BUDAPEST – Un'affluenza straordinaria, la più alta dalla fine del comunismo: all'una aveva superato il 54%, alle 17 il 74,2%. É sembra il primo segno tangibile di una mobilitazione enorme e della posta in gioco per l'Ungheria, il paese che decide in queste ore se confermare al potere Viktor Orbán dopo sedici anni di regime autocratico. O se dare un'opportunità al primo rivale che sembra in grado…