Giappone, terremoto 7.7 e allerta tsunami. Onda anomala di 80 centimetri. E ora si teme il Big One
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO – Un forte terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il nordest e il nord del Giappone. Diramata l’allerta tsunami, con onde inizialmente previste fino a tre metri nelle prefetture di Iwate, Aomori e Hokkaido. Allerta poi in serata ridimensionata ad “avviso tsunami”. Le autorità hanno però avvertito che nella prossima settimana vi è il rischio – più elevato del solito – di un cosiddetto mega-terremoto.
L’epicentro è stato nell'Oceano Pacifico, a una profondità di 19 km, al largo della costa di Sanriku, nella prefettura di Iwate. Il terremoto, verificatosi alle 16:53 ora locale, ha registrato un'intensità di 5+ sulla scala sismica giapponese, che va da 0 a 7. “Onde di 80 centimetri osservate al porto di Kuji nella prefettura di Iwate e il livello dell'acqua sta ancora salendo. Uno tsunami di 40 centimetri ha colpito anche il porto di Miyako”, sempre nella stessa prefettura, riporta l’emittente nipponica Nhk.
La premier Sanae Takaichi ha dichiarato che il governo ha istituito una t…
PECHINO – Un forte terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il nordest e il nord del Giappone. Diramata l’allerta tsunami, con onde inizialmente previste fino a tre metri nelle prefetture di Iwate, Aomori e Hokkaido. Allerta poi in serata ridimensionata ad “avviso tsunami”. Le autorità hanno però avvertito che nella prossima settimana vi è il rischio – più elevato del solito – di un cosiddetto mega-terremoto.
L’epicentro è stato nell'Oceano Pacifico, a una profondità di 19 km, al largo della costa di Sanriku, nella prefettura di Iwate. Il terremoto, verificatosi alle 16:53 ora locale, ha registrato un'intensità di 5+ sulla scala sismica giapponese, che va da 0 a 7. “Onde di 80 centimetri osservate al porto di Kuji nella prefettura di Iwate e il livello dell'acqua sta ancora salendo. Uno tsunami di 40 centimetri ha colpito anche il porto di Miyako”, sempre nella stessa prefettura, riporta l’emittente nipponica Nhk.
La premier Sanae Takaichi ha dichiarato che il governo ha istituito una task force di emergenza e ha esortato i cittadini delle zone colpite a evacuare in luoghi sicuri.
Al momento non ci sono notizie di danni gravi o morti. Le scosse avvertite anche a Tokyo. Il servizio del treno ad alta velocità Tohoku Shinkansen è stato temporaneamente sospeso tra la stazione di Tokyo e quella di Shin-Aomori. Gli aeroporti della zona invece funzionano regolarmente. “Attualmente non vi sono anomalie né nella centrale nucleare di Higashidori nella prefettura di Aomori né in quella di Onagawa nella prefettura di Miyagi”, riportano i media giapponesi riferendo dei controlli effettuati. La Tokyo Electric Power Company afferma che non ci sono anomalie nelle sue centrali nucleari di Fukushima Daiichi e Fukushima Daini.
L'Agenzia meteorologica giapponese ha dichiarato in un comunicato che "la probabilità che si verifichi un nuovo terremoto di magnitudo elevata è relativamente più alta rispetto ai periodi normali”. “L’allarme speciale della durata di una settimana copre 182 comuni in sette prefetture, da Hokkaido a Chiba, a causa dell'aumento del rischio di un altro forte terremoto.
Si tratta solo della seconda volta che l'allerta viene emessa da quando il sistema è entrato in funzione nel dicembre 2022. Tali allarmi vengono emessi a seguito di un terremoto con una magnitudo confermata di 7.0 o superiore, e quando l'Agenzia valuta che vi sia un aumento della probabilità che un terremoto di magnitudo 8 o superiore possa verificarsi entro sette giorni”, spiega l’agenzia di stampa Kyodo.
La probabilità che si verifichi un mega-terremoto è solitamente dello 0,1% circa. Tuttavia, alla luce del terremoto di oggi, secondo le autorità tale probabilità è salita a circa l’1% per la prossima settimana. “Sebbene non sia certo che si verificherà effettivamente un terremoto su larga scala, vi chiediamo di adottare misure di prevenzione dei disastri con la consapevolezza che dovete proteggere la vostra vita”, afferma in un comunicato un funzionario del governo. L'Agenzia meteorologica giapponese indica che non è garantito che si verifichi nuovamente un forte terremoto, e aggiunge che non è necessario procedere a un'evacuazione preventiva.
Il Giappone è uno dei Paesi più soggetti a terremoti al mondo, con una scossa che si verifica almeno ogni cinque minuti. Il Paese del Sol Levante si trova sull’Anello di Fuoco del Pacifico: circa il 20% dei terremoti mondiali di magnitudo 6.0 o superiore si verificano in Giappone (nel marzo 2011 il sisma fu di magnitudo 9 con conseguente tsunami e disastro nucleare a Fukushima). Nell'ultimo secolo il Paese ha reso i suoi edifici tra i più resistenti ai terremoti del mondo, grazie a massicci investimenti e una continua ricerca.