GERUSALEMME – Nuvole di fumo, cumuli di macerie. Il sangue, i corpi dilaniati che arrivano a pezzi negli ospedali. In Libano è un massacro, non un cessate il fuoco. Sono le 12,30 a Beirut quando nella capitale libanese, ma anche a Tiro e a Sidone, al Sud e nella valle della Bekaa, il cielo si trasforma in un uragano di fuoco lanciato dai caccia israeliani. Il premier Netanyahu aveva da poco sment…