NEW YORK – Il nuovo riferimento teologico del capo del Pentagono è Jules Winnifield, il sicario di “Pulp Fiction” interpretato da Samuel L. Jackson che giustizia un uomo dopo avergli mangiato il suo Big Kahuna burger. Durante una funzione religiosa al Pentagono, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha recitato la preghiera di un gruppo di soccorso aereo che, secondo lui, derivava dal passo Ezechiele 25:17 dell’Antico Testamento. In realtà, il monologo era ispirato a quello creato da Quentin Tarantino per il film uscito nel ’94.
Era forse inevitabile che un segretario alla Difesa che si definisce cristiano nazionalista e incline alla spacconeria potesse cadere nel tranello, mentre era convinto di galvanizzare i soldati per la “guerra santa” all’Iran. Il passaggio originale dice: “Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore quando eseguirò su di loro la vendetta”. In Pulp Fiction Jules dichiara, prima di giustiziare la sua vittima: “Il cammi…
NEW YORK – Il nuovo riferimento teologico del capo del Pentagono è Jules Winnifield, il sicario di “Pulp Fiction” interpretato da Samuel L. Jackson che giustizia un uomo dopo avergli mangiato il suo Big Kahuna burger. Durante una funzione religiosa al Pentagono, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha recitato la preghiera di un gruppo di soccorso aereo che, secondo lui, derivava dal passo Ezechiele 25:17 dell’Antico Testamento. In realtà, il monologo era ispirato a quello creato da Quentin Tarantino per il film uscito nel ’94.
Era forse inevitabile che un segretario alla Difesa che si definisce cristiano nazionalista e incline alla spacconeria potesse cadere nel tranello, mentre era convinto di galvanizzare i soldati per la “guerra santa” all’Iran. Il passaggio originale dice: “Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore quando eseguirò su di loro la vendetta”. In Pulp Fiction Jules dichiara, prima di giustiziare la sua vittima: “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che, nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti”. “E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è il Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te”.
Il versetto citato da Hegseth aveva le parole ”aviatore” e “Sandy 1”, una delle squadre che hanno salvato il colonnello americano, il cui jet era stato colpito dagli iraniani. “Il cammino dell’aviatore abbattuto - ha recitato Hegseth - è ostacolato da ogni parte dalle iniquità degli egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi”. “E la mia giustizia calerà con grande vendetta e furiosa ira sopra coloro che cercano di catturare e distruggere mio fratello. E saprai che il mio nome è Sandy One, quando farò calare su di te la mia vendetta”, ha concluso.
Diventato virale sui social il video con la gaffe, il Pentagono ha provato a smontare il caso. Il portavoce, Sean Parnell, ha spiegato che la preghiera era “ovviamente ispirata al dialogo di Pulp Fiction”, mentre Hegseth ha definito “farisei” i media che lo hanno preso di mira. Il conduttore Stephen Colbert ha commentato nel suo show. “Nonostante tutto, voglio che Hegseth abbia successo. Quindi per favore unitevi a me in preghiera. ‘Dio, sto parlando con te. Ehi, ma dici a me? Ma dici a me? La guerra è come una scatola di cioccolatini’”, ha aggiunto, richiamando due potenziali nuovi riferimenti religiosi per Hegseth: il Travis Bickle di “Taxi driver” e Forrest Gump.