SULISAP (UNGHERIA) – Alle otto e mezza di mattina tira ancora un vento freddo. Nel parcheggio della piazza del Comune di Sülysáp centinaia di persone sono già riunite intorno a un pick up con un panchetto sul retro. Hanno capito che Peter Magyar parlerà da lì, sventolano bandiere ungheresi mentre i volontari con le pettorine bianche distribuiscono cartelli con lo slogan “Ora o mai più”. La coreog…