BUDAPEST – Diciotto bandiere ungheresi, due europee. Per la sua prima conferenza stampa internazionale, Peter Magyar ha scelto una scenografia che sembrava segnalare, ancora una volta, che «il destino dell’Ungheria non si gioca a Washington o Bruxelles», come ha ribadito nel corso del briefing. Tuttavia il trionfatore delle elezioni di domenica ha sottolineato che a Budapest il vento è cambiato d…