisti, ha detto che non sapeva del traffico sessuale, ha negato di essere stata la fidanzata di Epstein, e chiesto di non venire più citata in questa storia.
L’appello arriva nel pieno di una crisi in Medio Oriente, in un momento in cui lo scandalo Epstein era finito in secondo piano, e dopo che il nuovo ministro della GiustiziaTodd Blanche, avvocato personale del marito, aveva chiesto agli americani di «voltare pagina». Invece Melania ha rimesso la storia …
NEW YORK – Nell’America trumpiana della Golden Age una vera First Lady scarica il marito nel momento del bisogno. O forse, sostiene qualcuno, per anticipare possibili nuovi rumors. Melania Trump, a sorpresa, ha lanciato un messaggio alla nazione parlando dalla Casa Bianca, leggendo una dichiarazione di cinque minuti con cui ha negato qualsiasi legame con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 e vecchio amico del presidente Donald Trump. Melania, che poi è andata via senza rispondere alle domande dei giornalisti, ha detto che non sapeva del traffico sessuale, ha negato di essere stata la fidanzata di Epstein, e chiesto di non venire più citata in questa storia.
L’appello arriva nel pieno di una crisi in Medio Oriente, in un momento in cui lo scandalo Epstein era finito in secondo piano, e dopo che il nuovo ministro della GiustiziaTodd Blanche, avvocato personale del marito, aveva chiesto agli americani di «voltare pagina». Invece Melania ha rimesso la storia al centro - senza dirlo al marito, secondo quanto ha dichiarato lui a Ms Now - proprio nel momento in cui il presidente è in difficoltà per la guerra all’Iran. «Le bugie che mi collegano all’infame Jeffrey Epstein devono finire oggi - ha detto -; gli individui che mentono su di me sono privi di standard etici, umiltà e rispetto».
Melania ha negato di essere stata presentata a Trump da Epstein al tempo in cui faceva la modella: «Ho conosciuto mio marito a un party a New York nel ’98 e, per essere chiari, non ho mai avuto una relazione con Epstein», ha detto. «I miei avvocati e io abbiamo combattuto con successo queste menzogne infondate», ha aggiunto, senza spiegare a quali battaglie legali si riferisse. Ma a un certo punto Melania ha lanciato la proposta che segna una drammatica distanza dal marito e rilancerà la campagna dei democratici per la trasparenza: ha chiesto al Congresso di tenere un’udienza pubblica per dare voce alle sopravvissute della rete di pedofili. Proprio quello che marito, staff e repubblicani non volevano. «Ogni donna dovrebbe avere la possibilità di raccontare la propria storia in pubblico, se lo desidera», ha detto. «Solo allora, e soltanto allora, avremo la verità».
L’invito arriva alla vigilia della testimonianza in commissione dell’ex ministra della Giustizia Pam Bondi, attesa la prossima settimana. Lei non ha ancora detto se ci sarà. Nel caso non si presenti, rischia l’incriminazione per oltraggio al Congresso. Quando i deputati democratici, durante l’audizione a febbraio, le avevano chiesto di voltarsi in aula per guardare le vittime, Bondi si era rifiutata. Adesso la First Lady ha chiesto di ascoltarle tutte davanti a milioni di persone.
Melania ha anche negato di essere amica della complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, e ha spiegato di aver frequentato cerchie sociali sovrapposte a New York e in Florida. Dai file desecretati era emersa una email del 2002 in cui lei si complimentava con Maxwell per come era apparsa nelle foto pubblicate da un magazine. «La mia risposta alla sua email - si è difesa - non equivale a nulla di più che a un frivolo scambio». In quella stessa lettera Melania si augurava di incontrare Maxwell a Palm Beach. «Quando torni a New York, chiamami», aveva aggiunto, scrivendo alla fine la parola “love”.
L’appello alla nazione è arrivato dopo settimane in cui la rete è stata inondata di foto, molte di queste finte, di lei assieme a Epstein, e dopo che un sondaggio della Cnn l’ha eletta first lady più odiata della storia. La vicenda dell’incontro con Trump è stata raccontata da Michael Wolff, l’autore più odiato dalla famiglia presidenziale. In un podcast Wolff ha sostenuto, senza però mostrare prove, che Melania era molto legata a Epstein. Nel 2025 la First Lady ha minacciato di fargli causa per un miliardo di dollari. Lui l’ha sfidata a denunciarlo, spiegando che però avrebbe dovuto testimoniare sotto giuramento, e che probabilmente sarebbe stato chiamato a farlo anche il marito.