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Temperature troppo alte, il Giappone inventa la parola “kokushobi” per chiamare “il caldo crudele”

(afp)

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Il nuovo termine coniato attraverso un sondaggio indetto dall’Agenzia meteorologica nipponica verrà utilizzato nelle previsioni per i giorni in cui le medie raggiungono i 40 gradi
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PECHINO - “Caldo crudele”. Giornate con 40 gradi o più, sempre più frequenti in estate, che il Giappone non sapeva come chiamare. Così l’Agenzia meteorologica nipponica si è inventata una nuova definizione per queste ondate di calore sempre più intense che da qualche anno si stanno verificando in tutto il Paese. Si dirà kokushobi, termine che la stampa giapponese traduce in "giornata di caldo estremo”. Il primo kanji, “koku”, significa “crudele”.

Il nuovo termine sarà usato nelle previsioni del tempo a partire da quest’estate per indicare i giorni in cui le temperature raggiungono, appunto, i 40 gradi o più. Il nome è stato deciso sulla base di un sondaggio online condotto tra la fine di febbraio e la fine di marzo, che ha ricevuto circa 478mila risposte: tra le 13 opzioni disponibili kokushobi ha ottenuto 203mila voti, vincendo.

Come ricorda il Japan Times, l’Agenzia meteorologica “classifica i giorni con temperature massime pari o superiori a 25 °C come natsubi (giorno estivo) e uti…

PECHINO - “Caldo crudele”. Giornate con 40 gradi o più, sempre più frequenti in estate, che il Giappone non sapeva come chiamare. Così l’Agenzia meteorologica nipponica si è inventata una nuova definizione per queste ondate di calore sempre più intense che da qualche anno si stanno verificando in tutto il Paese. Si dirà kokushobi, termine che la stampa giapponese traduce in "giornata di caldo estremo”. Il primo kanji, “koku”, significa “crudele”.

Il nuovo termine sarà usato nelle previsioni del tempo a partire da quest’estate per indicare i giorni in cui le temperature raggiungono, appunto, i 40 gradi o più. Il nome è stato deciso sulla base di un sondaggio online condotto tra la fine di febbraio e la fine di marzo, che ha ricevuto circa 478mila risposte: tra le 13 opzioni disponibili kokushobi ha ottenuto 203mila voti, vincendo.

Come ricorda il Japan Times, l’Agenzia meteorologica “classifica i giorni con temperature massime pari o superiori a 25 °C come natsubi (giorno estivo) e utilizza i termini manatsubi (giorno di piena estate) e moshobi (giorno estremamente caldo) rispettivamente per i giorni con temperature di 30 °C e 35 °C”. Poiché le temperature estive “continuavano a salire con giorni che superavano i 40 °C negli ultimi anni, l'Agenzia ha deciso che era necessario aggiungere una nuova categoria alla propria classificazione del caldo”. È la prima volta dal 2007 che l’Agenzia introduce un nuovo termine: all’epoca fu moshobi.

In risposta al caldo record degli ultimi anni, l'obiettivo con questo nuovo termine “è quello di allertare la popolazione in modo più efficace, comunicando in modo semplice che tale caldo è pericoloso”, scrive il quotidiano Mainichi.

Tra giugno e agosto dello scorso anno le temperature hanno superato i 40 °C per nove giorni, con la colonnina di mercurio che ha toccato i 41,8 °C nella città di Isesaki, nella prefettura di Gunma, il 5 agosto — il valore più alto mai registrato a livello nazionale. L'estate del 2025 è stata la più calda dall'inizio delle registrazioni nel 1898, con temperature superiori di 2,36 °C alla media.

L'anno precedente, invece, si erano registrati in totale quattro giorni con temperature di 40 °C, con il valore massimo di 41 °C nella città di Sano, nella prefettura di Tochigi. Per quest'anno l’Agenzia ha già previsto “un'estate più calda della media, con temperature elevate previste in tutto il Paese”.

Il cambiamento climatico negli ultimi anni ha avuto ripercussioni in Giappone anche sulla fioritura dei ciliegi. “Nel 2021 il picco di fioritura a Kyoto si è verificato il 26 marzo, la data più precoce degli ultimi 1.200 anni”, ricorda il New York Times. “Uno spostamento di quasi tre settimane rispetto alla media storica”.

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